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Eroica Fenice

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Immagini debolmente riflesse allo ZTN

Lo ZTN (Zona Teatro Navigantidal 27 al 29 marzo presenta “Immagini debolmente riflesse” dal film “Il servo” di J. Losey e dal romanzo omonimo di R. Maugham con Giuseppe Guastaferro, Antonio Torino, Marta Grazioli, Carmen De Vita.

Tony, un giovane ricco, assume come servitore Hugo Barrett. Inizialmente quest’ultimo sembra assolvere con zelo al proprio incarico e i due sembrano calarsi perfettamente nei rispettivi ruoli, di servo e padrone, ma all’apparire sulla scena della fidanzata di Tony, Susan, che si dimostra subito sospettosa nei riguardi di Hugo, la loro relazione inizia a trasformarsi.

Il testo è tratto dal film “Il servo” di Joseph Losey, del 1963, scritto da Harold Pinter (da un romanzo, 1948, di Robin Maugham).

Una vicenda, esemplare nel suo crudele svolgimento, di un rapporto ambiguo di dominazione psicologica di un uomo su un altro uomo. Un domestico prende servizio presso un giovane e, poco alla volta, rovescia il rapporto di comando e lo sottomette ai suoi capricci. Il datore di lavoro subisce il fascino del suo domestico e questi ne approfitta consapevolmente per asservirlo. Lo sviluppo dei rapporti tra i personaggi segue logiche imprevedibili ma spietate, in un’atmosfera di sfascio e di decadenza. Un gioco al massacro sui comportamenti umani, in una “rappresentazione” della fine della borghesia.

La vicenda, di questa messa in scena scritta e diretta da Vittorio Adinolfi, non si svolge in un’epoca definita. Ed i personaggi interpretati da Giuseppe Guastaferro, Antonio Torino, Marta Grazioli e Carmen De Vita si muovono in una scenografia scarna, costituita da pochi elementi, il cui vuoto viene riempito dall’ingombrante presenza del maggiordomo Barrett, e così anche lo spettatore resta invischiato nella ragnatela tessuta dal “Servo”.

 

 

-Immagini debolmente riflesse allo ZTN-