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Eroica Fenice

The Broken Key

The Broken Key: un ecosistema senza carta

The Broken Key, dopo Il Codice Da Vinci un nuovo mistero italiano, un antico segreto nascosto in un papiro!

Il nuovo thriller fantascientifico prodotto in Italia, scritto e diretto da Louis Nero, ci proietta in un distopico futuro eco-sostenibile in cui l’utilizzo della carta stampata diviene un reato penalmente perseguibile. L. Nero, dopo “Golem” (2003) e “Il mistero di Dante” (2014), nel suo nuovo film ritorna tra i segreti italiani tracciando le linee di un ipotetico e imminente futuro ambientato quasi interamente nella città di Torino, da sempre legata al mistero, in cui domina la Zimurgh Corporation, una mega corporazione mondiale denominata “Grande Z”, un grande fratello che controlla le società mondiali che vieta drasticamente l’utilizzo della carta. L’opera cinematografica, di genere thriller fantascientifico, intrisa di esoterismo e sacrifici umani, mette in evidenza un’antica simbologia templare legata a una chiave spezzata pronta a essere ricomposta.

“Sette omicidi, sette peccati capitali. L’uomo è pronto per ricomporre la chiave” 

The Broken Key è ambientato nell’anno 2033, in un futuro in cui la libertà del pensiero umano viene controllata dalla Grande Z, la Zimurgh Corporation. La carta è divenuta un bene raro e prezioso e ogni uso improprio è perseguibile come crimine, le biblioteche sono luoghi blindati, per cui è stata imposta alla società mondiale la legge di Schuster. L’eco-sostenibilità diviene quindi un obbligo da rispettare. Le notizie e la cultura scorrono solo attraverso tablet e smartphone. Sullo sfondo di questa nuova visione di un mondo immaginabile e anche probabile, Arthur J. Adams (Andrea Hirai e Marco Triggiani), uno studioso britannico, viene aiutato e sostenuto da suo padre il prof. Adrian Moonlight (Rutger Hauer), nella ricerca di un frammento di un antico papiro egizio sottratto alle autorità del Museo del Cairo dai seguaci della divinità di Horus, un’antica setta che sembra rievocare la mistica setta degli assassini. Sette misteriosi omicidi sembrano riconducibili ai sette peccati capitali dipinti dal grande pittore esoterico Hieronymus Bosch dentro il quale si nasconde la chiave del mistero, una chiave spezzata nascosta nei meandri di Torino, ovvero il frammento del papiro mancante. Per salvare l’intera umanità Arthur, con l’aiuto della sua assistente Sarah Eve (Diana Dell’Erba), deve esplorare l’oscura e misteriosa metropoli del futuro per comprendere il significato dei sette delitti e ritrovare il frammento mancante del papiro per ricomporre l’arcana chiave.

“Un antico segreto per la vita eterna” 

La chiave spezzata rappresenta un’antica allegoria riconducibile al significato di rinascita della sapienza umana e delle virtù sopite. Si racconta in tal proposito dell’iniziazione dei cavalieri templari che, per aprire lo scrigno della conoscenza, dovevano ricomporre la chiave spezzata, ovvero la maturazione della consapevolezza interiore. Non a caso anche Dante cita la chiave ricomposta nel X canto del purgatorio: “Perchè iv’era immaginata quella, ch’ad aprir l’alto amor volse la chiave” e nel II canto del paradiso “I mortali dove chiave di senso non diserra…poi dietro ai sensi vedi la ragione ha corte l’ali”. Divina opera immortale di Dante che da sempre custodisce un’antica sapienza.

“La morte non avrà più dominio” 

The Broken Key è un film non di facile comprensione per tutti, in quanto andrebbe letto sotto un aspetto esoterico, per via di concetti chiaramente riconducibili a conoscenze antiche, mistiche e letterarie. Le pratiche ascetiche riguardanti i sette peccati capitali sono riferibili alle sette virtù cardinali della conoscenza, un percorso di purificazione dello spirito che vediamo realizzarsi in una Torino avveniristica e impenetrabile, mai vista prima.

“Sta arrivando il giorno della resurrezione” 

The Broken Key, coproduzione internazionale girata in Italia nei luoghi mistici (a Torino, il Museo Egizio, La Sacra di San Michele, alla reggia di Venaria Reale, a Saliceto, a Rosazza e alle riserve naturali di Bossea), in Egitto e in Inghilterra, prodotto da “L’altrofilm”con la collaborazione di Film Commission di Torino/Piemonte, vanta di un cast di grande risonanza, tra gli altri attori: Christopher Lambert (Conte F. Rosazza), Geraldine Chaplin (Donna della torre), William Baldwin (Frate Ugo), Kabir Bedi (prof. Fahrid Al Kamar), Maria De Medeiros (Althea), Franco Nero (Hiram Abif), Michael Madsen (Tullio De Marco), Marco Deambrogio (James Mind), e molti altri attori di nuova generazione.

I misteri di  The Broken Key vi attendono al cinema!

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