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Eroica Fenice

Downsizing: distopica fanta-commedia di A. Payne

Downsizing: distopica fanta-commedia di A. Payne

“Ridimensionarsi è un modo per salvare se stessi!”

Downsizing è un film atipico, originale e fuori da un’etichettatura di genere. Cosa accadrebbe se un giorno non lontano alcune multinazionali trasformassero il consumo energetico in un fiorente progetto su scala mondiale? Tutto questo ce lo racconta in chiave ironica Alexander Payne, con la sua opera cinematografica dal taglio narrativo tipico della tradizionale commedia americana. Downsizing nasce da un’idea incentrata sull’eccessivo consumo energetico del nostro pianeta: la soluzione teorizzata è da definire alquanto spettacolare e consisterebbe nel ridurre le dimensioni dell’essere umano ad un ottavo della massa corporea, permettendogli in questo modo di risparmiare energia e spazio vitale. Infatti la tecnica del ridimensionamento degli esseri umani, trasformati dopo l’esperimento in una sorta di fiabeschi lillipuziani, consentirebbe di risparmiare anche sui carburanti e sui consumi alimentari, risolvendo l’annoso problema riguardante lo smaltimento dei rifiuti. Sembra fantascienza e lo è, infatti Payne si diverte a imbastire situazioni leggere e comiche sdrammatizzando in ogni contenuto, attraverso i protagonisti di questa folle avventura, pronti a mettersi in gioco, ignari delle numerose sorprese che questo esperimento gli riserverà.

Dopo una crisi economica di portata mondiale si prospetta un futuro critico per molte famiglie o coppie, tra cui quella dei coniugi Paul (Matt Damon, perfetto nel ruolo di un americano medio) e Audrey Safranek (Kristen Wiig). Durante una cena con alcuni amici, la coppia viene a conoscenza dei vantaggi sul ridimensionamento corporeo degli esseri umani proposto da una società multinazionale norvegese. L’esperimento consiste nel ridurre l’umanità consenziente a dodici centimetri d’altezza totale, migliorando notevolmente le condizioni economiche e lo stile di vita dei nuovi mini-terrestri, relegati a trascorrere la loro esistenza in una minuscola cittadina dalle dimensioni di un plastico, creata espressamente per questa nuova umanità del futuro. L’esperimento si pone l’obiettivo di concedere agli esseri umani, tra i primi privilegiati, benessere, serenità e ritrovati spazi vitali a costi ridottissimi. In questa mini-cittadina fantastica, non esiste la criminalità, lo stress, la crisi energetica ed alimentare: tutti questi problemi sono di colpo azzerati, generando un nuovo micro ecosistema chiaramente controllato da alte sfere. I coniugi Safranek, in crisi esistenziale, dopo aver scoperto questa nuova possibilità di vita, decidono di sottoporsi all’esperimento, godendo dei numerosi vantaggi economici promessi dalla multinazionale. Audrey però si tira indietro all’ultimo momento e per Paul, inizialmente entusiasta in vista delle nuove prospettive di vita, non tutto sembra andare liscio come l’olio.

Downsizing: un film per “vivere alla grande”

Payne, con Downsizing, ironizza sul consumismo della società americana, facendo leva sull’ecosostenibilità mondiale. Il regista prende gusto nel raccontare una storia di puro intrattenimento dal taglio favolistico, dove i paradossi, generati da futuri improbabili, evidenziano numerosi limiti evolutivi della società moderna. Si tratta di una società che si cerca di dominare anche nel numero, in riferimento al modello occidentale ed americano ormai al collasso, intervenendo con la cura migliore: creare delle cavie umane di dimensioni ridottissime in grado di promuovere un nuovo sistema di vita. Ma è davvero pensabile risolvere i problemi di un intero ecosistema generandone altri? Divenire infinitamente piccoli per sfuggire ai disastri del pianeta con l’illusione di arricchirsi nel tentativo di risparmiare equivale a nascondere la testa con la convinzione di farla franca. Il film genera, senza dubbio, un interrogativo: che futuro avremo?

Downsizing – girato a Toronto (presso la York University), ad Omaha, Los Angeles e Trollfijord – è stato proiettato in anteprima mondiale in occasione della 74^ Mostra internazionale d’arte Cinematografica di Venezia, godendo di numerosi riconoscimenti, tra cui una candidatura per i Golden Globe a Hong Chau, avvalendosi di un ottimo cast d’attori: Neil Patrick Harris, Jason Sudeikis, Christoph Waltz, Alec Baldwin e Rolf Lassgard.
Un grande mondo ci aspetta al cinema!

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