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Eroica Fenice

Fun & Tech

eSports e Olimpiadi, rivoluzione in corso

eSports e Olimpiadi sono due mondi tenuti separati troppo a lungo e che, forse, dopo anni di lontananza, riusciranno finalmente a incontrarsi. Ma procediamo con ordine, cosa sono gli sport elettronici? Gli eSports racchiudono l’universo in continua crescita dei videogiochi, in particolare quelli multi-giocatore competitivo. Si tratta di una vera e propria disciplina sportiva legata a determinati titoli videoludici che è in continua espansione ed evoluzione, introducendo nuovi generi di professionisti e dando vita a una tipologia inedita di spettacolo tanto dal vivo – diversi stadi e palazzetti dello sport ospitano campionati eSports ottenendo grande riscontro e successo – che su schermo – programmi e canali dedicati a questo sport sono in costante prolificazione. Parliamo di un fenomeno mondiale che include anche l’Italia con veri e propri centri sportivi sparsi per tutto il territorio e con un sistema di tornei vario e ben organizzato. I generi di videogiochi sono dei più disparati, dai simulatori di sport (primo tra tutti il calcio) agli sparatutto (in prima e terza persona) ad arena, fino ad arrivare a giochi di carte virtuali. La vera rivoluzione degli eSports riguarda il loro futuro ingresso all’interno delle Olimpiadi Asiatiche previste nel 2022. L’Olympic Council of Asia ha ufficialmente annunciato che gli eSports sono a tutti gli effetti una disciplina olimpica e coloro che riusciranno a conquistare il podio riceveranno una medaglia al pari degli altri professionisti sportivi. Ed è proprio sulla scia della decisione asiatica che gli eSports potrebbero entrare a far parte anche dei Giochi Olimpici di Parigi previsti nel 2024. Il Presidente del comitato olimpico Thomas Bach, in un’intervista con il South China Morning Post, ha però annunciato che, in quanto promotori di nonviolenza, non saranno accettati come disciplina olimpica i videogames che trattano la violenza. Questa decisione esclude automaticamente gran parte dei titoli video ludici più in voga negli eSports, lasciando i simulatori sportivi e poco altro. Il dibattito è ancora acceso ma il riconoscimento degli eSports come vera e propria disciplina sportiva segna una svolta decisiva e importante per uno dei medium più importanti degli ultimi anni e che continua a rivoluzionarsi e re-inventarsi in nuove forme d’intrattenimento. Basti pensare che in Inghilterra, a partire da settembre 2018, all’università di Staffordshire, sarà possibile iscriversi a un vero e proprio corso di laurea dedicato al mondo degli eSports. Ma questa è un’altra storia.

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Voli Pindarici

Quanto è bella l’estate, una bella stagione…davvero

Quanto è bella l’estate, umh? Il sole, il mare, la spiaggia, gli amici, le vacanze, i viaggi… L’estate è proprio una bella stagione, davvero. Una bella pausa dal lavoro o dallo studio e via a immergersi nelle acque cristalline… o quasi, anche lievemente trasparenti vanno bene. Certo, magari è da evitare quella massa schiumosa che s’intravede in lontananza. Oh no… una donna è appena stata punta da qualcosa e tutti iniziano a fuggire. Per fortuna, se il mare non soddisfa, c’è sempre il meritato riposo sulla spiaggia. Ed eccoti lì, disteso sul tuo lettino mezzo rotto (pagato più di due euro) con in mano un libro (sì, esistono ancora) pronto a immergerti in chissà quali avventure. Bella domanda, quali avventure? Di certo non quelle nel libro considerando che appena inizi a ricordarti come si legge, vieni prontamente e brutalmente colpito da una poderosa pallonata. L’aspirante calciatore-killer ti fissa con palese disgusto, urlando di restituirgli il pallone. Con molta fatica ti porti seduto sulla sdraio e, riluttante, gli consegni l’arma del delitto. In quel momento ti rendi conto del perché il ragazzino ti scruta con disprezzo: grondi sudore da ogni singolo poro. In effetti ci sono quarantaquattro gradi all’ombra (merito dell’anticiclone africano denominato Satana l’Infame) e purtroppo il mare è inagibile a causa di qualche mostro marino non identificato che continua a terrorizzare chiunque osi avvicinarsi alla battigia. L’ombrellone è completamente inutile (la sua ombra è proiettata così lontana che neanche la vedi) e intanto ti ritrovi anche a boccheggiare. Quanto è bella l’estate Certo è proprio bella… il caldo soffocante, le spiagge pubbliche inagibili, il mare putrido, gli animali marini inferociti, i venditori abusivi che ti vedono boccheggiare e ti chiedono se ti serve un tatuaggio all’henné raffigurante una balena che sorride, i bagnini che dormono… Ma per fortuna ecco arrivare l’illuminazione. No, non è un colpo di sole… forse. Ti alzi, abbandoni la sdraio arrugginita e vai via, lontano, verso la salvezza. Esci dalla spiaggia e, ancora in costume, t’imbuchi nel primo negozio che trovi per strada. Oltrepassata la soglia entri finalmente in contatto con la beatitudine. L’aria condizionata del negozio ti avvolge e ti abbandoni in un lungo sospiro di goduria. Ma non sei il solo… ti guardi e riconosci alcuni dei bagnanti della spiaggia appena abbandonata. Già, sono tutti lì a godersi l’estate.

