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Eroica Fenice

Festival di Cannes 2017: quando il cinema fa sognare

Festival di Cannes 2017: quando il cinema fa sognare

Dieci giornate dedicate interamente al cinema: film selezionati, ospiti provenienti da ogni parte del mondo, red carpet mozzafiato. Questo è il Festival di Cannes, che con l’edizione 2017, compie la sua 70esima candelina.

L’evento, che si è svolto dal 17 al 28 maggio, ha lasciato il segno: dal il caso Netflix ai vincitori discussi ed acclamati; la manifestazione cinematografica più importante d’Europa, anche questa volta, ha fatto sentire la sua voce sempre potente, sempre piena di sorprese. La giuria, presieduta da Pedro Almodovar, ha deciso di premiare con la Palma d’Oro The Square, di Ruben Ostlund, che catapulta il pubblico nel mondo dell’arte contemporanea con una satira sottile e tagliante. Il riconoscimento di miglior regia è di Sofia Coppola, premiata per il film The Beguiled, remake del film anni ’70 La notte brava del soldato Jonathan. Miglior attori Diane Kruger per il film del regista Fatih Akin Aus Dem Nichts e Joaquin Phoenix insolito protagonista del film You Were Never Really Here.

Nicole Kidman non passa inosservata al Festival di Cannes

No, non può passare inosservata la bellissima Nicole Kidman. A lei è stato consegnato un premio speciale per il 70esimo anniversario del Festival; l’attrice quest’anno vantava la partecipazione in ben quattro film presenti alla manifestazione. E’ Robin Campillo ad aggiudicarsi il Grand Prix Speciale della Giuria, con 120 battements par minute. Nella sezione Un Certain Regard il premio miglior interprete è stato consegnato a Jasmine Trinca per il ruolo di Fortunata nell’omonimo film di Castellitto.

Rivincita in questo festival dai pochi titoli italiani, un film sulle donne e sulla vita, film autentico da non perdere. A Cannes anche Cuori Puri per la regia di De Paolis. La pellicola racconta l’amore di due ragazzi, Stefano ed Agnese, appartenenti a due mondi molto diversi. Due ragazzi che incarnano tematiche estremamente forti ed attuali: l’estremismo religioso e la vita trascorsa al fianco della microcriminalità. Il tricolore italiano è rappresentato anche da Annarita Zambrano, regista di Dopo la guerra: una riflessione sul terrorismo, dove al centro della scena vi è l’omicidio di un professore universitario.

Fa molto discutere il caso Netflix, la piattaforma digitale che però «non diffonde i suoi prodotti sul grande schermo». È proprio questa affermazione che rende vulnerabile Pedro Almodovar, che ribadisce la sua posizione in merito. Il regista infatti sottolinea di non dover premiare con la Palma d’Oro «un film che non uscirà nelle sale».

Quello che è emerso in questa edizione è la volontà del cinema di riconquistare il suo posto nel mondoe soprattutto di parlare a quest’ultimo; facendolo attraverso immagini dirompenti e sognanti, satira sociale e quotidianità. Si chiudono, così, le porte di questa edizione del Festival di Cannes 2017 e si aprono quelle delle sale cinematografiche… non resta che andare al cinema!