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Eroica Fenice

Eventi/Mostre/Convegni

Grace la vie en Chic: Eles Couture all’Alma Flegrea

Grace la vie en Chic: questo il titolo dell’evento moda in scena all’Alma Flegrea di Napoli giovedi 19 aprile. Lo spettacolo presentata la nuova collezione “Primavera – Estate 2018” di abiti d’alta moda firmati Ester Gatta. La stilista nonché proprietaria del brand denominato Eles Couture, dedica il suo talento ad una linea di abiti sartoriali, preziosi nei tessuti e unici nel design. Ispirati al mondo del cinema e del teatro, tali abiti sono destinati a donne estrose ma raffinate che osano al di là degli schemi tradizionali, senza abbandonare il coture. Ester Gatta ha voluto presentare le nuove creazioni attraverso una suggestiva scenografia, curata da Barbara Coscetta (Bonbon Flower) e Sasà Giglio. L’ambientazione richiama le strade dell’affascinante quartiere parigino Montmatre. Ciò forse come richiamo al mondo dell’arte e all’ispirazione che l’accompagna. Temi floreali, composti da rose color cipria disposte in vasi o come decorazioni in passerella, ben si sposavano con il sottofondo musicale: una fisarmonica dal vivo intonava la vie en rose di Edith Piaf, e a danzare sulle sue note, in uno spettacolo introduttivo, dei ballerini con costumi di scena rappresentanti una Parigi di fine ‘800. Grace la vie en chic: gli ospiti dell’evento Grandi ospiti, esponenti del mondo dell’impresa, del cinema e dello showbiz televisivo, hanno assistito allo sfilare di 21 splendide modelle. Una delle quali rappresenterà la “venere nera” della moda: Grace Jones. Icona nel settore, è dunque la musa ispiratrice di questa nuova vincente stagione. “Grace” e le 20 ragazze sfilano sull’affascinante passerella indossando abiti realizzati secondo l’antico stile della sartoria napoletana: esclusivamente a mano e con una particolare attenzione nella scelta dei tessuti. A caratterizzare i costumi lo chiffon, il mikado, il taffetà, la seta, spesso accostati a pizzi macramè, ricami di paillettes e micro corallini. Ospiti d’eccezione sono accorsi al richiamo dell’evento, come Eva Henger, Cecilia Rodriguez e il fratello Jeremias Rodriguez. A seguire un dinner buffet curato da Paolo Tortora, ravvivato dalla performance musicale della band Eclissi di Soul.

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Cinema & Serie tv

Tomb Raider – dalla donna sexy alla donna forte

Londra. Lara Croft non è ancora l’impavida eroina conosciuta dagli appassionati del videogioco Tomb Raider, bensì una donna timorosa del mondo e dell’idea che il padre Richard Croft sia morto durante uno dei suoi tanti viaggi. Scoperte le origini della sua ricchezza, Lara si rifiuta di accettarne l’eredità e parte per Hong Kong alla ricerca del padre scomparso. La protagonista di uno tra i più amati videogiochi degli anni ’90, che abbraccia uno stile all‘Indiana Jones con un tocco tutto al femminile, ritorna sul grande schermo con più sorprese rispetto alle previsioni fatte in vista della sua uscita nelle sale. Tomb Raider nel primo weekend di programmazione nelle sale italiane ha incassato di 1,6 milioni di Euro Inizialmente giudicata inadatta per un simile ruolo, Alicia Vikander sposa bene il suo corpo atletico ma fanciullesco con la piccola orfanella che non accetta il suo destino e sostiene di voler andare avanti con lavoretti da pochi soldi. Non essendo la ginnasta abile che ben riesce a destreggiarsi tra le lame delle trappole e a schivare i colpi dei nemici, il fisico di Alicia è non poco azzeccato per l’interpretazione di una Lara che ancora deve accostarsi alle parole pericolo e imprevisti. L’adattamento cinematografico del penultimo videogioco della saga Tomb Raider ritrova la Croft in un corpo quasi estraneo e obbligato a dover affrontare tale avventura per diventare poi la predatrice di tombe che tutti conosciamo. Ritroviamo qui il passaggio dall’insicurezza alla completa consapevolezza di se stessi attraverso le tortuose peripezie che la vita ci propone. In questo caso, ritroviamo Lara affrontare avventure e peripezie nella spedizione verso l’isola di Yamatai. Il reboot come gli ultimi videogiochi firmati Crystal Dynamics pongono l’accento su un concetto interessante, incentrato tutto sull’idea della donna moderna. Lo si vede anche dalla differenza sulla scelta di chi avrebbe dovuto interpretare il ruolo di Lara. La sexy Angelina Jolie nel primissimo reboot era tutto quello che Alicia Vikander non è in questo prequel: formosa mentre quest’ultima è asciutta; vestita il meno possibile e ammiccante, mentre la neo Lara è insicura e impassibile. Esiste letteralmente un passaggio dalla figura femminile sensuale e ricca di curve alla ragazza snella che dall’insicurezza passerà all’intraprendenza. Un concetto che vede lo sviluppo della donna, che va da una bambola da poter squadrare ad un essere umano da poter ammirare.  

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