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E3 2017: calendario e notizie della fiera dei videogames

L’Electronic Entertainment Expo, nota semplicemente come E3, è una delle fiere di videogiochi più importanti dell’anno. Nata nel 1995, è diventata nel corso degli anni un punto di riferimento per tutti gli amanti del settore. Durante le numerose conferenze, infatti, vengono annunciati al mondo eventuali nuove console e/o periferiche di gioco e i titoli videoludici in lavorazione. Si tratta di una vera e propria competizione tra le principali case di sviluppo per cercare di stupire e catturare l’attenzione dell’utenza mostrando contenuti e innovazioni. Quest’anno, come ogni anno, dall’E3 ci si aspettano numerose novità. Prima tra tutte, la presentazione ufficiale della nuovissima console domestica Microsoft, nome in codice Scorpio. Dell’ultima creatura, promossa a pieni voti da moltissimi sviluppatori, ci si aspetta una potenza inedita ma anche una serie di titoli nuovi che possano accompagnarne l’uscita in mercato. Nintendo style Altra conferenza e altra nuova console (questa già in mercato) molto chiacchierata di questo E3  è quella della Nintendo. In realtà, non si tratta di una vera conferenza, metodologia ormai evitata dalla nota azienda giapponese, che preferisce mostrare le proprie innovazioni e i propri titoli di punta attraverso video ben elaborati e mandati in diretta mondiale. Quest’anno, Nintendo ha deciso di cambiare nome al proprio evento, denominandolo “Nintendo Spotlight E3 2017“. Molto probabilmente la metodologia non cambierà, così come è già stata confermata la Nintendo Treehouse, video streaming in diretta dalla conferenza E3 con la prova di diversi titoli e interviste. Sony e le sue sorprese Sony e la sua conferenza, che nel corso degli ultimi anni nell’E3 ha riscosso sempre più successo, quest’anno si prepara a mostrare e ri-presentare grandi titoli. Il pubblico attende di vedere e conoscere di più sul nuovo God of War, su The Last of Us 2 e soprattutto sull’ultima fatica di Hideo Kojima, Death Stranding. Ma oltre alle esclusive Sony ormai note, ci si aspetta qualche sorprendente novità. Tra eventuali annunci di videogiochi inediti o il ritorno di vecchie glorie come Spyro o Medievil (ricordiamo che Crash Bandicoot è ormai prossimo al ritorno sul mercato con una remastered dei primi tre capitoli originali), Sony potrebbe ulteriormente sorprendere il mondo con l’eventuale annuncio di una nuova console. A tal proposito, gira voce di una possibile (e assolutamente non confermata) nuova console portatile – e quindi un’erede per la sfortunata PlayStation Vita. Il calendario dell’E3 L’E3 2017 si prospetta pieno di contenuti interessanti per gli appassionati e non solo. Ricordandovi che la fiera avrà inizio il 10 giugno e si concluderà il 16 dello stesso mese, ecco il calendario aggiornato con l’orario italiano di tutte le conferenze che potrete comodamente seguire da casa grazie alle innumerevoli dirette streaming: Sabato 10 giugno: Electronic Arts EA Play – 21:00 Domenica 11 giugno: Microsoft – 23:00 Lunedì 12 giugno: Bethesda – 3:30 PC Gaming Show – 19:00 Ubisoft – 22:00 Martedì 13 giugno: Sony PlayStation – 3:00 Nintendo Spotlight + Nintendo Treehouse – 18:00

