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Eroica Fenice

Equals : un futuro distopico senza emozioni

Equals : un futuro distopico senza emozioni

Il regista Drake Doremus, con il suo ultimo film Equals, scritto da Nathan Parker, prova a cimentarsi nel genere fantascientifico completando la trilogia dell’amore iniziata con “Like Crazy” (2011) e proseguita con “Breathe” (2013), ogni film autoconclusivo e con un’ambientazione diversa.

Il suo terzo capitolo, Equals, è ambientato in un mondo idealizzato e distopico, dove ogni essere umano fin dalla nascita viene controllato da un collettivo privato di ogni emozione. Un progetto genetico nato dal tentativo di controllare il genere umano evitando l’instabilità, le guerre, la povertà e tanto altro. Doremus e Parker descrivono un mondo asettico e spento, a tratti sobrio e misurato, in cui chiunque non sia in grado di rispettare le regole viene considerato un soggetto pericoloso per l’intera società e quindi internato in apposite cliniche in cui vengono sottoposti a terribili terapie farmacologiche o relegati al Den: una sorta di centro di igiene mentale, cui nessuno uscirebbe vivo.

L’opera cinematografica che ha gareggiato per il leone d’oro come miglior film in occasione della “72° Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia” recentemente è stata presentata al “Giffoni Film Festival” dall’attore protagonista Nicholas Hoult, che ha dimostrato grande stima per l’attrice coprotagonista Kristen Stewart, dilungandosi inoltre sui suoi progetti futuri riguardanti il suo prossimo film Rebel in the Rye in cui ricoprirà il ruolo dell’enigmatico scrittore Salinger, autore del celeberrimo romanzo Il giovane Holden (The catcher in the Rye, da cui il titolo del film).

“È incredibile lavorare con Kristen Stewart, dedica tutta sé stessa a questo lavoro, è molto intelligente e partecipa attivamente al film” – N. Hoult.

Equals: una storia d’amore in un mondo senza amore

In una ipotetica società del mondo futuro chiamata “Collective” vivono gli equals, esseri umani privati di ogni forma di sentimento fin dalla nascita.
La nuova generazione, procreata attraverso una serie di esperimenti genetici, a sua volta è controllata da alcuni supervisori affinché nel mondo regni un equilibrio assente da ogni forma di paura, depressione, rabbia o amore. Chiunque viene scoperto con tali emozioni emergenti è considerato contagioso e affetto da Switched-On Syndrome (Sindrome dell’accensione) o SOS, e quindi internato in apposite cliniche dove vengono inibiti i sentimenti.

Nia e Silas vivono in questo mondo distopico, reclusi in piccoli appartamenti singoli, incontrandosi solo in ambito lavorativo presso la rivista Atmos per cui scrivono. Entrambi non sentono di appartenere ad un mondo artificioso e meccanico, entrambi provano una forte chimica naturale tra loro, più cercano di nascondere i propri sentimenti, maggiore è l’attrazione fisica da entrambe le parti.
Nia e Silas non possono fare a meno l’uno dell’altro, per loro esiste un’unica soluzione: la fuga da una società che non li accetta e di cui non sentono più di far parte. Riusciranno i futuristici Giulietta e Romeo a manifestare liberamente il loro amore in qualche parte del pianeta?

Un film con un “passato”

Equals sembra in ogni caso ispirarsi sotto molti aspetti ai precedenti Metropolis, Gattaca, Equilibrium e al più recente Black Mirror. Fin qui nulla di nuovo, a parte una notevole colonna sonora curata da Dustin O’Halloran e Sascha Ring, in grado di immergere lo spettatore in un’atmosfera lenta, spenta e malinconica. Inoltre, gli spunti visivi per la fotografia di ambienti architettonici vuoti e di esseri umani vestiti di bianco e allineati come burattini, sembrano rimarcare la solitudine.

Notevole, in ogni caso, è l’interpretazione della coppia di protagonisti con provata esperienza nel cinema: N.Hoult e K. Stewart. In perfetta sintonia tra loro, soprattutto nella seconda metà del film, quando l’agonia della coppia mette a nudo i limiti di una società che esclude i suoi elementi più preziosi: “le emozioni”.

Tirando le somme

Il film nel suo insieme sembra non decollare mai, fermandosi in superficie su una struttura narrativa essenziale senza alcun elemento aggiuntivo, per cui tutta la storia sembra concentrarsi sull’osteggiato legame sentimentale tra due giovani amanti, emozionando ben poco e tralasciando chi e cosa si nasconde dietro una struttura sociale così austera.

Al film prendono parte, inoltre, due grandi interpreti del cinema mondiale: Guy Pearce (nel ruolo di Jonas) e Jacki Weaver (in quello di Bess). Equals, prodotto da Ridley Scott e distribuito da Lucky Red”, ci attende nelle sale.

Buon cinema a tutti.