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Alice attraverso lo specchio: la meraviglia continua evi

Alice attraverso lo specchio: la meraviglia continua

L’ultimo lavoro del noto regista statunitense Tim Burton è Alice attraverso lo specchio, sequel di Alice in Wonderland (2010), in tutte le sale italiane dal 25 maggio 2016 e già campione d’incassi. Il film è dedicato ad Alan Rickman, voce originale del Brucaliffo, deceduto nel gennaio 2016.
I due film, che vantano un cast d’eccellenza, si basano sui romanzi di Lewis Carroll, Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie (1865) Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò (1871) e da questi romanzi prendono inizio, dato che le avventure messe in scena sono cronologicamente successive a quelle raccontate nei libri.

Alice in Wonderland

Nel primo film, Alice (Mia Wasikowska) è adulta e torna a visitare il Paese delle Meraviglie, quando ormai ha dimenticato di esserci stata davvero e ne dubita ma continua a vederlo nei suoi sogni. Nel Paese delle Meraviglie incontra tutti gli strani e buffi personaggi che ha conosciuto da bambina: il Bianconiglio,  il Brucaliffo, lo Stregatto, il Cappellaio Matto (Johnny Depp), le due regine sorelle ma nemiche, la Regina Bianca (Anne Hathaway) e la Regina Rossa (Helena Bonham Carter, ex compagna del regista).

Alice attraverso lo specchio: la trama

Protagonista delle vicende raccontate in Alice attraverso lo specchio è il Cappellaio Matto, che sembra non essere più in sé. Perde la sua allegria contagiosa perché un giorno, durante una passeggiata con suoi amici, ritrova per caso sotto un mucchio di foglie secche il primo cappello che da bambino realizzò per compiacere suo padre, il più grande cappellaio del reame.
Questo cappello gli riporta alla memoria la tragica morte della sua famiglia, sterminata dal Ciciarampa della Regina Rossa nel Giorno Orristraziante, e si convince che, se il cappello è sopravvissuto a quel giorno, probabilmente allora anche la sua famiglia lo è.

Intanto Alice, che ha passato 3 anni per mare conducendo la nave di suo padre, torna a casa e viene immediatamente sommersa dai debiti economici e dalle aspettative che sua madre ha per lei, desideri che non incontrano in nulla quelli di Alice.
Ma la scappatoia ai problemi del mondo reale sopraggiunge proprio quando sembra non esserci speranza, e Alice segue attraverso uno specchio il Brucaliffo, che la conduce nel Paese delle Meraviglie. Qui viene a conoscenza dello stato di salute del suo caro amico Cappellaio, che è piombato in un profondo stato di angoscia e depressione dovuto alla nostalgia per la sua famiglia.
Soltanto Alice può salvarlo: riuscire nell’impossibile e restituire al Cappellaio la sua famiglia. Dovrà sottrarre la Cronosfera al Tempo e viaggiare nel passato, ritornare al Giorno Orristraziante per salvare la vita alla famiglia dell’amico.
Antagonista dell’eroina è proprio il Signore del Tempo (Sacha Baron Cohen)
, che cercherà in ogni modo di impedirle di impossessarsi della Cronosfera, senza la quale nulla esisterebbe, neppure il Tempo. Nei suoi nobili propositi, il Tempo sarà appoggiato dalla Regina Rossa, i cui propositi sono molto meno nobili, dato che ella vuole servirsi della Cronosfera non per salvare l’universo, ma per compiere una vendetta personale nei confronti della sorella Regina Bianca e di Alice, da cui è stata sconfitta nel Giorno Gioiglorioso.

Il film conserva i caratteri, i colori e le atmosfere gotiche a cui Tim Burton ci ha abituati, cattura e diverte con le bizzarre avventure di Alice e del Cappellaio, personaggio che trovava già ampio spazio nel primo film, nonché una certa popolarità dovuta alla magistrale interpretazioni di Johnny Depp, ma che in questo secondo si rivela in tutta la sua interezza, mostrando le sue fragilità e i suoi lati più nascosti, oltre che la spiccata e acuta ironia che lo caratterizza.
A dispetto del pregiudizio secondo il quale il primo film è sempre migliore del suo sequel e della trovata già sentita del viaggio nel tempo, Alice attraverso lo specchio non perde d’originalità ed è perfino più coinvolgente e stimolante di Alice in Wonderland, offrendo un’ampia gamma di dialoghi e battute che meritano riflessioni. La trama gioca infatti sul tema del tempo e dell’impossibilità di cambiare ciò che è stato, ma mostra anche quanto invece sia possibile imparare dal passato per costruire un futuro diverso.