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Voli Pindarici

Orrori in dialogo

Due amici si incontrano in mezzo alla strada, in un giorno qualunque. A prima vista sembrano due persone normali se non fosse che il ragazzo con gli occhiali ha un piccolo difetto. – Ciao carisimo, come va? Da quanto tempo non ti vedei! – esordisce il ragazzo con gli occhiali. – Vorrei poter dire lo stesso – mugugna l’altro, sbuffando. – Ahahahah! Sei troppo ilarè! Esatto cari lettori, è come state pensando. Il ragazzo con gli occhiali fa una valanga di errori grammaticali, ortografici, lessicali e quant’altro. Sono cose che capitano nella vita, no? – “Ilare”! “ILARE”. Senza l’accento. – O capito, non ti scaldare amico! – “HO” capito… è un verbo, devi metterci l’acca! – Uuuuuuh ma come sei nervoso. Non ti hanno imparato a gestire la calma? – “INSEGNATO”! – Cosa? – Si dice “insegnato”, non “imparato”. – È la stesa cosa. – “STESSA”… due “s”. Usale le doppie, dannazione. – Ma sei proprio un ditatore. Non ti vergoni? – “DITTATORE”… le doppie! DOPPIEEE. – Dopie! – “DOPPIE”!!! – Lo sai che non mi fai più ridere? Qual’è il segreto per essere noioso come te? – “QUAL È”. Senza apostrofo. – Ora mi devi spiegare come fai a vedere l’apostrofo nela mia frase. Coragio. – LE DOPPIE!!! – No, no le dopie. Quelo l’o capito. Io mi riferivo all’apostròfo. Come fai a vederli nella mia frase? Eh? Eh? EH? – Le doppie… – il ragazzo senza occhiali porta la mano destra al petto, iniziando ad ansimare. A furia di urlare, la voce gli è calata notevolmente ed è evidente che sta soffrendo. – Le o capite le dopie! – Le doppie… due “p”… i verbi… – Ma ti diverti a fare il maestro che sa tuto di tuto? – Tuto… mi viene da vomitare. – Guarda se non fosti amico mio, ti avessi già pestato! – I ver… le dop… – Cosa c è? Ora non riuscissi neanche più a parlarmi? Temerai la mia vendetta di ora! – … aiut… – l’agonia ormai lo divora brutalmente. – Coragio! Dimi! Perché fai questo drama? Se è uno scherzo sassi che non fa ridere. – SASSI!? Che cavolo è SASSI?! – Voce del verbo sapere, tempo… – TEMPO SCEMO! – Non ofendere i tempi! – Non parlare più, per il bene dell’umanità e dell’italiano. – Cosa voresti dirmi? Che non sono un itagliano vero? – Il cuore… – Hai problemi di Quore? – Sto morend… – il ragazzo sviene di colpo, cadendo rovinosamente al suolo. L’amico con gli occhiali rimane perplesso, alza le spalle e si allontana brontolando fra sé e sé – Ogi cè gente che muoie di famme e lui pensa alle dopie, agli apostròfi e ad altre cavolfiorate simili. Che crescerebberesse! Oh!

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Xbox Game Pass – La nuova strategia della Microsoft

