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Eroica Fenice

kurt Cubain Montage of Heck

Cobain: Montage of Heck – il primo documentario sulla vita di Kurt

Kurt voleva cose normali: una mamma, un papà, dei figli e una vita felice…..ma poi non fu così”.

Brett Morgen, noto regista e documentarista, con “Cobain: Montage of Heck”, il docu/film interamente autorizzato e prodotto esclusivamente dalla figlia Frances Bean Cobain con la partecipazione di sua moglie Courtney Love, fa cadere gli ultimi veli che celavano la vita privata del mitico Kurt Cobain, leader indiscusso dei Nirvana. Ciò che ha realizzato Morgen è un ritratto autentico, risoluto, a tratti intimo di un artista leggendario.

Un’ opera unica nel suo genere, presentata al “Sundance Film Festival”, dove è stato premiato come miglior film dell’anno, e al “65° Internationale Film Festspiele Berlin”, dove è stato accolto in modo entusiasmante dalla critica mondiale, ottenendo apprezzamenti per i documenti che raccontano una vita di kurt molto umanizzata.

Cobain: Montage of Heck racconta il cantante dei Nirvana 

Cobain: Montage of Heck, letteralmente “Montaggio del diavolo” (dal ritrovamento di un’audio cassetta), ha avuto una lunga gestazione realizzativa per Morgen, a partire dal 2007, anno in cui riuscì ad ottenere dalla vedova di Kurt il permesso per poter accedere agli smisurati archivi familiari riguardanti filmati privati e inediti in formato super 8, realizzazioni grafiche, pitture, sculture, notizie, testi, foto, brani inediti e molto altro, per poi realizzare nel corso di otto anni, un intenso e scrupoloso lavoro.

Morgen nel 2015 completa il suo documentario includendo alcune creative animazioni realizzate da Stefan Nadelman e Hisco Hulsing, ispirate ad alcuni importanti momenti della vita di Kurt, vergati dai suoi disegni e inframmezzati da riprese amatoriali, oltre a 12 brani musicali inediti. Il regista in fase di montaggio descrive due momenti essenziali della vita di Cobain: l’infanzia e gli anni del grande successo pubblico con la band dei Nirvana. Non pone accenno al suo rapporto con l’eroina e agli ultimi tragici momenti che segnarono la sua scomparsa all’età di 27 anni, il 5 Aprile del 1994, Frances e Courtney certamente non volevano che Kurt venisse ricordato per questo, in occasione del ventennale dalla sua scomparsa, e lo stesso Morgen ha ribadito: “Ho voluto guardarlo negli occhi”.

Kurt ha rispecchiato la società giovanile degli anni novanta con la sua musica prorompente ma morbida allo stesso tempo, rivelandosi un genio musicale già da quando in tenera età era letteralmente calamitato dal suono della chitarra, poi divenuto un’icona immortale rivoluzionando il genere rock, con il Grunge (musica rock alternativa), chiamato anche “Seattle sound” spalancando gli orizzonti sonori all’ascolto e ai nuovi talenti musicali a lui ispirati e componendo brani musicali intramontabili come “Smells Like Teen Spirit”.

Attraverso Cobain Montage of Heck si potranno conoscere molti aspetti della vita privata di Kurt e del suo pensiero finora sconosciuti, l’amore per la famiglia, la sua magnetica attrazione per la musica e l’arte grafica, il desiderio di ciò che non ha mai potuto ottenere da bambino: “la felicità, anche solo per alcuni momenti”.  Per anni Kurt è stato demonizzato per le sue scelte discutibili e pericolose che lo hanno condotto in rotta di collisione con il mondo intero, per una vita divisa tra genio e follia, ma i suoi desideri da personaggio privato erano semplici, quasi disarmanti per la sua continua ricerca di attimi di felicità, come marito e padre.

Chi l’avrebbe mai detto che a distanza di vent’anni ci fosse ancora tanto da scoprire sulla vita di Kurt Cobain leader indiscusso dei Nirvana. Eccetto sua moglie  Courtney Love, nessuno conosceva a fondo i suoi pensieri e i suoi sentimenti, la figlia Frances il giorno della sua scomparsa aveva appena 20 mesi, troppo pochi per ricordare qualsiasi sbiadita e remota immagine di suo padre, e in occasione della proiezione di “Cobain: Montage of Heck” disse a Morgen: “non so se ce la farò a sedermi in mezzo al pubblico”. Una frase che lascia intuire come per lei l’opera documentata rappresenti un contatto intimo e privato con Kurt Cobain, nel desiderio di conoscerlo per ciò che era e non solo come icona mitica del Rock. Lo stesso regista rivela: “Ho voluto realizzare un ritratto umanistico”.

Per molti fans del mitico gruppo dei Nirvana, “Cobain Montage of Heck è un’opera unica e imperdibile che ci accompagna verso il mondo inesplorato e privato di Kurt, osservato da un’angolazione diversa da come era conosciuto. Il docu/film sulla vita di Kurt Cobain ci attende il 28 e 29 Aprile al cinema. <h3> – Cobain montage of Heck – il primo documentario sulla vita di kurt – </h3>

“Se c’è una cosa che può fermarmi dal continuare con il rock and roll, è lei”- Kurt Cobain.

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