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Eroica Fenice

Revenant – Redivivo: un’avventura oltre ogni limite

“Un uomo, anche se lasciato solo e in circostanze disperate, può trovare la forza necessaria per sopravvivere. Quando ormai tutto sembra perduto, per un cacciatore ferito e abbandonato dai compagni, tra le lande ghiacciate e solitarie delle terre vergini d’America, l’unica ancora di salvezza è la redenzione dello spirito”.

Revenant è una straordinaria avventura drammatica e profonda, tanto quanto basta a lasciare un segno indelebile negli annali futuri della storia del cinema come una delle lavorazioni più complesse. Il film, tra i più attesi per il 2016, è stato trasposto cinematograficamente da un romanzo ispirato ad una storia realmente accaduta, “The Revenant: A Novel of Revenge” scritto da Michael Punke nel 2002, e girato in circostanze ai limiti della sopportazione umana dal regista Alejandro G. Inàrritu (vincitore di 4 Oscar con Birdman – 2014). Inàrritu è un autentico perfezionista delle riprese ravvicinate e in movimento, per un film ambizioso e ben strutturato sotto tutti i suoi aspetti, tanto da ricevere un numero crescente di recensioni positive dalla critica, conquistando e trionfando con 3 Golden Globe come miglior film drammatico, miglior regia e migliore attore con Leonardo DiCaprio, immedesimato in una performance straordinariamente eloquente e silenziosa. Una produzione che parte alla conquista degli Oscar in occasione degli 88° “Academy Awards”. Revenant, sceneggiato da Mark L. Smith e dallo stesso A. G. Inàrritu, correlato da una colonna sonora curata da due insuperabili maestri del suono (Ryuichi Sakamoto e Alva Noto), ci immerge in un mondo cruento e selvaggio per le conseguenze generate da una battuta di caccia avvenuta negli States a inizio ‘800, in luoghi ghiacciati con temperature a meno 30 gradi, dove le regole non contano nulla, le leggi non esistono e la considerazione umana non ha alcun valore: ciò che conta realmente è solo un ottimo istinto di sopravvivenza e tanta fortuna.

Nell’anno 1823 ha inizio il drammatico racconto di un gruppo di militari dediti alla caccia di animali da pelliccia nel deserto del Montana e nel Sud Dakota, sotto il comando del capitano Andrew Henry (Domhnall Gleeson). Durante la battuta di caccia viene loro teso un agguato dagli Arikara, una tribù pellerossa particolarmente ostile con i cacciatori. Solo una metà di essi riesce a salvarsi trovando riparo su una delle loro zattere, approdata lungo un fiume. Hugh Glass (Leonardo DiCaprio), uno dei cacciatori con maggiore esperienza, viene aggredito da un gigantesco orso grizzly, che viene ucciso nella colluttazione. H. Glass si ritrova gravemente ferito e, non essendo più in condizioni di muoversi e di parlare, inizialmente viene trasportato con una rudimentale barella dai suoi compagni, rallentando la marcia. Il gruppo è ormai spezzato e l’uomo ferito, dato per morto, viene tradito e abbandonato in una fossa ghiacciata dal suo compagno John Fitzgerald (Tom Hardy). H. Glass si ritrova così da solo a dover sopravvivere tra mille avversità, in condizioni estremamente critiche per il duro inverno e le limitazioni fisiche, potendo fare affidamento solo sulla sua forza d’animo nel desiderio di riabbracciare suo figlio, pensiero determinante per poter reagire alle avversità della natura selvaggia e del genere umano. H. Glass trova attraverso lo spirito vitale la strada migliore per poter superare l’inverno più lungo della sua vita.   

Le riprese di Revenant

Inàrritu nel 2011 accetta la direzione di Revenant (con il titolo originale “The Revenant”), e il progetto cinematografico sembra decollare, ma le riprese subiscono dei ritardi strutturali con lievitazione dei costi (circa 135 ml. di $), iniziando solo ad aprile del 2014, su diversi set scelti in tre paesi: Canada, USA e Argentina (Patagonia). La scelta del protagonista cade sul virtuoso DiCaprio, molto elogiato per la sua performance svolta con grande coraggio, al quale verrà affiancato come co-protagonista l’attore Tom Hardy in un ruolo feroce (lo ricordiamo in “Inception”), dopo un breve ballottaggio con Sean Penn, ed è lo stesso DiCaprio, trasformato nell’aspetto per esigenze di copione, a dichiarare: Posso citare 30 o 40 sequenze tra le più difficili che mi siano mai capitate, si trattava di immergermi ed uscire da fiumi ghiacciati e dormire al riparo di carcasse di animali, sopportando il congelamento e l’ipotermia per il freddo eccessivo”. Tra i punti di forza del film, girato in sequenza e con luce naturale, va messa in evidenza la fotografia curata da Emmanuel Lubezki, un perfezionista nei dettagli immortalati dall’obiettivo, per una tecnica già largamente collaudata in “Birdman”. Non sfugge nulla alle macchine da presa puntate in maniera ravvicinata sui personaggi immersi in paesaggi aridi e desertici, luoghi dove non si è mai soli, perché circondati da pericoli costanti e imprevedibili.

Mentre un gruppo di cacciatori osservano un cielo cupo presagio di sventure, nella costante ricerca di qualcosa che non troveranno, perché ognuno resta chiuso nella propria realtà fisica limitata, violenta ed egoistica, solo H. Glass, interpretato da DiCaprio, riuscirà ad osservare ciò che percepisce intorno con animo profondo e in modo diverso dagli altri.
Tra gli altri attori prendono parte: Will Poulter, Forrest Goodluck, Paul Anderson, Brendan Fletcher, Kristoffer Joner, Brad Carter e Lukas Haas. Revenant diretto da Inàrritu e distribuito dalla 20th Century Fox ci attende al cinema dal 16 gennaio 2016. Un film con due aspetti contrapposti, la dinamicità senza attimi di respiro e la calma glaciale.