Il 28 febbraio 2017 è stato annunciato l’Xbox Game Pass che mira a rivoluzionare il mondo dei videogiochi. Ispirandosi al famoso sistema ampiamente promosso da Netflix, il nuovo abbonamento della Xbox promette di offrire all’utente un vasto catalogo di giochi – oltre 100 all’inizio – in costante aggiornamento. In breve, gli abbonati potranno giocare a ogni titolo presente nel Game Pass senza alcun limite di ore, il tutto al prezzo di 9,99 euro al mese. Si tratta di una strategia che mira a riportare l’attenzione sui videogiochi finora realizzati e che, in un modo o nell’altro, hanno caratterizzato la vita della console Microsoft. Esclusiva Xbox One Nonostante la condivisione con i dispositivi Windows 10 di numerosi videogiochi Xbox One, il Game Pass è attualmente un’esclusiva console. La conferma di questa decisione proviene proprio dal sito web ufficiale del colosso americano: “Xbox Game Pass sarà disponibile solo su dispositivi Xbox One.” A essere esclusa dall’abbonamento sarà anche l’ex console Xbox 360 i cui giochi retrocompatibili con la One saranno comunque inclusi nel vasto catalogo digitale. Un catalogo di videogiochi in continuo aggiornamento Tra i titoli di punta che saranno inclusi inizialmente nel Xbox Game Pass spiccano Halo 5 Guardians, Mad Max, Gears of War Ultimate Edition e Tekken Tag Tournament 2. Il progetto prevede un aggiornamento costante del catalogo di videogiochi con l’aggiunta di nuovi titoli provenienti da entrambe le console della Microsoft: Xbox 360 e Xbox One. Inoltre, per gli abbonati, ci sarà l’occasione di acquistare Season Pass e DLC dei titoli presenti in catalogo con prezzi scontati. Xbox Game Pass e la sua essenza Xbox Game Pass è un servizio parallelo all’Xbox Live Gold – altro servizio digitale proposto da Microsoft per le sue console video-ludiche – che non è richiesto per poter usufruire del nuovo abbonamento. Xbox Live Gold resta invece necessario per il multiplayer online. L’esordio dell’Xbox Game Pass è previsto in primavera e include 27 paesi tra cui l’Italia. Attualmente, il servizio è in prova per alcuni utenti del programma Xbox Inside. Riuscirà la nuova strategia della Microsoft a conquistare il successo del pubblico? Un catalogo di videogiochi può simulare quello delle serie tv ottenendone il medesimo successo? La risposta a queste e ad altre domande le avremo solo col tempo.

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Father and Son: arte e videogioco insieme

Il mondo del medium videogioco è in continua espansione ed è innegabile la sua influenza in numerosi altri settori come il cinema e il libro. Con un mercato potente e in crescita anche sul suolo italiano, e con l’apertura di numerose università e istituti scolastici dedicate allo sviluppo e allo studio del videogame, non sorprende l’annuncio di Father and Son, un videogioco italiano dedicato al mondo dell’arte e in uscita a marzo 2017 su Google Play e Apple Store. Quello che sorprende realmente è che il publisher è il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, protagonista all’interno del videogioco insieme alla città partenopea e alla sua storia.  Father and Son: Tra arte e storia Father and Son si presenta come un gioco a scorrimento laterale in due dimensioni, la cui trama promette di regalare diverse sorprese. “Quella che inizia come la storia di un ragazzo che non ha mai conosciuto suo padre, si trasforma in un racconto universale e senza tempo, dove passato e presente diventano teatro di scelte significative”. Nella sua ricerca, il protagonista avrà modo di rivivere diversi momenti storici come l’eruzione del Vesuvio del 79 che distrusse Pompei, e l’attuale situazione della città, diventata un enorme e famoso sito di scavi turistico. Ovviamente ci sarà modo di visitare la città di Napoli e l’interno del museo archeologico Nazionale, ma anche l’antica Roma e l’Egitto, attraverso un vero e proprio viaggio nella storia tra fantastici sfondi e musiche originali ed evocative. Particolare interesse sarà dato all’arte custodita all’interno del museo dove al protagonista sarà chiesto d’interagire con più di un’opera. Un team (quasi) tutto italiano Nel team di sviluppo del progetto ci sono Fabio Viola, Alessandro Salvati e il professore di Economia e Gestione delle Arti all’Università degli Studi di Napoli Federico II, Ludovico Solima. Scenari e soggetti sono disegnati dall’artista inglese Sean Wenham, autore di The End of the World mentre le musiche originali sono di Arkadiusz Reikowski, compositore dei videogiochi Kholat e Layers of Fear. Italia e videogiochi Father and Son nasce dal desiderio di avvicinare nuova utenza al mondo dell’arte e dei musei, ma allo stesso tempo mostra una crescita del videogioco in Italia sul piano della produzione e sviluppo che aspira a uscire dai confini nazionali con la speranza, un giorno, di poterci imporre con il nostro enorme bagaglio culturale in un settore – quello del videogioco – dove siamo ancora troppo poco conosciuti.

