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Eroica Fenice

Un bacio

Un bacio: il film dalla parte degli emarginati

Blu (Valentina Romano), Lorenzo (Rimau Grillo Ritzberg) e Antonio (Leonardo Pazzagli) sono i tre protagonisti di Un bacio (qui il trailer), il nuovo film di Ivan Cotroneo tratto dal suo omonimo romanzo. È una storia di anticonformismo e di ribellione, una storia di amicizia e d’amore, di sensazioni vissute in una misura in cui solo gli adolescenti riescono a vivere.

Lorenzo è un ragazzo omosessuale che si trasferisce a Udine, adottato da una coppia che si lega a lui da subito. Blu è una ragazza difficile, dal carattere duro e ribelle, in continuo conflitto con sua madre. Antonio vive il dramma di un lutto importante: suo fratello maggiore è morto in un incidente stradale, e da allora la sua famiglia non è stata più la stessa. Questi tre ragazzi, diversissimi tra loro, hanno qualcosa in comune che li lega indissolubilmente: si sentono dei “diversi”. Sono derisi e osteggiati dai loro coetanei, che non li capiscono e per questo non li accettano. Eppure, insieme, trovano una loro dimensione. Seppur nella difficoltà di vivere in una realtà in cui non sono accettati, trovano il loro angolo di paradiso. Imparano a non preoccuparsi di essere accettati a tutti i costi, perché l’amicizia che li lega diventa così forte e totalizzante che il resto, per loro, non è più importante. Sembra che le loro vite siano tornate a posto, finché non subentra il sentimento di Lorenzo per Antonio, che non lo contraccambia. Da allora cambia tutto, e cominciano a rompersi degli equilibri importanti nel rapporto dei tre amici.

Il distacco dalla realtà vissuto dai tre adolescenti

Si dice che gli anni dell’adolescenza sono quelli che ci porteremo dietro per tutta la vita, che quello che ci succede in quegli anni segnerà per sempre il nostro percorso, indirizzandoci verso le scelte future. Si dice che le amicizie che stringi nel periodo adolescenziale siano quelle che ti restano dentro di più.
È proprio quello che affiora nel film di Cotroneo, che sottolinea con assoluta pertinenza quanto da ragazzi si viva in maniera molto più amplificata e decisiva qualsiasi avvenimento, e soprattutto qualsiasi sentimento.
Lorenzo, un ragazzo che si sta appena affacciando alla vita in quell’età così difficile per chi è omosessuale, vive in modo viscerale e totalizzante il suo amore per Antonio. Sa, in fondo, di non essere contraccambiato, ma nella sua realtà in cui non esiste la negatività, quella realtà che sogna, in cui lui è acclamato e osannato invece che deriso, non c’è posto per la sconfitta, per il dolore. E riesce a trascinare in questa realtà fuori dal mondo, in cui succedono solo cose belle, anche i due amici che, prima di conoscerlo, erano così diversi da lui. Il pericolo che corrono questi ragazzi, e che provocherà loro tutti i problemi che si presenteranno, è proprio questo: c’è un totale distacco dalla realtà, un distacco imprudente, ai limiti della follia.

I giovani attori di Un Bacio

I tre giovani attori, tutti esordienti in Un bacio, sono credibilissimi nei propri ruoli. Il giovane Rimau Grillo Gitzberg ha svolto un lavoro molto difficile per un ragazzo, quello di creare un personaggio da zero, studiandone la voce e le movenze e reinventandosi totalmente. Valentina Romano, dura e scontrosa, risulta allo spettatore un ragazza vera. Non ha nulla delle giovani studentesse di oggi, che aspirano a somigliare alle modelle dei giornali e che, sentendosi inadeguate, si omologano l’una all’altra. Infine Leonardo Pazzagli ha forse il ruolo più difficile perché deve diventare nuovamente adolescente, avendo superato quell’età da molti anni. Riesce perfettamente nel ruolo del ragazzo chiuso, inadeguato, che convive con delle stranezze che non riesce a nascondere agli altri, ed è considerato da tutti come un ragazzo “strambo”. La buona prova recitativa dei tre ragazzi è inframezzata da divertenti scene da musical, in cui i tre ballano tra i corridoi della scuola, sulle coreografie di Luca Tommassini.

Un bacio: un film duro e divertente

Nonostante in Un bacio si racconti una canonica storia adolescenziale di anticonformismo e di conflitti con i genitori, la pellicola non risulta banale. Il film suscita l’empatia dello spettatore nei confronti dei ragazzi, di chi, dalla parte degli emarginati, si sente improvvisamente risucchiato dal vortice di vita dei tre.
Un bacio è un film duro, ma anche divertente. Ci sono scene fortemente drammatiche ed altre di grande ilarità, ed il tutto è perfettamente bilanciato finché, nel finale, avviene qualcosa di sconvolgente che scuoterà lo spettatore. È quasi una nota stridente che non si sa se apprezzare o meno, tanto risulta inaspettata.
Cotroneo, però, ci propone un doppio finale, perché è sempre possibile cambiare il corso della vita, se si fanno le scelte giuste.