Seguici e condividi:

Eroica Fenice

Il drago invisibile: remake fantasy in live-action

Il drago invisibile: “Ha vissuto nel bosco, fa le cose a modo suo. Da quanto tempo è lì? Sei anni. Non si sopravvive nella foresta per sei anni da soli”.

Si tratta di Pete e della sua straordinaria amicizia con Elliott, “Il drago invisibile”. Il film, di genere avventuroso, diretto e scritto da David Lowery (“Senza santi in paradiso” – 2013), e liberamente tratto dal precedenteElliott il drago invisibile (celebre animazione della Walt Disney del 1977 diretta da D. Chaffey), si ispira alla famosa storia in cui un simpatico draghetto cantava, volava e spariva all’occorrenza. Pur rientrando nella sfera dei reboot, il nuovo film dedicato a Elliott si presenta come un vero fantasy girato in live-action, fruendo di numerose variazioni nella narrazione e nell’ambientazione. Un’opera cinematografica di genere classico adatta alle famiglie, lontana anni luce dal fumettistico e cartonato Elliott del ‘77, personaggio nato dalle matite e amato da molti bambini per quasi 40 anni. Il protagonista è un bambino, cresciuto nei boschi, molto simile nell’aspetto e nel comportamento al giovane Mowgli, mentre il drago resta fedele alla sua iconografia disneyana, goffo, con una vistosa mascella, irsuto nell’aspetto e abile a spiccare il volo nei cieli cavalcato dal suo amico Pete, tanto quanto basta a richiamare l’indimenticabile Fortunadrago e il suo adolescente amico de “La storia infinita”, altro classico da annoverare.

Il drago invisibile: la trama

“Il segreto di un’amicizia… un legame speciale tra un bambino e un drago”.
La storia ha inizio presso una piccola cittadina degli States, situata ai margini della foresta del Pacific Northwest, dove da molti anni un anziano intagliatore di legno di nome Meacham (interpretato da Robert Redford) incanta i bambini del posto raccontandogli la storia di un misterioso drago nascosto in una grotta nella foresta. Grace, sua figlia (Bryce Dallas Howard, vera protagonista del film), non crede molto nelle leggende tramandate da suo padre, fino al giorno in cui, durante un’esplorazione, si ritrova davanti Pete (Oakes Fegley), un bambino inselvatichito di circa 10 anni, perso tra i boschi sei anni prima e senza alcun aggancio familiare o abitativo. Pete sostiene di mantenere un forte legame d’amicizia con Elliott, ignaro che possa trattarsi di un drago simile in ogni sua sfumatura a quello raccontato dal signor Meacham. Grace, in compagnia di suo padre e della figlia di Jack (Wes Bentley), decidono di scoprire se ciò che si nasconde dietro la fantastica storia corrisponda a verità. Elliott, una volta scoperto, è in pericolo; si scatena una caccia spietata nei suoi confronti ma Pete non vuole abbandonarlo per nessuna ragione, restandogli fedele amico. Tra Pete ed Elliott da sempre esiste un forte legame fantastico pronto a sfidare il mondo materialista della piccola cittadina confinante con il bosco, due mondi vicini e diversi uniti da un destino comune.

Dentro il set

“Il drago non è un animale maestoso che intimorisce e soprattutto non è molto elegante nelle movenze” – Jade Healy (scenografa del film).
Il drago invisibile
(con il titolo originale “Pete’s Dragon”) rappresenta un’innovativa versione di un classico cinematografico intramontabile, una rivisitazione decisamente diversa dall’animazione prodotta negli anni ’70. Si tratta di un vero e proprio film in cui si fa utilizzo di immagini fotorealistiche, in particolar modo per gli sfondi, elementi necessari per evidenziare le scene in cui è presente il drago, a cui la computer grafica dona l’effetto desiderato sul grande schermo, facendolo apparire come un’autentica creatura vivente. Lowery, durante un’intervista, rivela in modo simpatico alcuni retroscena sul comportamento del drago ispirati semplicemente alla ripetitività dei gesti del suo gatto prima di iniziare le riprese giornaliere sul set. Considerando i costi di produzione è da mettere in evidenza che, nel corso della realizzazione del film, lo staff tecnico è stato prodigioso per gli effetti visivi raggiunti successivamente in fase di montaggio e per il lavoro svolto dai co-sceneggiatori Lowery e Toby Halbrooks, determinante a reinventare in chiave moderna un musical in origine nato come animazione.

La rivisitazione di un indimenticabile classico cinematografico prodotto dalla Walt Disney Production avrà modo di regalare alle famiglie spettatrici nuove emozioni per il giovane pubblico e vecchi e indimenticabili ricordi per i genitori. “Elliott è un drago troppo grande da nascondere”.