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Eroica Fenice

milionari evi

Milionari, il nuovo film di Alessandro Piva

Nelle fiabe non si insegna ai bambini che esistono i draghi, quello lo sanno già. Si insegna ai bambini che i draghi si possono sconfiggere.

Roberto Benigni, a proposito di Roberto Saviano.

Giovedì, 11 febbraio, dopo una lunga gestazione, approda al cinema Milionari di Alessandro Piva, ispirato all’omonimo libro di Giacomo Gensini, giornalista, e Luigi Alberto Cannavale, pubblico ministero. Filo conduttore della storia, ambientata in una Napoli a cavallo tra gli anni ’70 e ’90, l’ascesa di un boss della camorra e il suo rapido ed inevitabile declino, che ricalca la vicenda, realmente accaduta, di Paolo Di Lauro, detto Ciruzzo ‘o milionario.

Piva non teme lo spauracchio del clichè, percorrendo un sentiero battuto più e più volte. La sua è un’operazione che vuole essere educativa, indurre alla riflessione attraverso le emozioni, contrastare il mito dell’invincibilità, risvegliare gli anticorpi dell’organismo sociale.

E lo fa portando sul grande schermo la vicenda di Marcello Cavani (interpretato da Francesco Scianna), marito, padre e criminale di professione. Un personaggio dalla psicologia potenzialmente complessa, in cui il bene e il male sono in perenne conflitto. Dominato dalla smania di potere e dal desiderio di una vita agiata, che lo porteranno a compiere efferatezze di ogni tipo, vestendo i panni del suo alter ego, Alendelòn, e divenendo presto uno dei personaggi più noti tra Secondigliano e Scampia. Il racconto inizia tra le asettiche pareti di un carcere, e, attraverso un flashback, ripercorre i momenti salienti di un trentennio che ha per estremi l’apice e il fondo. Povertà, voglia di riscatto, violenza, morte e l’amore per sua moglie Rosaria (interpretata da Valentina Lodovini), che, accecata da un’ipocrita omertà, gioca a fare la signora in pelliccia, chiudendo gli occhi sui retroscena del lusso in cui vive. Che ama Marcello, ma che rinnega Alendelòn. La scissione tra una famiglia che cerca di diventare borghese e le pulsioni di un sottosuolo criminale. Sottosuolo popolato da personaggi spregiudicati, come Don Carmine (interpretato da Gianfranco Gallo), o come lo spietato Piragna (interpretato da Salvatore Striano), che fanno di delitti, estorsioni e traffico di droga la loro fonte inesauribile di ricchezza.

Diventano milionari. Vergognosamente ricchi fuori e miseramente poveri dentro

E così, dopo un susseguirsi di classiche scene di genere fatte di sparatorie, tradimenti, vendette e feste pacchiane, arriva la resa dei conti con la giustizia, di cui Marcello Cavani diventerà collaboratore, finendo dentro uno speciale programma di protezione, lontano dalla sua città e dalla sua famiglia.

Alessandro Piva, che cita come suoi modelli De Palma, Scorsese, Tornatore, si propone, in Milionari, di privilegiare non tanto l’azione, come nelle serie tv, quanto piuttosto la psicologia dei personaggi e le loro contraddizioni interiori. Personaggi ben interpretati da un cast che riesce a rendere molto verosimile l’affresco, ambientato in una Napoli che, a detta del regista, ha i chiaroscuri ideali per essere raccontata al cinema.

Di seguito, il trailer di Milionari (proiettato in anteprima, il 10 febbraio, presso il cinema Hart di Napoli).

Regia: Alessandro Piva

Interpreti: Francesco Scianna, Valentina Lodovini, Carmine Recano, Francesco Di Leva, Salvatore Striano, Gianfranco Gallo

Durata: 104’