Seguici e condividi:

Eroica Fenice

Gifted-Il dono de talento, l'ultimo film del regista Marc Webb

Gifted-Il dono del talento, l’ultimo film diretto da Marc Webb

Proiettato nelle sale americane lo scorso aprile, Gifted-Il dono del talento è uscito il primo novembre in quelle italiane per la regia dello statunitense Marc Webb.

Ambientata in una cittadina vicino Tampa, nello stato della Florida, la pellicola ha per protagonista Mary Adler (Mckenna Grace), una bambina di quasi 7 anni, che vive insieme all’aitante e single zio Frank (Chris Evans) da quando la madre e sorella di lui, Diane, si è suicidata. Frank, che adesso ripara barche mentre prima era docente di filosofia all’università, si è preso cura di lei sin da allora aiutato nel difficile compito di crescerla da Roberta Taylor (il premio Oscar Octavia Spencer), una loro buona e affezionata vicina. Difficile non soltanto per quanto riguarda gli aspetti più “pratici” dell’occuparsi di un’altra persona; quanto e maggiormente perché Mary non è affatto come i suoi coetanei. Così come la mamma, la bimba è un vero e proprio prodigio della matematica ed è talmente geniale da impressionare, sin dal primo giorno di scuola, la maestra Bonnie Stevenson (Jenny Slate). Quest’ultima, convinta di agire per il bene della piccola, parla del suo talento con la preside la quale è disposta a offrirle una borsa di studio per una scuola prestigiosa dove le sue capacità verranno seguite e curate al meglio. Il rifiuto di questa generosa proposta da parte di Frank sarà, però, la causa scatenante dei suoi problemi. La preside, infatti, contatterà Evelyn Adler (Lindsay Duncan), la nonna materna di Mary, contro la quale il giovane inizierà una battaglia legale senza esclusioni di colpi per l’affidamento della nipote.

Gifted-Il dono del talento, un intimo dramma familiare

Messi da parte i film sui supereroi, Marc Webb – suoi sono The Amazing Spider-Man (2012) e The Amazing Spider-Man 2-Il potere di Electro (2014) – con Gifted-Il dono del talento opta per il genere drammatico con una storia diretta, semplice e pulita che fa subito breccia nel cuore dello spettatore.

A imporsi su tutto e tutti è la giovanissima attrice Mckenna Grace, un talento naturale – della recitazione si intende – che, con la sua interpretazione divertente, irriverente, particolare e sentita, risulta convincente in ogni gesto e in ogni parola lasciando senza fiato tante sono le emozioni che è capace di suscitare dall’inizio alla fine del film. Ad affiancarla impeccabilmente, Chris Evans che, a differenza di Webb che i supereroi si è limitato a dirigerli, ha smesso i panni de La Torcia Umana e Capitan America per calarsi alla perfezione in quelli di uno zio preoccupato unicamente del benessere della nipote e in costante dubbio tra il “fare bene e fare male”. La complicità instauratasi tra i due durante le riprese è talmente tanta da poterla avvertire al punto di avere l’impressione di trovarsi realmente ad assistere alle vicende di due consanguinei. Notevole anche il lavoro svolto dalla Duncan, la Spencer e la Stevenson che danno quel tocco in più utile a rendere la pellicola effettivamente riuscita, oltre che per la trama intima, la splendida fotografia, i primi piani mirati e intensi, i dialoghi fluidi e un finale inaspettato, anche grazie a un cast di tutto rispetto.

Gifted-Il dono del talento è una sorpresa, una piacevolissima sorpresa costruita sulla rara profondità di alcune relazioni umane dove gli errori sono all’ordine del giorno eppure, come nella matematica, possono essere risolti non soltanto grazie a una mente fuori dal comune ma grazie al disinteresse proprio di un cuore pieno di amore vero perché non calcolato o egoistico.