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Eroica Fenice

Il mio mare fuori tempo e fuori stagione

 

Adoro il mare. Ma non il mare dell’immaginario consueto, non la spiaggia su cui stendermi nel mese d’agosto per appassire al sole, non quel luogo gremito di bimbi e persone urlanti, non il mare nelle ore più calde. Il mare che mi rappresenta e che mi porto dietro quando mi allontano è quello  fuori stagione e fuori tempo. È quello della sera e del tramonto, degli ombrelloni chiusi e della spiaggia pettinata, quello della solitudine e della tranquillità, è il mare della notte illuminato da un graffio di luna, è quello increspato d’inverno che quasi mette paura. È scogli su cui si infrangono onde indisturbate, senza schizzare bagnanti che fanno a gara a tuffarsi.

Rappresenta una distesa da scrutare in silenzio, dinanzi a cui ipnotizzarsi, nella quale perdersi evadendo dalla realtà ma ritrovando contemporaneamente se stessi. Il mio mare è un misto di di passioni blu scuro, azzurro, rosa e viola. Quel mondo dai mille colori  non è per me sinonimo di meta di vacanze una volta all’anno, ma specchio in cui riflettersi tutti i giorni;  è quasi un’entità, un’idea avulsa dal tempo e dallo spazio

Questo è il mio mare.

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-Il mio mare fuori tempo e fuori stagione-