Seguici e condividi:

Eroica Fenice

Going Clear evidenza

Going Clear: Scientology e la prigione della fede – un credo controverso

“Ero profondamente convinta che avremmo potuto salvare il mondo” è una delle tante testimonianze rilasciate al regista Alex Gibney da ex adepti di Scientology, una pseudo religione settaria nata appena sessant’anni fa.

Going Clear è il primo documentario a fare luce su Scientology, A. Gibney (direttore per la regia), cerca di squarciare il velo che cela un’organizzazione mondiale ben strutturata a livello economico e con delle basi solide e ben radicate negli U.S.A., traendo spunto dall’omonimo best seller di Lawrence Wright, che uscirà postumo con l’omonimo titolo. Il solo termine Scientology assume caratteristiche indefinite e impenetrabili per un’organizzazione che vuole apparire agli occhi della gente come una nuova filosofia religiosa dell’ultimo millennio. Le testimonianze di otto componenti fuoriusciti da Scientology, raccolte e documentate da Gibney, aiutano a comporre un puzzle estremamente complicato sulla nuova chiesa di cui fino a pochi anni fa non se ne veniva a capo. Gibney, considerato tra i maggiori documentaristi dei nostri giorni (Oscar per il documentario “Taxi to the Dark Side” del 2007), va molto al di là della sfera spirituale cercando di comprendere soprattutto ciò che ha contribuito alla crescita e all’espansione in Europa e nel mondo di questa ideologia.

Scientology è un pensiero fenomenale ma turbato, fondato da L. Ron Hubbard, autore di numerosi racconti e romanzi di fantascienza, un uomo psichicamente labile e condizionato dagli orrori della seconda guerra mondiale, a tal punto da chiedere l’aiuto di cure mediche nel 1947 al termine del conflitto. Dopo pochi anni getterà le basi per le prime psicoterapie collettive generate e condizionate dai suoi stessi problemi personali di origini mentali, per poi pubblicare sulla nota rivista di fantascienza “Astoundin Science Fiction” il documento fondativo della teoria intitolato “Dianetics”, ottenendo pertanto un imprevedibile successo. Lo stesso Hubbard in un’intervista ne svela alcuni retroscena commentandosi: “se c’è un uomo al mondo che non ha mai creduto di essere matto è un matto”. La lucida follia ha condotto il fondatore a comprendere di poter trarre da un fenomeno di massa settario benefici economici e di potere, alimentando la crescita del suo capitale bancario attraverso il settore immobiliare per costruire interi edifici in molti paesi del mondo usufruendo del binomio “fede-potere”. Dopo la scomparsa di Hubbard avvenuta nel 1986, le redini dell’intera organizzazione vengono tenute saldamente in mano da David Miscavige, un controverso personaggio dalle chiare e spiccate doti manageriali, che ha ben poco a che vedere con la fede in qualcosa o per qualcosa, se di fede si può argomentare.

Non è la prima volta che Gibney tocca l’aspetto settario o religioso, infatti tra i suoi documentari ben argomentati ricordiamo “Mea Culpa” (2012), un lavoro che focalizza la sua attenzione sulla pedofilia nella chiesa cristiana (inchiesta che negli ultimi anni ha suscitato grande scalpore). Anche con Going Clear il geniale documentarista va ben oltre la struttura religiosa caratterizzata da elementi filosofici e simbolici, soffermandosi maggiormente nell’eterno scontro tra l’agenzia delle entrate statunitensi e Scientology, sempre refrattaria e depistante nel risolvere un contenzioso economico sull’obbligo di pagare le tasse, in considerazione che negli U.S.A. le entità religiose sono esentate (aspetto che lascia interdetti). Ma ciò che colpisce e turba maggiormente nel documentario sono le testimonianze su posizioni nette espresse da alcuni ex membri attivi come Mike Rinder (nel ruolo di portavoce), Marty Rathbun (in quello di dirigente), e il regista Paul Haggis (sceneggiatore di “Million Dollar Baby” di Eastwood, e vincitore di un Oscar con “Crash – contatto fisico”) per trent’anni sottomesso ad una nuova chiesa; sul peso che hanno avuto Tom Cruise e John Travolta per Scientology, attraverso il quale emergono alcuni aspetti raccapriccianti su come per molti adepti siano stati negati e calpestati i diritti umani, mentre prima Hubbard e poi Miscavige continuavano ad accumulare un enorme capitale finanziario contando su donazioni di molti membri in buona fede, utilizzando l’Electrometer, uno strano strumento utilizzato dai ministri della setta di fine millennio per la terapia dell’auditing per captare i motivi di instabilità spirituale.

Going Clear si presenta come un insieme di filmati d’archivio, foto, interviste e testimonianze di ex adepti che cercano di svelare le incomprensibili regole nei confronti delle sfere più alte di Scientology mettendo a nudo un’organizzazione basata sulla menzogna, ma non tralasciando alcuni aspetti come il reclutamento dei nuovi adepti, gli obblighi e il coinvolgimento familiare, le vessanti pratiche quotidiane per chi cerca di allontanarsi dall’organizzazione punite con pene corporali, il lecito ricatto, continui lavaggi del cervello e prigionie forzate. Lo stesso grande attore cinematografico, Tom Cruise una tra le maggiori figure di facciata per Scientology, fu pilotato dalla stessa organizzazione e messo in condizione di sfasciare il precedente matrimonio con Nicole Kidman (fortemente contraria alle sue frequentazioni pseudoreligiose) e di stravolgere la sua brillante carriera di stella del cinema, attraverso ruoli ripetitivi e di sfida con se stessi. Del resto Scientology per chi si avvicina per la prima volta, promette una vita migliore in un mondo senza violenze, senza guerre in una costante scalata verso un livello superiore (di otto), fino a diventare “Clear” che significa puri, tutto questo adottando tecniche persuasive e riformattando persone di diversi ceti sociali come computer pronti ad abbracciare una lucida follia alla ricerca del niente.

Going Clear di Gibney, il primo documentario su Scientology è stato presentato all’ultimo Sundance Festival ottenendo numerosi consensi positivi su come è stata trattata una tematica complessa e scomoda. Il film prodotto dalla Lucy Red già distribuito sulle emittenti televisive statunitensi sarà distribuito nel nostro paese a partire dal 25 Giugno. “E’stata un’esperienza soprannaturale…..ti senti euforico”.

 

<h2>Going Clear: Scientology e la prigione della fede</h2>