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Eroica Fenice

White collar

White Collar, che i giochi abbiano inizio

“Non possiamo cambiare la direzione del vento. Ma possiamo aggiustare le vele”.

Questa frase ricca di significato, che si lascia interpretare in diversi modi, è una delle massime estratte dalla serie TV White Collar, andata in onda sul piccolo schermo per sei stagioni, dal 2009 al 2014.

Anche questa serie, così come Suits, è stata trasmessa dal canale americano USA Network ed ha registrato un notevole successo tanto da ricevere tra il 2010 ed il 2012 ben 5 nomination a vari trofei di categoria non vincendone, però, nessuno (mentre invece diversi sono stati i premi assegnati individualmente agli attori protagonisti).

La prima stagione di White Collar ha uno start titubante e stenta fino alla terza puntata, con soluzioni elementari a casi scontati, accompagnati da una sceneggiatura di scarso rilievo. Acquista però, con il proseguire degli episodi, maggior credibilità e permette di toccare alte vette di “attaccamento” allo schermo, sprigionando molto intensità; ed infatti, fedele al crescendo emozionale e tecnico, il primo momento veramente chiave della stagione d’esordio è proprio nell’ultimo episodio e questo spinge lo spettatore a fiondarsi direttamente sulla seconda season, senza lasciarsi un attimo di respiro.

In Italia è possibile guardare questo programma televisivo in chiaro su Italia 1, oppure sulla piattaforma digitale Netflix. dove è disponibile anche in lingua originale.

Trama e Personaggi

White Collar è una serie TV indubbiamente poliziesca, dato che i protagonisti Neal Caffrey e Peter Burke lavorano per la divisione “Colletti Bianchi” dell’agenzia federale FBI; ma non disdegna diversi momenti ironici e divertenti che collocano la serie anche nella categoria delle commedie drammatiche.

Neal (interpretato da Matt Bomer) è un elegante falsario, nonché ladro, e si occupa di trafugare principalmente opere d’arte dall’inestimabile valore economico.

Comincia a lavorare al fianco dell’agente Peter Burke (interpretato da Tim DeKay), l’unico in grado di arrestarlo, per evitare di tornare in carcere ed acquisire una sorta di semilibertà dopo un tentativo di evasione e si offre, quindi, come collaboratore dell’agente per risolvere i casi più complicati che si presentano in agenzia.

Nonostante una continua diffidenza di Peter nei confronti di Neal e le “quasi” ricadute di quest’ultimo nelle vecchie abitudini, la coppia funziona e riesce a districarsi in situazioni alquanto complicate e complesse.

La libertà conquistata da Neal (limitata in una distanza di due miglia dalla lussuosa residenza che rimedia), mentre lavora alla White Collar, gli consentirà di fare delle indagini private per ritrovare Kate, la ragazza di cui è innamorato, la quale, dopo un colloquio intercorso tra i due in carcere, è misteriosamente scomparsa.

Nella faticosa ricerca dell’amore perduto e nel suo lavoro quotidiano, Neal è affiancato dal caro amico Mozzie, dall’aria modesta ed innocua; anche lui è un falsario e sembra avere infiniti contatti e risorse che torneranno utili a tutta la squadra più di una volta.

Elizabeth Burke (interpretata da Tiffani Thiessen) è la moglie di Peter Burke e si rivelerà spesso una presenza chiave per i dilemmi emotivi del marito e, nonostante sia una organizzatrice di eventi e quindi scevra di abilità poliziesche, riuscirà a dispensare consigli utili alla risoluzione dei casi sui quali Neal e Peter lavorano.

Curiosità sul mondo White Collar

L’attore che interpreta Neal Caffrey, Matt Bromer, è un sex symbol della sua generazione oltre ad essere un’icona nel mondo LGBT dopo il coming out nel febbraio del 2012.

Il suo compagno è anche il suo agente ed insieme, la coppia, ha tre figli avuti tramite due madri surrogate.

Le sei stagioni di White Collar hanno un numero di episodi eterogeneo: la prima è composta da 14 episodi, la seconda, terza e quarta da 16 episodi, la quinta da 13 mentre la sesta soltanto da 6 episodi.

L’ultimo episodio della serie è stato visto da circa 2 milioni di spettatori nei soli Stati Uniti.

White Collar si colloca in quelle serie TV dove i colpi di scena e gli enigmi non mancano affatto e le abilità (non sempre legali) dei personaggi sono spesso la chiave per arrivare ad una soluzione irraggiungibile e particolarmente controversa.

Un programma che rischia di diventare l’ossessione di ogni appassionato!