Seguici e condividi:

Eroica Fenice

Game of Thrones 7: Winter is here

Game of Thrones 7: Winter is here su Sky Atlantic

Forgiate l’acciaio di Valyria, perché «l’inverno è arrivato» in piena estate e con i quasi 40° segnati negli ultimi giorni dalla colonnina di mercurio.

La settima (e penultima) stagione di Game of Thrones debutta, infatti, su Sky Atlantic, in contemporanea con gli Stati Uniti, nella notte fra domenica 16 e lunedì 17 luglio. Tra battaglie epiche, morti, fiumi di sangue, amori ed inganni, Jon Snow, Cersei e Daenerys punteranno a un solo obiettivo: la conquista dei Sette Regni.

Dopo una lunga attesa, riprende finalmente la serie televisiva ispirata alla saga fantasy Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco (titolo originale: A Song of Ice and Fire), conosciuta in Italia come Il Trono di Spade. La settima serie – che dovrebbe essere anche la penultima – conterà soltanto sette episodi invece di dieci, anche se quasi tutti un po’ più lunghi del solito, e l’emittente HBO ha deciso di posporre l’inizio della stagione, che di solito comincia in tarda primavera, sia per motivi narrativi (l’inverno è arrivato, e quindi in Irlanda bisogna girare più tardi se si vuole la vera neve!) sia per ragioni di budget: le nuove stagioni, infatti, saranno le più spettacolari in assoluto in termini di effetti speciali.
L’ottava stagione, salvo ripensamenti, sarà quella conclusiva. Ma la HBO parla di potenziali spin-off e film basati sui personaggi – quei pochi sopravvissuti nel corso delle stagioni!

Nella nuova serie di Game of Thrones, Daenerys Targaryen (Emilia Clarke) è finalmente partita per il Continente Occidentale con il suo esercito, i suoi draghi e Tyrion Lannister (Peter Dinklage). Jon Snow (Kit Harington) è diventato il Re del Nord, Cersei Lannister (Lena Headey) ha preso possesso del trono di ferro, e mentre vecchie alleanze si spezzano e nuove emergono, un esercito di Estranei è in marcia.

Game of Thrones, la storia di un fenomeno di massa

Tranquilli. Potete proseguire nella lettura, non vi è pericolo spoiler!

L’adattamento televisivo ha portato alla ribalta Game of Thrones, che fino a poco tempo prima era noto a un ristretto pubblico di lettori appassionati, rendendolo una citatissima icona della cultura popolare. Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco nasce nel 1996 da un’idea dello scrittore americano George R. R. Martin. Il primo volume, intitolato semplicemente A Game of Thrones (in Italia, appunto, Il Trono di Spade) fu accolto con grande entusiasmo da critica e pubblico. I lettori apprezzarono particolarmente il realismo viscerale della narrazione, il complicato intreccio narrativo e gli scioccanti colpi di scena che divennero ben presto il marchio di fabbrica dell’epopea.

Nel corso di questi vent’anni, Martin ha firmato cinque volumi dei sette che aveva previsto: in Italia sono stati editi in vari formati (le prime edizioni, per esempio, hanno diviso in più libri i singoli volumi originali) ma anche noi, come i lettori di tutto il mondo, stiamo aspettando la pubblicazione del sesto volume, mentre Martin non ha ancora neppure cominciato a scrivere il settimo. La sua esasperante lentezza è stata ampiamente discussa e criticata persino dai suoi fan più accaniti che cominciano a temere di non riuscire a leggere l’epilogo. In un certo senso, la serie TV di David Benioff e D. B. Weiss dovrebbe servire a chiudere la storia cominciata su carta, ma ovviamente i due produttori televisivi e il loro staff si sono presi diverse libertà fin da subito per concentrare il vastissimo racconto di Martin in puntate da circa 50 minuti ciascuna. Se la prima stagione era molto fedele al racconto originale, già dalla seconda in poi i lettori hanno cominciato a cogliere importanti divergenze. La serie TV, però, ha ormai superato il punto raggiunto dai romanzi di Martin e si è avviata verso un arco conclusivo completamente inedito. Lo scrittore ha comunque delineato la trama ai producer, quindi l’epilogo cartaceo non dovrebbe distinguersi più di tanto da quello televisivo.

Game of Thrones sembra più un colossal hollywoodiano che una produzione televisiva episodica. È anche una delle serie più violente e ammiccanti in circolazione, dove nudità e smembramenti sono all’ordine del giorno: non è certamente una visione da consigliare agli spettatori più impressionabili. Superando questo scoglio, però, è impossibile non farsi coinvolgere nella storia dei Sette Regni. Il Trono di Spade è il posto che occupa il re del Continente Occidentale – chiamato anche Westeros – nel castello della capitale Approdo del Re. In molti hanno combattuto per sedersi su quel trono e all’inizio della storia sono ancora in molti a desiderarlo: alla morte del re Robert Baratheon, il suo consigliere più fidato, Eddard “Ned” Stark, scopre un segreto che mette a repentaglio la successione al trono, scatenando involontariamente una nuova guerra in cui si scontreranno praticamente tutti gli aspiranti sovrani nel continente e anche oltremare.

La storia segue dunque le vicissitudini di numerosi personaggi che si intrecciano all’ombra di innumerevoli complotti. La famiglia degli Stark, composta da Ned, da sua moglie Catlyn e dai loro figli, quella dei Lannister e dei Targaryen sono le “protagoniste” della serie, ma col passare delle puntate si aggiungono al cast numerosissimi personaggi e le dubbie scelte morali che molti “eroi” saranno costretti a prendere metteranno costantemente in difficoltà la capacità dello spettatore di scegliere per chi tifare. Non vi è un personaggio completamente buono. Non vi è un personaggio completamente cattivo. Probabilmente è questa la forza di Game of Thrones: tiene costantemente sulle spine, capovolge spesso le aspettative e rifila superbi colpi di scena che sbilanciano gli equilibri. Trattandosi di un fantasy ambientato in epoca medievaleggiante, non mancano alcuni elementi soprannaturali che Martin ha introdotto magistralmente come una specie di rumore di fondo che diventa via via sempre più forte. Al confine del Continente Occidentale vi è, infatti, un immenso muro di ghiaccio custodito da una confraternita di guerrieri, i Guardiani della Notte: si dice che oltre la Barriera si nascondano creature mostruose.

Lì è sempre inverno… e adesso Winter is here!

Nunzia Serino