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La saga dei record: Pokémon Sole e Luna

Uscito in Italia il 23 novembre 2016, Pokémon Sole e Luna è l’ultima generazione dei mostriciattoli sviluppati da Game Freak e prodotti da Nintendo e The Pokémon Company. Grazie alle numerose innovazioni e a una campagna marketing eccellente, la saga giapponese ha raggiunto un nuovo record che segna un traguardo importante per il futuro dei videogiochi. Record d’incassi La prima settimana del lancio del gioco nei mercati europei ha fatto registrare oltre 1,8 milioni di copie vendute. Risultati stratosferici anche sul suolo Americano con oltre 3,7 milioni di copie vendute in sole due settimane. Un nuovo enorme record per una saga che non smette di sorprendere e che continua a promettere nuove sfide per tutti i suoi appassionati. I due giochi, infatti, sono protagonisti di nuovi aggiornamenti che riguardano competizioni a livello mondiale come il dover catturare un certo numero di pokémon in un tempo limitato o il possibile aggiornamento che dovrebbe garantire un’interazione con l’applicazione Pokémon GO. «Non abbiamo scartato l’idea, assolutamente. Stiamo ancora pensando al miglior modo per stabilire un tipo di connessione tra Pokémon Sole e Luna e Pokémon GO e quale sarà il miglior momento per farlo» sono le parole di Junichi Masuda, director della serie Pokémon, durante un’intervista rilasciata a San Francisco. Il grande aiuto di Pokémon GO Pokémon GO è un’applicazione per smartphone che ha portato nuova luce sulla tecnologia della realtà aumentata unendola all’universo dei pokémon e dando a vita a uno dei fenomeni mondiali più clamorosi del mondo digitale. L’applicazione è stata infatti protagonista durante i mesi estivi del 2016 di numerosissimi articoli, eventi, denunce e chi più ne ha più ne metta. L’enorme successo di Pokémon GO ha sicuramente influito nella promozione di Pokémon Sole e Luna aiutando a scoprire o riscoprire il mondo dei pocket monsters. Il futuro dei Pokémon Sia Pokémon Luna e Sole che Pokémon GO sono in costante aggiornamento, i primi due con nuove sfide mondiali e con la promessa di nuovi elementi online come tornei e quant’altro, il secondo con corposi aggiornamenti tra cui si attende l’introduzione di nuovi pokémon e ulteriori miglioramenti tecnici. Per concludere, ci sono rumors recenti e abbastanza insistenti di una possibile trasposizione di Pokémon Sole e Luna sulla nuovissima console Nintendo, il Nintendo Switch, con l’inserimento caratteristiche esclusive e nuovi pokémon. Nonostante l’età – Pokémon è nato nel 1996 – la saga videoludica riesce a migliorarsi e a sorprendere, ampliando il bacino d’utenza di riferimento e conquistando grandi e meritati successi.

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Voli Pindarici

L’altalena dei ricordi

 Ricordo a memoria questo giardino, mio padre mi ci portava spesso quando ero una bambina. Ogni albero, cespuglio e panchina… ogni cosa è rimasta esattamente al suo posto. Ormai sono grande, un’adulta, una madre… mia figlia è lì che gioca tra i fiori, sorridendo mentre io dondolo pigramente su questa vecchia altalena. Quest’ultima, come il resto, è qui da quando ho memoria. Ricordo ancora le ore passate a dondolarmi, con mio padre che mi sorrideva e mi raccontava storie fantastiche. Secondo lui in questo giardino vivevano dei folletti magici che preservavano il territorio dai vandali. In poche parole, se mi permettevo di calpestare o strappare dei fiori, erano dolori. Le sue storie hanno sempre funzionato, ancora ora non oso strappare neanche un filo d’erba, ahaha! Ricordo anche i miei litigi con gli altri bambini. Infatti, il mio posto preferito era ed è proprio questo, qui, seduta sull’altalena. Ci stavo per ore e ore e non permettevo a nessun altro di salirci. L’unico modo per smuovermi era spingermi giù e in questo mio padre era davvero crudele. Mi faceva fare certi voli… Sorrido, mentre ripenso a quei giorni spensierati e quasi mi sembra di rivivere quei tempi, se non fosse per le case che hanno costruito qui intorno. Lì dove un tempo c’erano altri alberi. Sospiro e i miei pensieri vengono distratti dal vociare di un bambino. – Signora, signora… posso salire sull’altalena? Il ragazzino ha circa l’età di mia figlia ed è tanto carino. Mi guarda con un sorriso colmo di allegria, saltellando sul posto. – Uh? – gli regalo un verso, guadagnando tempo mentre l’osservo. – Posso salire sull’altalena? – chiede nuovamente il piccolo innocente. Ha il viso di un angelo, due grandi occhi azzurri e capelli biondi e riccioluti. Il bambino è lì che attende la mia risposta e io non tardo a dargliela. – No – annuncio, riprendendo a dondolare e distogliendo lo sguardo. – Come? – No. – Ma è lì da ore! – Non ti seeento! – urlo e torno a essere una bambina, dispettosa e padrona dell’altalena. Ma il mio dominio dura poco. Una forte e inattesa folata di vento mi fa perdere la presa e  faccio un volo dritto fra i cespugli. Il bambino non perde l’occasione, appropriandosi subito del mio posto. – Mamma, mamma… ti sei fatta male? – mia figlia è corsa subito a prestarmi soccorso. Io la rassicuro, ridendo. – Sto bene, tranquilla. – Come hai fatto a cadere? – Credo sia stato il nonno… Anzi no, ne sono certa – e mi ritrovo a sorridere, distesa sull’erba a guardare il cielo.

