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Eroica Fenice

sirene serie tv Rai

“Sirene”, la fantasia incontra la realtà nella serie tv Rai

La Rai realizza il suo ennesimo successo con la fiction Sirene. In onda dal 26 ottobre 2017 e trasmessa in sei puntate, la serie fantasy – prodotta da Cross Productions, Beta Film, 21 Srl in collaborazione con Rai Fiction – nasce dalla fantasia di Ivan Cotroneo e Monica Rametta, per la regia di Davide Marengo.

Sirene: la serie tv Rai

Una commedia italiana coinvolgente, divertente, che è riuscita a dare toni realistici al genere fantasy. Protagoniste quattro sirene, la madre con le sue tre figlie, che approdano sulle coste napoletane per riportare il tritone Ares, promesso della maggiore delle figlie, negli abissi. Colto da una crisi d’identità e stanco della vita marina – dove le sirene costituiscono a tutti gli effetti il sesso forte -, fugge sulla terra attratto dalla possibilità di condurre un’esistenza da essere umano.

La genialità e creatività di Cotroneo risiedono proprio nella capacità di trasporre i problemi delle creature marine nella realtà universale e quotidiana. Problemi di cuore, crisi d’identità, delusioni e complicati rapporti genitori-figli si uniscono all’obiettivo di salvaguardare una specie in via di estinzione. Quale problema più attuale ed umano dunque, quale la lotta per la salvaguardia dell’ambiente sempre più minacciato dall’inquinamento protratto dall’uomo.

Ma Sirene è anche la serie leggera e magica raccontata attraverso una città dai paesaggi mozzafiato, unici e meravigliosi, quale è Napoli.

E questa volta ci si sofferma sulla Napoli delle meraviglie. Colorata, folcloristica, animata da un caleidoscopio di musiche, tradizioni e genuinità. Una Napoli su cui non si accendono i riflettori della criminalità.

Le avventure vissute dalle protagoniste saranno innumerevoli. E, se le sirene per antonomasia sono le creature ammaliatrici, che con i loro canti incatenano i cuori umani, saranno loro in questa serie rapite dalla bellezza e dalla normalità dell’esistenza umana. La stessa sirenetta maggiore Yara (Valentina Bellé), ricorrendo all’aiuto di Salvatore (Luca Argentero), l’umano con cui intratterrà inizialmente un rapporto di amicizia, per riconquistare il suo promesso tritone Ares (Michele Morrone), finirà con l’innamorarsene. Un amore che creerà non pochi problemi, sconvolgendo le loro vite. Ma nonostante le paure e le incomprensioni, la coppia finirà per ritrovarsi. Yara deciderà di seguire il cuore, abbandonandosi ad un sentimento mai provato in tutta la sua vita.

SIRENE: I LUOGHI DELLA FICTION

A fare da sfondo a questa serie tv Rai, come accennato, è la splendida città di Napoli. Protagonista di opere d’arte, canzoni, dipinti e pellicole, e questa volta scelta da Cotroneo per accompagnare i telespettatori nei meandri della realtà fantastica, ricreata magistralmente attraverso la semplicità mista alla potente bellezza.

Le quattro sirene ci accompagnano nel tour di una Napoli da cartolina: la prima puntata si apre con uno dei luoghi più ipnotici, la stazione della metropolitana di Toledo (progettata dall’architetto spagnolo Óscar Tusquets), definita la più bella d’Europa. La sua architettura è un continuo inno al mare, con i mosaici azzurri che creano la straordinaria sensazione di essere davvero sui fondali marini.

Nella serie compaiono altri luoghi storici, come Piazza Bellini (apparsa anche nel film Matrimonio all’italiana del 1964, con Sofia Loren e Marcello Mastroianni). Sbarcando a Napoli, le sirene percorrono la famosissima e chic Via Calabritto, centro nevralgico dello shopping di lusso. E come non menzionare il Museo Archeologico Nazionale (scelto anche dal regista Ferzan Ozpetek per le riprese di alcune scene di Napoli Velata, in uscita nelle sale il prossimo 28 dicembre).
La casa di Salvatore è un inno alla poesia. Si tratta di Villa Rocca Matilde, storica dimora ottocentesca sulla collina di Posillipo (luogo che reca il significato di “pausa del dolore”, dal greco Pausylipon), a strapiombo sul mare.
Non mancano il Museo di Capodimonte, il Teatro San Carlo, la suggestiva Discesa Gaiola (antico percorso che da Posillipo conduce alle verdi acque del mare, sede del Parco Sommerso di Gaiola) e, per concludere, Baia delle Rocce Verdi (incantevole baia incastonata nella splendida Posillipo), la Grotta di Seiano e il maestoso Castel dell’Ovo. Luogo, questo, dove la magia e la storia incontrano il mito, regalandoci l’origine di questa meravigliosa città.

SIRENE: IL MITO

Non è un caso che sia stata scelta per la fiction proprio la città di Napoli, legata alla leggenda della Sirena Partenope, narrata da Omero nel XII canto dell’Odissea, in cui Ulisse, noto per la sua curiosità, volle sfidare il potere incantatore delle sirene ingannando il loro canto soave, facendosi legare dai suoi uomini all’albero della nave. Deluse, le creature marine si suicidarono scagliandosi sugli scogli. La Sirena Partenope giunge così, trasportata dalle correnti del mare, tra gli scogli di Megaride, dove oggi sorge appunto lo spettacolare Castel dell’Ovo. Lì fu ritrovata dai pescatori che la venerarono come una dea. Il suo corpo si dissolse trasformandosi nella morfologia del paesaggio. Da qui l’appellativo “partenopeo” attribuito alla città. Ma, come si rinviene dalle parole della scrittrice Matilde Serao: «Parthenope, la vergine, la donna, non muore, non ha tomba, è immortale…è l’amore».