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Eroica Fenice

Io sono Ingrid

Io sono Ingrid – l’anima e l’immagine di un’icona del cinema

“Terrò stretto questo diario e lo nasconderò per sempre. Ho 14 anni, due mesi e 3 giorni. Sono nata il 29 Agosto 1915. Fui battezzata Ingrid. Ero irritante, testarda e selvaggia”.

Io sono Ingrid (Jag ar Ingrid) diretto da Stig Bjorkman è un documentario che ripercorre alcune tappe indimenticabili della vita di una delle maggiori icone della cinematografia mondiale di tutti i tempi, Ingrid Bergman. Una donna dalla natura indomita e dall’espressione allo stesso tempo triste e gioiosa, da sempre ricordata per le sue intense interpretazioni, opere cinematografiche intramontabili firmate da alcuni grandi registi come Hitchcock, Rossellini, Bergman, oggi ricordati come i pilastri della storia del cinema.

L’idea di un documentario è nata nel 2011 dall’incontro tra Isabella Rossellini (figlia di Ingrid e Roberto Rossellini, padre del neorealismo) e il critico e regista cinematografico Bjorkman a cui gli è stato affidato il compito esclusivo di utilizzare lo sconfinato archivio privato della grande star hollywoodiana, composto da fotografie, video, testimonianze, documenti scritti, backstage, e home movie dei momenti più rappresentativi della sua vita. Un’enorme quantità di materiale inedito, abilmente selezionato dal regista, doveva documentare in modo cronologico tutti gli eventi di maggiore importanza: dall’infanzia tormentata di Ingrid, rimasta presto orfana di entrambi i genitori nel suo paese nativo, la Svezia, fino al suo primo film girato ad Hollywood “Intermezzo” (1939), per giungere alle premiazioni dei tre premi Oscar ottenuti con “Angoscia”(1944), “Anastasia” (1956) e “Assassino sull’Orient Express” (1974), oltre a 7 nomination , 4 Golden Globe e 3 David di Donatello, e a molti altri riconoscimenti vinti per amore del cinema che l’hanno fatta eguagliare ad altre due grandi icone, Elizabeth Taylor e Meryl Streep. Una vita entusiasmante che la condusse in giro per il mondo dove portò sempre con sé una bellezza semplice e ineguagliabile, un’eleganza unica e la bravura indiscussa.

Ingrid, un’attrice ribelle

Ingrid, avendo modo di lavorare per i più noti maestri del cinema mondiale quali Hitchcock, Rossellini, David O. Selznick, Sidney Lumet e Bergman, conobbe altrettanti attori resi immortali e famosi per i loro indimenticabili film, come Humprey Bogart con cui fece coppia in “Casablanca”, Cary Grant, per “Notorius – L’amante perduta”, attore con cui nacque una grande amicizia e “Per chi suona la campana” (1943) in coppia con Gary Cooper. Vinse il suo primo Oscar come miglior attrice protagonista per “Angoscia” di G. Cukor nel 1945 , nel quale diede grande prova di sé, interpretando una donna spinta sull’orlo della follia, un film capolavoro che fu solo l’inizio di una strabiliante carriera, costellata da grandi riconoscimenti mondiali, ma anche da passioni intense. 

Io sono Ingrid: il ricordo di una donna passionale

Ingrid era una donna apparentemente imperturbabile e con un’inarrestabile voglia di vivere una vita libera da qualsiasi condizionamento. L’amore di Ingrid per Rossellini fu, inizialmente profondo e passionale, poi divenne un vulcano pronto ad esplodere, quando la popolare Anna Magnani divenne sua eterna antagonista anche sentimentalmente. Da un lato Ingrid sul set di “Stromboli”, dall’altro Anna su quello di “Vulcano”, entrambi i film furono dei flop, e Ingrid riuscì a dividere Rossellini dalla Magnani, causando scandalo e disapprovazione negli States, apostrofata allora come “l’apostolo della degradazione di Hollywood”. La bionda e nordica Ingrid con Rossellini ebbe modo di costruirsi una nuova famiglia per un nuovo periodo della sua esistenza mandando in frantumi il precedente matrimonio con Petter Lindstrom. Fra le altre opere cinematografiche che hanno lasciato un ricordo indelebile di Ingrid vi sono: “Europa 51” (1952), “Siamo donne” (1953), “Giovanna d’Arco al rogo” (1954), “La paura” (1954), l’introspettivo “Viaggio in Italia” (1954) e “Sinfonia d’autunno” (1978). Tutti film interpretati dalla star svedese con grande piglio espressivo, visivo e recitativo nell’impersonificare ruoli così diversi.

Ingrid era alla continua ricerca delle sue radici, documentando alcuni importanti momenti della sua esistenza sin da bambina, lasciando un enorme diario della sua vita. Dopo anni dalla sua scomparsa, il regista svedese Bjorkman, in modo attento, ha saputo bene incorniciare i pezzi di un mosaico avvalendosi di prezioso materiale inedito, che rievoca la vera essenza della celeberrima attrice dallo spirito ribelle e il sorriso intramontabile, una donna poco diplomatica e dai modi diretti ma dal carattere forte e determinato. La voce di Ingrid Bergman è stata prestata dalla bravissima Alicia Vikander, per il documentario che sarà presentato al “68° Festival di Cannes”.

Una vita vissuta come un film quella di Ingrid Bergman che vale la pena rivedere nel documentario unico ed esclusivo diretto da S. Bjorkman, Io sono Ingrid, al cinema solo il 19 e 20 Ottobre 2015.

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