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Eroica Fenice

Treni Strettamente Sorvegliati

COMUNICATO STAMPA

Spettacolo teatrale

T.s.s.

TRENI STRETTAMENTE SORVEGLIATI

Progetto, adattamento e regia di Massimiliano Rossi

dal 19 Gennaio 2018

19/20/21 – 25/26/27/28 Gennaio 2018

Teatro La Giostra/Speranzella 81 – Via Speranzella, 81 (scalette piazzetta Augusteo, a sx) – Napoli

 

TaRatatà prod. presenta lo spettacolo “TSS – Treni Strettamente Sorvegliati”, in scena presso il Teatro La Giostra/Speranzella81 dal 13 al 28 Gennaio 2018 (13/14 – 19/20/21 – 26/27/28 Gennaio 2018); regia Massimiliano Rossi; interpreti (personaggi): Giovanni Buselli (Milosh Hrma), Angela Rosa D’Auria (I°/ II°mamma-Sig.ra Laskà), Pietro Juliano/Massimiliano Rossi (capomanovra Hubicika), Giuseppe Villa (facchino Novak), Giuseppe Fiscariello (capostazione), Adele Vitale (Viktoria Freie-contessa Kinskà), Antonio Clemente (caposervizio Slushny); Noemi Giulia Fabiano (Masha), Sara Lupoli (Zdna Svatà), Marco Aspride (macchinista Knigè), Michele Capone (I° SS-soldato), Valerio Lombardi (II° SS).

Scene-luci Davide Carità, costumi Claudia Citarella, sound design red pecky studio sound design, movimenti di scena Sara Lupoli, grafica Malive, foto Alessandro Palumbo, trucco Rosa Falco, ufficio stampa Gabriella Galbiati, aiuto regia Vincenzo Capaldo, assistenti alla regia Noemi Giulia Fabiano, Valerio Lombardi, aiuto scenografo Giordana Innocenti

In concomitanza dello spettacolo il regista Massimiliano Rossi terrà il WORKSHOP per attori:

Dal testo alla scena – il lavoro dell’attore, dal 26 al 28 gennaio presso il Teatro La Giostra/Speranzella81 (26 e 28 gennaio dalle ore 10 alle ore 17, 27 gennaio dalle ore 14 alle ore 19).

Presentazione “Treni strettamente sorvegliati” è un romanzo dello scrittore Ceco Bohumil Hrabal, da cui fu tratto anche un bellissimo film che nel 1967 vinse l’Oscar con la regia di Jiri Menzel.

Questo è il suo primo adattamento per il teatro.

Adattare per il teatro il romanzo di Bohumil Hrabal può rappresentare una vera e propria sfida. La prosa di Hrabal, di straordinario impatto immaginifico, proprio perché profondamente visiva rende ardita la sua eventuale trasformazione in flusso di immagini.

Milosh, Charlot boemo, diventa adulto tra i propri insuccessi amorosi e gli scintillanti successi del capo-manovra Hubicka (che stampa timbri sulle chiappe della telegrafista), tra il ricordo del nonno che voleva fermare i tank con l’ipnosi e quella bomba, quella “cosina” che lui, Milosh, deve infilare nel treno dei nazisti.

Treni strettamente sorvegliati è una delle opere attraverso le quali il genio di Bohumil Hrabal è stato conosciuto nel mondo.

Rispetto al bellissimo libro e all’altrettanto bellissimo film, si vorrebbe riuscire a non perdere – ma semmai amplificare – quell’erotismo giocoso e anarchico che contrassegna l’originale scritto. Eros e Thanatos, afferma Freud, sono in lotta continua e l’evoluzione civile è un costante impegno volto a impedire alla seconda di mandare in rovina la società, che nasce dalla tendenza aggregativa della prima.

Imperniare tutto il racconto sul contrasto tra l’istinto alla vita e l’istinto alla morte sembra dare un senso psicologico alla follia distruttiva nei decenni dalla prima alla seconda guerra mondiale.

