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Eroica Fenice

Louis CK 2017: la recensione del nuovo spettacolo su Netflix

Louis CK 2017: la recensione del nuovo spettacolo su Netflix

Louis CK 2017 è il nuovo spettacolo di Louis CK che Netflix ha prodotto e trasmesso a partire dal 4 aprile di quest’anno.

Una delle migliori iniziative che Netflix abbia mai intrapreso è proprio quella di offrire nuovi spazi alla stand-up comedy, producendo e trasmettendo spettacoli di comici del calibro di Dave Chappelle, Craig Ferguson, Jim Jefferies e, appunto, anche Louis CK, uno dei comici attualmente più apprezzati a livello mondiale.

Lo stile comico in Louis CK 2017

Uno degli slogan adottati per promuovere Louis CK 2017 è stato “New year, new jokes, classic Louie” ed effettivamente la prima cosa che si nota è che Louis ha mantenuto intatto il suo classico stile di costruzione dei monologhi.

Louis CK ha infatti un’abilità straordinaria nel riuscire a creare un pezzo comico partendo da uno spunto anche piccolissimo e apparentemente superfluo:  basta un semplice evento della vita quotidiana e Luois riesce a costruirci attorno un pezzo divertentissimo di dieci minuti, passando magistralmente dal particolare all’universale.

Ad esempio in Louis CK 2017 c’è un segmento in cui il comico racconta di una volta in cui sua figlia gli chiese una mano riguardo un compito sulla storia del mito di Achille. Il racconto di Louis parte dalla domanda della ragazzina e termina con una divertente riflessione sui figli troppo esigenti con parallelismi con la storia di Achille e nel mezzo infarcito di battute.

In Louis CK 2017 il comico americano è riuscito a mescolare discorsi sull’aborto e sul suicidio ad aneddoti personali come il racconto di quando ha adottato un cane randagio o di quando le sue figlie hanno frainteso il termine “9/11 deniers”, riuscendo sempre a mantenere magnificamente il proprio ritmo comico.
È interessante notare, inoltre, come all’interno di Louis CK 2017 è presente anche un piccolo segmento sulle persone transgender, quello stesso argomento che aveva fatto infuriare gli spettatori italiani di un altro spettacolo di Netflix: “Grillo VS Grillo”, che però a riguardo includeva soltanto una piccola e più “innocente” battuta. Invece di suscitare indignazione, però, il pezzo di Louis in patria ha fatto scaturire un fiume di risate. Probabilmente si tratta dell’ennesima dimostrazione di come la comicità italiana (o almeno quella un po’ più “cattiva”) sia ancora eccessivamente demonizzata nel Bel paese.

Il pezzo più bello di Louis CK 2017 a mio parere è quello che fa riferimento alla religione: si parte da un ragionamento geniale, interessante e divertente sul fatto che all’interno di molte società – indipendentemente dal credo religioso dei singoli – si continuino a contare gli anni a partire dalla data di nascita di Cristo.

Louis CK 2017 è il meglio di Louis?

Da avido consumatore di spettacoli di Louis CK, devo ammettere che Louis CK 2017, pur essendo molto godibile, non è stato il suo spettacolo migliore.
O almeno non raggiunge le vette comiche raggiunte da altri suoi spettacoli meno recenti, tra cui quel fantastico “Live at the Bacon Theater” del 2011, meglio conosciuto dai fan come lo spettacolo con i monologhi su Clifford the Big Red Dog, su “Jizanthapus” e sulla ramanzina di Dio per l’inquinamento.

A mio parere dunque Louis CK 2017 non sarà proprio il fiore all’occhiello, se paragonato ad altri suoi lavori, ma la grandissima bravura di Louis e la genialità delle sue battute sono più che sufficienti a rendere indispensabile la visione di questo suo ultimo spettacolo per ogni grande appassionato di stand-up comedy.

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