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Eroica Fenice

Banda larga, sedicenne premiato alla commissione UE

Banda larga ultra-laser

Valerio Pagliarino è in apparenza un adolescente come tutti gli altri. Ha sedici anni, è appassionato di rock e scienza, vive a Castelnuovo Calcea, paesino di 738 anime della provincia di Asti, città dove frequenta il liceo scientifico. Fin qui niente di nuovo: un normale ragazzo che cerca il suo modo di stare al mondo. Se non fosse che Valerio si è appena giudicato il primo premio della ventottesima edizione del Concorso giovani scienziati della Commissione Ue, con l’invenzione di una banda larga ultra-laser che potrebbe cambiare la vita di tante persone.

Piccoli Einstein crescono

Si chiama LaserWan e consiste in un geniale sistema di tralicci dell’alta tensione che producono una specie di fibra ottica virtuale con l’ausilio della tecnologia laser. Sfruttando il montaggio di ricetrasmettitori posti a capo dei tralicci e capaci di scambiare fasci di luce, il congegno consente di aumentare la copertura della banda larga, con la possibilità di portarla nei piccoli centri dove oggi la rete ancora non esiste o viaggia a velocità inopportune. Il progetto avrebbe già attirato l’attenzione di numerosi finanziatori, in quanto servendosi di un laser è immediato, non inquina tramite le onde elettromagnetiche ed ha un costo molto minore.

Il sedicenne astese ha spiegato che per realizzare il LaserWan ha utilizzato pezzi di un vecchio aspirapolvere, due telecomandi rotti e un paio di schede elettroniche acquistate in rete.

Addio Digital Divide

Un risultato incredibile, se si pensa che il progetto una volta attuato permetterebbe di creare una connessione a banda larga in grado di navigare a 500 mega al secondo sia in download che in upload. In questo modo potrebbe essere sconfitto uno dei principali nemici dei piccoli centri abitati come Castelnuovo Calcea: il Digital Divide, che ancora oggi non permette a numerose di città di possedere una connessione Internet.

L’unico avversario sembrerebbero essere la nebbia e il cattivo tempo, capaci di offuscare il segnale luminoso del laser. Pagliarino avrebbe però già ideato un espediente basato sulla telemetria della Formula 1, in grado di variare il tono del segnale e bucare anche i banchi più fitti.

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