Tutti i personaggi del testo rappresentano queste pulsioni primarie: vita, morte, principio di realtà. È con l’interazione di queste due forze contrapposte Eros e Thanatos che si producono i cambiamenti nella vita umana, due principi dinamici della psiche umana. Milosh, il protagonista, ha una connaturata tendenza alla morte e alla vita, così come la materia organica, perché nella sostanza vivente esiste una parte destinata alla morte e una parte immortale, il “plasma germinale”, al servizio della perpetuazione della specie.

In modo non del tutto chiaro, il livello materiale e quello spirituale della vita sembrano corrispondersi.

T.s.s. è il terzo capitolo della “Quadrilogia della guerra” ad Est +1.

Volevo rivolgere lo sguardo ancora alla guerra e alla narrativa dell’est, e volevo che gli occhi di questo sguardo fossero ancora quelli della giovinezza, così come nei miei precedenti spettacoli, “Giochi di famiglia” e “Nasza Klasa”; volevo passeggiare ancora nel secolo scorso, quello dei miei nonni e di mio padre che è stato maestro d’ironia, irriverenza e incanto, e a cui questo lavoro è dedicato. (Massimiliano Rossi)

Sinossi Seconda guerra mondiale. Il timido Milosh, apprendista ferroviere in una sperduta stazioncina da qualche parte nella Boemia e Moravia occupate dalle truppe del Reich, ha un obiettivo chiaro: diventare un uomo. Questo significa, innanzitutto, smetterla con quel vergognoso affare che è l’eiaculatio praecox e conquistare per davvero la giovane e bella capotreno Masha. Modello irraggiungibile è il manovratore Hubicka, esperto della vita e sicuro di sé, che stampa i timbri della stazione sulle chiappe della telegrafista provocando scandalo.

Riuscire a farcela, per Milosh, va di pari passo con il coinvolgimento in un attentato contro un convoglio tedesco. Neppure nel tragico finale la giocosità spontanea dei personaggi e degli eventi viene del tutto meno. Milosh adesso è un uomo. Davvero.

Boumil Hrabal Nato a Brno, in Moravia, ma si trasferì presto a Nymburk e poi a Praga. Nel 1939 i suoi studi di legge furono bloccati dall’invasione della Cecoslovacchia da parte della Germania nazista. Per mantenersi cambiò tantissimi mestieri, tanto numerosi da essere difficili da elencare: fu magazziniere presso una cooperativa di consumo, addetto alla preparazione del malto in una fabbrica di birra, copista presso lo studio di un notaio, prima manovratore e poi capostazione ferroviario, telegrafista, agente assicurativo della “Sostegno della Vecchiaia”, commesso viaggiatore di giocattoli, operaio metalmeccanico, imballatore di carta da macero ottenuta dai libri censurati dal regime comunista, macchinista e in seguito comparsa in un teatro, cameriere. Trasversale a queste esperienze di lavoro fu la sua esperienza di grande bevitore e personalità fuori dagli schemi. Iniziò a pubblicare poesie negli anni trenta, ma senza successo. La vena artistica si indirizzava piuttosto verso la narrativa, secondo toni non-intellettuali e autobiografici, continuamente legati alla sua formazione attraverso i mestieri. Le pagine dei suoi romanzi furono all’inizio un esercizio per sé stesso. Dal 1963 poté dedicarsi più tranquillamente alla scrittura. Tuttavia la fine della Primavera di Praga, dopo il 1968 portò alla censura totale delle sue opere da parte del regime. I suoi romanzi circolavano tramite canali clandestini. La diffusione era però tale da renderlo un maestro riconosciuto, con una crescente fama anche fuori dai confini della Cecoslovacchia. Morì il 3 febbraio del 1997, durante un ricovero per una lieve malattia in un ospedale di Praga, cadendo da una finestra al quinto piano. Secondo la versione fornita dai sanitari, si era sporto troppo per nutrire alcuni colombi, mentre secondo un’altra versione Hrabal avrebbe deciso di suicidarsi.

