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Eroica Fenice

Alessandrini realizza un violino in seta di ragno. Musica e creatività: accordo perfetto

Alessandrini realizza un violino in seta di ragno. Musica e creatività: accordo perfetto

Luca Alessandrini, classe 1986, inventa un violino fatto di seta di ragno e si aggiudica così il premio per “lo studente internazionale più innovativo di Londra”, organizzato da London & Partners, la società di promozione ufficiale della capitale britannica, ricevendo il riconoscimento e l’assegno di 10mila sterline direttamente dalle mani del sindaco di Londra Sadiq Khan e sbaragliando centinaia di studenti di 17 università, provenienti da 49 Paesi.

Alcuni lo chiamano Spiderlin, altri Spidervarius. Comunque sia, una vera e propria sfida vinta dallo studente, che spiega come il nuovo materiale consenta di personalizzare l’acustica dello strumento con un grado di controllo molto difficile da raggiungere con altri materiali moderni come, ad esempio, la fibra di carbonio.

Quando viene suonato il violino, la seta fa vibrare la cassa, emettendo un suono che può essere modificato variando con esattezza la combinazione dei due materiali che, insieme,producono un unico tono.

Dalle Marche con audacia e creatività.

Luca Alessadrini è originario di un paese sulle colline tra Pesaro e Urbino. Cresce in una famiglia di mobilieri ed ha contatti con designer e creativi sin da bambino. Dopo un periodo di lavoro presso l’azienda di famiglia, decide di trasformare la sua vita.

«Mi sono iscritto a un master biennale del Royal College of Art e dell’Imperial College su innovazione, ingegneria e design – racconta -. Si tratta di un corso che ha una sola classe, con 38 allievi provenienti da tutto il mondo. Insieme abbiamo lavorato full time, senza sabati e domeniche, su progetti e ricerche rivoluzionari».

Proprio in occasione dell’assegnazione dell’incarico finale per il conseguimento del suo master, pensa per la prima volta al violino.

«Avevo sei mesi per un progetto che mettesse insieme biomateriali e nuovi sviluppi nel settore dell’acustica – spiega -. Visto che amo la musica e ho anche fatto qualche concerto, ho pensato subito al violino. È lo strumento più iconico, il più difficile da suonare, non ha subito mutamenti da 400 anni e ha alle spalle una cultura enorme. Trasformarlo mi è sembrato una provocazione in grado di stimolarmi», conclude ridendo.

Dall’Australia coi ragni Nephilidae ai liutai di Cremona.

 

«Prima di arrivare alla seta ho provato un sacco di materiali – ricapitola Alessandrini -. Ho coltivato batteri, sperimentato le bioresine, messo alla prova iuta e bambù; poi ho capito che per sfidare la fibra di carbonio, usata da vent’anni con successo, dovevo scegliere un materiale naturale di analoga qualità e mi è venuta in mente la seta».

Per il primo prototipo del violino sono stati utilizzati strati di seta donati dall’azienda Taroni di Como, legati con la bioresina, mentre per il secondo è stata aggiunta la seta di ragno, ottenuta grazie a una collaborazione con l’Università di Oxford, che nel dipartimento di zoologia ha un allevamento di ragni australiani, del genere Nephilidae, o “golden silk orb-weaver”, che producono per le loro ragnatele un materiale cinque volte più resistente dell’acciaio ma decisamente più elastico.

«Sono bastati tre fili della sua seta, inseriti sotto il ponticello, per ottenere risultati sorprendenti» spiega Alessandrini.

A testare lo strumento sono stati i liutai di Cremona, grazie al sostegno dato da Gualtiero Nicolini, il presidente dell’associazione che li riunisce.

Il rivoluzionario strumento è stato provato da due maestri dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, che hanno raccontato l’esperienza a Leonardo, il settimanale scientifico della Tgr, andato in onda lunedì 7 novembre su Rai3.

Peter Sheppard Skaerved, l’uomo che dà del tu al suo Stradivari, ha voluto provarlo alla Royal Music Academy, eseguendo lo stesso brano con questo strumento e con il suo prezioso violino. «Non si è sentito di decretare il vincitore della sfida – spiega Alessandrini – ma ha sottolineato come il mio sia interessantissimo per la sua ricchezza armonica».

Alcuni compositori, insieme a lui, stanno pensando a una partitura.

 

Una strada per il successo.

Conclusasi l’esperienza del master, vinto il premio, in previsione del fatto che i suoi violini saranno sul mercato entro il 2017, il nuovo obiettivo di Alessandrini è la realizzazione di altri materiali per l’acustica usando la seta, dalle casse del basso fino agli speaker dei computer.

«Ho fondato una start up e sto lavorano su diversi progetti – conclude – . Nel giro di qualche mese lancerò una campagna di crowdfunding per diffondere questi nuovi materiali innovativi e rispettosi della Natura».

Le potenzialità di queste innovazioni sono moltissime ed il giovane inventore sta già depositando il brevetto per le applicazioni tecnologiche della sua scoperta, mentre il violino, dopo la presentazione al Royal College of Art di Londra, andrà in mostra all’Imperial Final Show e alla Royal Science Society Exhibition.