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Eroica Fenice

L'amore criminale, il debutto alla regia di Denise Di Novi

L’amore criminale, il debutto alla regia di Denise Di Novi

L’amore criminale (Unforgettable) è il film, dal 27 aprile nei nostri cinema, con il quale ha debuttato dietro la macchina da presa la produttrice americana Denise Di Novi.

Julia Banks (Rosario Dawson), caporedattrice di un web magazine, è in procinto di sposarsi con il suo fidanzato David Connover (Geoff Stults), un imprenditore di successo. Trasferitasi a casa sua per iniziare la loro vita insieme, Julia avrà modo di conoscere e frequentare la figlia del suo futuro marito, Lily (Isabella Rice) e, di conseguenza, anche la sua ex moglie Tessa (Katherine Heigl). Quest’ultima non ha accettato il divorzio e, gelosa della nuova compagna di David, farà di tutto pur di riprendersi la propria famiglia, aiutata nell’intento dall’ex compagno di Julia, Miguel Vargas (Simon Kassianedis), tornato in libertà dopo essere finito in prigione perché accusato da lei di violenza domestica.

L’amore criminale, un thriller poco convincente

La Di Novi, per la sua prima prova come regista, sceglie il tema della gelosia che sfocia in vendetta per costruire l’intreccio del film. Quest’ultimo ha inizio nel presente per poi fare un salto a ritroso negli eventi passati permettendo così allo spettatore di venire a conoscenza dei retroscena della storia. La trama, tuttavia, è alquanto scontata e, sebbene la contrapposizione tra le due figure femminili risulti visivamente passabile, si perde in una risoluzione fin troppo rapida considerata la durata della pellicola.

Buona la scelta di mettere l’una contro l’altra due grandi attrici come la Dawson, vittima inizialmente ignara e passiva e in seguito consapevole e attiva, e la Heigl, carnefice e orchestratrice minuziosa dei tanti inganni e delle varie macchinazioni ai danni della rivale. La prima risulta più credibile nel ruolo affidatole; la seconda, invece, per quanto sia in più momenti detestabile e disturbante, non è cattiva nel vero senso della parola: Tessa è più instabile mentalmente, più patologica che realmente malvagia!

Le scene violente e le battute condite di insulti non mancano di certo, ma non bastano a conferire quel qualcosa in più al soggetto – peraltro non nuovo in campo cinematografico – che perde, per questo, colpi arrivando a fatica a una conclusione. 

L’amore criminale pecca di trascuratezza nei colpi di scena, di ripetitività in alcuni momenti e nel riproporre qualcosa di stereotipato visto e rivisto invece di approfondire aspetti che sarebbero risultati essere di maggiore interesse. Peccato perché, in effetti, si sarebbe potuto ottenere, con qualche attenzione in più, un prodotto finale di gran lunga più originale e meno banale di quello risultante a fine visione.

Ad eccezione delle interpretazioni della Dawson e della Heigl – Geoff Stults, invece, è poco incisivo perché il suo personaggio è stato troppo trascurato quando avrebbe potuto essere decisivo per la trama – la pellicola passa inosservata ed è un vero peccato: le carte in regola per una una sua totale riuscita c’erano tutte. 

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