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Passengers: viaggio fanta-romantico

“Dovevamo svegliarci in un nuovo secolo su un altro pianeta, ma un anno fa tutto è cambiato”.

Svegliarsi da una ibernazione dentro un astronave spaziale prima del tempo previsto per un astronauta meccanico non è certo cosa di tutti i giorni. È un desiderio possibile destarsi ed accorgersi di non essere soli e di poter trascorrere un periodo di tempo indecifrabile in compagnia di un’affascinante scrittrice, su di una fantastica astronave somigliante ad un Eden tecnologico, dove le giornate sono una continua scoperta. A dirigere e raccontarci, attraverso Passengers, l’idilliaco viaggio interstellare dagli imprevedibili risvolti, ci pensa Morten Tyldum, regista già noto al mondo cinematografico per il suo precedente thriller The Imitation Game del 2014, con cui ha ottenuto ottimi consensi dalla critica e dal pubblico. Tyldum con Passengers, un’opera sci-fi tra le più attese per il 2017, prova a bissare il successo concentrando la sua attenzione sul genere fantascienza dal retrogusto romance, e tralasciando, almeno temporaneamente, il genere thriller biografico, soprattutto se nel cast ha a disposizione due grandi interpreti di levatura mondiale come Chris Pratt e Jennifer Lawrence per protagonisti.

Passengers: fantascienza e romanticismo

“Non potevo chiedere un cast migliore. Stanno così bene insieme. Prendono i personaggi in modo serio e danno così tanto ai ruoli con il loro fascino, intelligenza e carisma. Sono fenomenali da guardare” (M. Tyldum)

Le vicende tratte da una sceneggiatura di Jon Spaihts (autore di Prometheus), e trasposte cinematograficamente da Tyldum si svolgono interamente sull’astronave Avalon, immensa, ipertecnologica e dotata di ogni confort. Un luogo dove l’imprevisto diviene consuetudine come in ogni film di fantascienza, e dove Jim (Pratt) dopo essersi risvegliato 90 anni prima del previsto da un sonno criogenico, decide a sua volta di risvegliare la bella giornalista Aurora (Lawrence) con la prospettiva di trascorrere il resto dei loro giorni facendosi compagnia sulla mega astronave, super attrezzata, e dove Arthur (Michael Sheen), un droide barman, serve ottimi drink. Entrambi si innamorano l’uno dell’altra vivendo una love story fuori dalle convenzioni comuni, consapevoli che gli altri 5259 membri dell’equipaggio, ancora in stato di ibernazione, saranno risvegliati, come predisposto, 90 anni dopo per raggiungere la meta stabilita, un nuovo mondo, la colonia di Homestead II, dove ritroveranno una nuova esistenza. Ma il viaggio spaziale subisce dei risvolti del tutto inaspettati: la coppia ridestata deve fare l’impossibile per salvare l’intero equipaggio da un guasto dovuto al malfunzionamento di un reattore a fusione, ormai fuori controllo. C’è una missione precisa per cui Jim e Aurora si sono risvegliati in anticipo: salvare questa nuova umanità dal collasso imminente dell’astronave, riusciranno nell’impossibile impresa?

“”È stato un film molto tecnico con grandi set e un sacco di effetti speciali, ma allo stesso tempo, si è trattato di un dramma incentrato sui personaggi” . 

Passengers di Tyldum si propone al pubblico e alla critica mondiale come un mix cinematografico. Tutto sembra scontato e lineare in un luogo d’ambientazione fantascientifico dove tra un uomo e una donna nasce una storia d’amore fuori dal tempo e dallo spazio tra atmosfere intime, romantiche e passionali. I personaggi interpretati da Pratt e Lawrence, entrambi impeccabili nella recitazione, risultano capaci di trasmettere emozioni e coinvolgere il pubblico. Tyldum sembra chiaramente ispirarsi al pluripremiato capolavoro di A. Cuarón Gravity (vincitore di 7 Oscar), concedendo maggiore rilevanza al viaggio intrapreso e tralasciando i motivi di un approdo sul luogo di destinazione. In sintesi si ha la netta sensazione che il film concentri la sua attenzione sugli aspetti sentimentali, prevedendo pertanto un coinvolgimento maggiore del pubblico.

“Passengers ha la complessità di un grande film, quindi abbiamo dovuto investire molto tempo per sviluppare i personaggi ed è faticoso perché si mettono in scena grandi emozioni…c’è la disperazione, l’amore e la felicità, ma anche la paura e la rabbia” .

Passengers ha avuto una lunga gestazione a partire dal 2007, con continue pause e cambi di guardia nei ruoli dei protagonisti, fino ai primi mesi del 2015, quando Tyldum ha accettato la direzione del film, dichiarandosi appassionato del genere fantascienza/avventura e girando le scene ad Atlanta e Los Angeles con un alto budget sotto i 150 milioni di $. Tra gli altri interpreti: Fishburne, Perrineau, Garcia e Kumar, notevoli le scenografie di Hendrix Dyas e le musiche di Newman che esaltano bene le qualità del film spaziale. Un’epica avventura, divisa tra vita e morte nello spazio profondo, ci attende al cinema.

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