Seguici e condividi:

Eroica Fenice

Manchester by the Sea: magnifico dramma

Manchester by the Sea si presenta al pubblico come una sorprendente miscela di sentime nti contrastanti che traggono forza dalle debolezze umane e prendono consistenza in una tranquilla cittadina americana sepolta da una pesante coltre di neve generata da un freddo inverno.

Il nuovo film diretto da Kenneth Lonergan ampiamente acclamato al Sundance Film Festival e alla Festa del Cinema di Roma 2016 rappresenta un grande traguardo per il regista messosi in evidenza con le sue precedenti opere cinematografiche, Conta su di me e Margaret, con cui ha ottenuto importanti riconoscimenti. Lonergan, autore di diverse sceneggiature (tra cui Gangs of New York), giunge quest’anno ad un punto di svolta fondamentale della sua carriera poco prolifera ma di grande qualità, puntando in modo convincente con Manchester by the Sea a ben sei candidature per gli ambiti premi Oscar 2017.

Lonergan, dopo circa cinque anni di silenzio ma di altrettanto attento lavoro, ritorna per il grande cinema d’autore con una intensa ed emozionante tragedia americana intima e quotidiana, ottimizzata in tutti i suoi aspetti tecnici e narrativi: con il drammatico Manchester by the Sea riesce bene a coinvolgere lo spettatore, anche il più distratto, in modo sottile ed ironico attraverso i cambiamenti drammatici che irrompono nella vita di Lee Chandler, straordinariamente interpretato da un inarrivabile Casey Affleck in quella che possiamo definire la sua migliore interpretazione di sempre. Lee è un personaggio deluso dalla vita e pronto a rimettersi in gioco, ritrovando le condizioni per stabilire un legame forte con il suo passato mai del tutto cancellato. Inaspettatamente nel corso della sua esistenza alcuni eventi drammatici fanno in modo che Lee riallacci i rapporti familiari temporaneamente chiusi in soffitta e pronti a restituire nuove motivazioni e senso di responsabilità.

“Quando realizzo una storia con un attore, capita spesso che entrambi allo stesso tempo ci identifichiamo nel personaggio, questo si verifica in particolar modo con il protagonista. Tutti e due cerchiamo di capire cosa sta succedendo nella storia, e il modo di entrare nelle scene insieme” – K. Lonergan.

La trama:

Lee vive in un sobborgo della periferia di Boston, dove si adopera in mille attività manuali presso quattro condomini diversi. L’uomo, silenzioso ma sempre disponibile ed efficiente, oggetto di desiderio inarrivabile delle sue inquiline, conduce una tranquilla e ripetitiva esistenza, ma un’improvvisa e drammatica notizia lo scuote: la prematura morte di suo fratello Joe (Kyle Chandler) con cui aveva avuto un legame profondo. Lee scappa dalla sua mediocre vita, riconducendosi presso i luoghi nativi del piccolo centro costiero di Manchester by the Sea durante un inverno freddo, ritrovando il paese coperto da un’immensa coltre di neve, dove ad attenderlo c’è l’adolescente nipote Patrick (Lucas Hedges), a lui dato in affido e con cui dovrà reinventarsi tutor nonostante, fino a quel momento, sia stato incapace di gestire i legami affettivi. Lee cerca così di ricomporre i cocci rotti da tempo di un complesso puzzle riguardante la sua famiglia, la comunità in cui è nato e l’ex moglie Randi (Michelle Williams). Le trame sentimentali e i discorsi lasciati in sospeso ricondurranno Lee a fare luce sul suo passato guardando al presente e andando oltre gli eventi traumatici che hanno segnato la sua vita in modo indelebile. La vicinanza del giovane e spensierato Patrick lo aiuterà ad uscire dal bozzolo che si era costruito intorno.

“Pensavo alla cultura che c’è in una piccola città dove si conoscono tutti, e alle differenze con la grande città dove sei sempre anonimo. Quando scegli una location, questa inizia a intrecciarsi continuamente con la storia” – K. Lonergan.

Lonergan conduce abilmente lo spettatore in una storia dai ritmi tranquilli, a tratti divertente ma mai banale e dal respiro letterario scandito da semplici e naturali gesti quotidiani che prendono forza dalla natura circostante in cui è girato. Il film, quasi interamente ambientato sulle coste settentrionali del Massachusetts, ricostruisce con continui flashback alcuni momenti della vita di Lee tra passato e presente in cui dramma e ironia sembrano trovare un compromesso nei luoghi dove sopravvivono i ricordi e tutto sembra restare sospeso su un filo di lana, nell’incompiutezza costante di un irreparabile destino.

“Manchestern by the Sea è uno straordinario concentrato di sentimenti: tenerezza, sottile ironia, perdita, amore e dolore trovano spazio ed equilibrio tra loro”. Buona visione a tutti.

<h2>Manchester by the Sea: magnifico dramma</h2>

Print Friendly, PDF & Email