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Eroica Fenice

L’ora più buia, il film di Joe Wright su Winston Churchill

L’ora più buia, il film di Joe Wright su Winston Churchill

In programmazione nelle sale italiane dal 18 gennaio, L’ora più buia (Darkest Hour) è l’ultimo film diretto dal regista e produttore cinematografico inglese Joe Wright.

È il 1940, la Germania nazista di Hitler procede l’avanzata bellica alla conquista dell’Europa Occidentale ed è allora, nel maggio di quell’anno, che il Primo ministro inglese in carica Neville Chamberlain (Ronald Pickup) rassegna le sue dimissioni in favore di Winston Churchill (Gary Oldman). Quest’ultimo si trova a dover prendere una tra le decisioni più importanti e sofferte per il suo Paese in quel preciso momento storico: negoziare la pace con il nemico tedesco o continuare la guerra con la consapevolezza di dover sacrificare un alto numero di vite umane pur di difendere la libertà della Nazione. Supportato dalla moglie Clementine “Clemmie” (Kristin Scott Thomas) e dalla sua dattilografa Elizabeth Layton (Lily James), osteggiato dal suo stesso partito – i Conservatori – e da un’inizialmente scettico re Giorgio VI (Ben Mendelsohn), il nuovo Primo ministro dovrà fare appello a tutto il suo carisma e alla sua forza per superare l’ora più buia della sua intera carriera.

L’ora più buia di Joe Wright:“sangue, fatica, lacrime e sudore” nella speranza di un’“ora più bella

Presentato al Telluride Film Festival lo scorso settembre e, in seguito, al Toronto International Film Festival, la pellicola ha ricevuto numerose candidature a diversi premi dell’ambito cinematografico compresi i Golden Globes dell’8 gennaio. A questi ultimi, il premio Oscar Gary Oldman ha conquistato, proprio grazie alla sua formidabile interpretazione nel lavoro di Wright, il premio come Miglior attore in un film drammatico.
Oldman ha più che meritato la vittoria di questo prestigioso premio non soltanto perché ha vestito i panni del protagonista del film ma, soprattutto, perché in quei panni si ci è talmente immedesimato da dare l’impressione di trovarsi realmente di fronte al controverso, particolare e sagace Primo ministro britannico. All’attore il regista ha poi affiancato colleghi – in particolar modo la Thomas – che, con la loro bravura, hanno contribuito a esaltarne il valore recitativo con una naturalezza disarmante.

Ottima, infine, la scelta di riportare nei dialoghi le parole pronunciate dal vero Churchill durante alcuni dei suoi discorsi rivolti ai parlamentari della Camera dei Comuni (House of Commons) tra i quali, indubbiamente, spiccano il primo dopo aver accettato l’incarico assegnatogli:
“Non ho altro da offrirvi che sangue, fatica, lacrime e sudore. […] Se chiedete quale sia la nostra politica risponderò: di muover guerra, per terra, mare e aria, con tutto il nostro potere e con tutta la forza che Dio ci dà […] Se chiedete quale sia il nostro obiettivo vi rispondo con una parola: la vittoria, la vittoria ad ogni costo, la vittoria malgrado ogni terrore, la vittoria per quanto lunga ed aspra possa essere la via; perché senza vittoria non vi è sopravvivenza.”

E, ancora di più, le parole conclusive a quello immediatamente precedente l’imminente aggressione della Germania all’Inghilterra:
“Stringiamoci dunque al nostro dovere e comportiamoci in modo che se il Commonwealth e l’Impero britannico dureranno per un migliaio d’anni gli uomini diranno ancora: «questa fu la loro ora più bella».”

L’ora più buia di Joe Wright è un eccezionale esempio di film storico, grazie alla rappresentazione fedele e precisa dei fatti verificatisi in quegli anni; drammatico, vista l’alta tensione e intensità della trama e biografico per aver portato sul grande schermo la storia privata e pubblica di una delle figure di spicco della Seconda Guerra Mondiale.

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