Seguici e condividi:

Eroica Fenice

la teoria del tutto

La teoria del tutto: Stephen Hawking a metà tra scienza e amore

La teoria del tutto è lo straordinario racconto della vita e dell’amore di uno degli scienziati più famosi e brillanti della storia moderna. Tratto dal libro “Travelling to infinity: My life with Stephen (In Italia con il titolo “ Verso l’infinito”) scritto da Jane Hawking, il film traspone in immagini le imprese scientifiche e personali di Stephen Hawking, fisico astrofisico e cosmologo inglese.

Hawking nasce ad Oxford nel 1942, a 300 anni esatti dalla morte del suo più grande ispiratore Galileo Galilei. Il film, però, ci catapulta nella vita di Stephen (un sorprendente Eddie Redmayne, fresco di nomination come miglior attore protagonista ai prossimi Academy) nel 1963 quando, già sulla buona strada per la fama, è uno studente iscritto a Cambridge alla facoltà di cosmologia.

Innamorato follemente della fisica che lui stesso definisce “La religione per gli atei intelligenti”, conoscerà Jane Wilde (Felicity Jones, in lizza per gli Oscar come Miglior Attrice Protagonista) studentessa di lettere a cui Stephen si lega immediatamente e con la quale condividerà la maggior parte della sua vita e della sua malattia.

A 21 anni, infatti, gli viene diagnosticata una sindrome del motoneurone, troppo lenta per essere SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica) ma comunque troppo veloce per una mente geniale come la sua.

Jane e Stephen iniziano un viaggio parallelo tra sofferenza ed amore, quell’amore così forte che la terrà sempre più stretta a lui durante tutto il decorso ed i peggioramenti, fino alla perdita della mobilità e poi, della parola. Da qui inizia la loro vera storia, una storia fatta di forza reciproca e voglia di combattere. La speranza ed il coraggio di lei  spingono lui a proseguire il dottorato e l’amore che provano l’uno per l’altra viene coronato dal matrimonio e dalla nascita dei loro tre figli. Un lungo percorso fatto di ospedali e cattedre che porteranno alle teorie sui buchi neri ed al modello cosmologico senza confini.

Non si tratta solo di un film scientifico: “La teoria del tutto” è un film sull’amore, sulla forza e sulla dignità. Si parla, in ogni scena ed in ogni sguardo, di una sfida impossibile e della sopravvivenza di un sogno. Stephen senza Jane non ce l’avrebbe mai fatta perché è proprio lei che rappresenta il suo tutto ed incarna la continua lotta tra le due forze che muovono il suo universo: l’amore e la malattia. Venticinque saranno gli anni della loro storia prima del doloroso divorzio e del secondo matrimonio dello scienziato con la sua infermiera personale Elaine Mason. Venticinque anni di dolore e di speranza, alla ricerca di quei “come” a cui dare una spiegazione a tutti i costi.

Delle performances straordinarie per i due protagonisti ed una trasformazione incredibile per Stephen Hawking/Eddie Redmayne, giovane attore inglese già apprezzato in “Les Misérables” (2012) e “Marylin” (2011) e premiato con il Golden Globe per il Migliore Attore in un Film Drammatico lo scorso 11 gennaio proprio per “The Theory of Everything”. Cinque, inoltre, le nomination ai prossimi Academy Award, tra cui Miglior Film, Miglior Sceneggiatura Non Originale e Miglior Colonna Sonora.

Una pellicola a metà tra ragione e sentimento, immersa nella magia del cosmo. Un universo a parte, quello concepito da Stephen Hawking che “può crearsi” ed in effetti “si crea dal nulla” perché per dare una spiegazione alla nascita di tutto egli sosterrà : La creazione spontanea è il motivo per cui c’è qualcosa anziché nulla, per cui l’universo esiste, per cui noi esistiamo!”.

Questo, e molto altro, è la sua “Teoria del tutto”.

“La teoria del tutto”: Stephen Hawking a metà tra scienza e amore.