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Eroica Fenice

Amazon Go: fare la spesa con un piede nel futuro

Amazon GO: fare la spesa con un piede nel futuro

Amazon sbarca nel settore della distribuzione alimentare con un approccio tutto nuovo che proietta il cliente nel futuro.

Il colosso americano scrive sul sito ufficiale di GO: «Quattro anni fa ci siamo chiesti: cosa succederebbe se potessimo creare un’esperienza di acquisto senza cassa? Possiamo spingere i confini dell’apprendimento automatico fino a creare un negozio dove i clienti possono semplicemente prendere quello che vogliono e andare?». 

È giunta la risposta: il supermercato di Amazon GOIl primo e unico caso si trova a Seattle, di circa 170 metri quadri, destinato all’uso esclusivo dei dipendenti dell’azienda. Agli inizi del 2017 terminerà la fase di sperimentazione consentendone l’apertura al pubblico e dal «Wall Street Journal» si apprende che l’obiettivo è quello di aprire fino a 2000 negozi negli Stati Uniti. Il negozio permette di acquisire diversi tipi di prodotti: dai cibi preparati ai prodotti da forno con latte e formaggi, dai marchi noti ai produttori locali, ma la chicca risulta essere l’Amazon Meal Kits, un cestino contenente tutti gli ingredienti necessari per un pasto per due pronto in 30 minuti.

Amazon Go: un nuovo modo di fare shopping

Ma come è possibile? Grazie all’uso della sensor fusion combinato al deep learning, tecnica applicata nella computer vision:  estraendo, elaborando e classificando le informazioni, questa tecnologia consente alle macchine di riconoscere le persone e le loro azioni.  Quindi, il cliente accede al proprio account Amazon dall’applicazione ed entra nel negozio, viene seguito da una fitta rete di telecamere mentre si muove tra gli scaffali, prende e posa prodotti per poi uscire senza fare nessuna fila e con il conto addebitato sull’account.

Il colosso prevede il successo di questo nuovo modo di fare shopping al punto da avere in cantiere anche altri tipi di negozi. Si pensa, infatti, al classico grande supermercato col carrello in stile europeo e a grandi negozi in cui poter acquistare i prodotti al momento ma anche ritirare quelli prenotati online. I limiti imposti dagli acquisti online avevano già sensibilizzato Amazon, che dal 2007 ha aperto negli Stati Uniti 16 punti vendita di Amazon Fresh, offrendo la possibilità di toccare con mano e comperare prodotti freschi.

Nonostante i vantaggi offerti da questa nuova applicazione della tecnologia, sorgono dei dubbi. Anche se ci saranno addetti ai lavori per la sistemazione dei prodotti sugli scaffali, è prevedibile un consistente taglio dei posti di lavoro. Inoltre, non è chiaro come impedire l’ingresso a chi non possiede un account e come evitare i taccheggi. Risulta disarmante la perdita della privacy: tramite questa tecnologia Amazon classificherà i consumi e le abitudini dei consumatori e, con le informazioni ricavate anche dalla piattaforma online, potrà redigere una profilazione per ogni cliente. C’è da chiedersi se ne varrà davvero la pena.

 

 

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