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Attualità

“Adotta gli Scalzi” e restituisci un giardino alla città

Duemilaseicento metri quadri: è questa la dimensione dell’appezzamento di terra che compone il giardino di proprietà dell’Augustissima Arciconfraternita dei Pellegrini situata in Vico Lungo Sant’Agostino degli Scalzi, nel cuore pulsante di Materdei. Un giardino del Settecento tanto vasto quanto abbandonato nel tempo (per oltre trent’anni è rimasto privo di cure, tramutandosi in una triste discarica). Una piccola oasi di tranquillità che nel corso degli ultimi anni sta vivendo una radicale trasformazione, risorgendo dalle ceneri con la speranza di proporsi come luogo di tranquillità e ritrovo cittadino. “Adotta gli Scalzi” e crea un futuro più verde Il progetto “Il Giardino degli Scalzi” ha infatti lo scopo di realizzare un luogo pubblico dove accoglienza e ospitalità permetteranno di accogliere esperienze ludiche, educative, ricreative e formative per ogni cittadino, con una maggiore attenzione per bambini, adolescenti e anziani. Uno spazio dove uomo e natura possano riconciliarsi, circondati da palazzi storici e da un’inedita atmosfera di pace. “Vorremmo che i ragazzi si riappropriassero per poi restituire la natura nascosta ma al contempo “conservata” dalla città: un’ operazione di presa di coscienza della bellezza e dell’importanza della natura che è un bene di tutti – spiega Gianfranco Wurzburger, presidente dell’Asso.Gio.Ca. – Vorremmo che imparassero a conoscere e ad incantarsi di fronte al passare delle stagioni, a raccoglierne il frutto dolce e succoso dagli alberi e a sapere che fa dolore trattarla indegnamente“. Il crowdfunding per il Giardino degli Scalzi L’Associazione Gioventù Cattolica (Asso.Gio.Ca.) di Sant’Eligio è la promotrice dell’iniziativa “Adotta gli Scalzi”, un progetto di crowdfunding che mira a ultimare i lavori di restauro del giardino già a buon punto grazie all’intervento di volontari, professionisti e al contributo della fondazione Enel Cuore onlus. L’invito è quello di partecipare sulla piattaforma online Meridonare per cooperare alla nascita di #unnuovogiardino per la città di Napoli e in particolare per la zona di Materdei. Fondamentale l’obiettivo di fornire ai ragazzi del quartiere, e non solo, una conoscenza approfondita della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, ideando percorsi educativi sull’ambiente, le diversità, la cittadinanza attiva e responsabile, l’alimentazione sana, le religioni e la riscoperta di antichi mestieri. “Il progetto nasce in un’ottica di riqualificazione del contesto sociale, culturale e territoriale delle Municipalità di Napoli. Rilevati i forti disagi sociali, causati da problematiche quali disoccupazione, diffusione della povertà, carenza di servizi adeguati alle esigenze della popolazione, la scomparsa del “senso di comunità” ed il sentimento di appartenenza al territorio, originato anche dall’eterogeneità della popolazione (alto tasso di stranieri, senza dimora e studenti fuori sede), così come il grave problema della devianza giovanile sia in termini di dispersione scolastica che ancor più preoccupante di microcriminalità, l’Associazione Gioventù Cattolica “Asso.Gio.Ca.” propone un’idea progettuale, che vede protagonisti innanzitutto i bambini nel riappropriarsi dei loro diritti e dei loro spazi verdi.” #unnuovogiardino Tra manufatti storico-culturali, un orto in ottima salute e l’inserimento di nuove piante e alberi, il Giardino degli Scalzi inizia sempre più a mostrare un piccolo futuro che va a impreziosire un quartiere napoletano ricco di piccole oasi naturali purtroppo dimenticate o maltrattate. […]

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