Hrabal ha scritto molti volumi, alternando racconti e romanzi. Lezioni di ballo per adulti (1964), Treni strettamente sorvegliati (1965), Inserzione per una casa in cui non voglio più abitare (1966), Leggende e storie truci (1968), Bocciòli (1970), Ho servito il re d’Inghilterra (1971), Un tenero barbaro (1973), La tonsura (1976), Una solitudine troppo rumorosa (1977), Le nozze in casa (1986), Volete vedere Praga d’oro? (1989), L’uragano di novembre (1990). Moltissime sono le traduzioni in italiano, prevalentemente presso gli editori: Einaudi, Sapiens, Edizioni e/o e Mondadori Editore.

Massimiliano Rossi (Napoli – 1970) Attore e regista. Maturità classica, laurea in giurisprudenza, abilitazione all’avvocatura. Allievo di Ernesto Calindri. Segue il corso triennale del laboratorio del Teatro Elicantropo diretto da Carlo Cerciello e Umberto Serra. Si diploma come “Mimo” presso l’“ICRA Project” diretta da Michele Monetta, prende parte a stage con diversi maestri (Yves Lebreton, Lorenzo Salveti, Renato Carpentieri, Marise Flach, Peter Clough, Anna Redi).

Lavora con Lello Ferrara, Gennaro Magliulo, Franco Però, Gigi Savoia, Fortunato Calvino, Antonio Capuano, Pino Carbone, Mariano Baduin, Laura Angiulli, Giuseppe Sollazzo, Michele Monetta, Carlo Cerciello (con il quale collabora per circa sette anni prendendo parte alla produzione di molti spettacoli, tra i più significativi: “Girotondo”, “Macbeth”, “Stanza 101″ (premio UBU), “Noccioline” (premio miglior compagnia festival di Positano), “Office” (premio come miglior attore. Oscar del Teatro.

Per il cinema ha preso parte alla lavorazione dei film: “Il resto di Niente” di Antonietta de Lillo 2004; “Fuoco su di me” di Lamberto Lambertini 2006; “Giallo” di Antonio Capuano 2007; “Mozzarella Stories” 2010 regia Edoardo De Angelis; “I milionari” 2013 di Alessandro Piva; “L’Evento” di Lorenzo D’Amelio 2013; “Tre tocchi” di Marco Risi 2013; “Indivisibili” di Edoardo de Angelis 2015 (nomination David di Donatello); “Che resti tra di noi “ di Cristina Comencini; “Falchi” di Tony D’Angelo 2016, nel 2017 “Il primo re” di Matteo Rovere” e “L’isola di cioccolato” di Emanuele Palamara.

Per la TV è guest nelle edizioni del 2002, 2003, 2006 nella fiction per la Rai “La Squadra”. Nel 2009 è guest in un “Posto al sole”; nel 2013 è nella serie ” Gommorra” per SKY , nel 2013  “Squadra antimafia”, nel 2015 the “Young pope” di Paolo Sorrentino. Partecipa alla lavorazioni di numerosi cortometraggi e video musicali.

Aiuto regia nel 95/96 di Gigi Savoia nei “Casi sono due” di Armando Curcio e alcune assistenze, due studi sul Don Giovanni e su testi di Giuseppe Patroni Griffi. Firma la sua prima regia nel 2008 portando in scena ” Giochi di famiglia” dell’autrice serba Biljana Srbljanovic, e nel 2016 mette in scena “Nasza Klasa” (La nostra classe) di Tadeusz Slobodzianek, “ T.s.s.” è la sua terza regia.

Orari spettacolo: giov./ven./sab. h 20.30; dom. h 19.00

BIGLIETTO

Info   3492187511/3488100587- e.mail: lagiostrateatro@gmail.com

facebook TSS Treni Strettamente Sorvegliati; Teatro La Giostra instagram treni_strettamente_sorvegliati

 

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