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Eroica Fenice

Biblo Toyen, paradiso per ragazzi

Quando immagino il Paradiso, non riesco a non visualizzarlo come un’immensa biblioteca piena zeppa di volumi. Un po’ come quella del film Disney “La Bella e la Bestia” per intenderci. Probabilmente questo è stato anche il sogno di Cristian Bermudez, bibliotecario di Oslo, in Norvegia, che ha pensato di creare un Paradiso per teenagers bibliofili. Questo paradiso ha un nome, Biblo Toyen e una particolarità: è vietato l’ingresso agli adulti. La Biblo Toyen, infatti, non è semplicemente stata creata per i ragazzi: è stata progettata dai ragazzi, che hanno potuto collaborare con il team di progettazione, far valere le proprie idee e le proprie proposte, tanto in termini di design quanto di funzionalità.

Ecco quindi che, assecondando i suggerimenti dei piccoli fruitori, la biblioteca ha preso a poco a poco corpo: cuscini, comode poltrone e grandi divani, luoghi ideali per sprofondare nella lettura dei libri preferiti; pareti e pavimenti in legno, perché volendo si possa camminare a piedi nudi e sentirsi abbracciati dall’ambiente; angoli futuristici o, al contrario, immersi in atmosfere vintage, perché ognuno abbia uno spazio che gli si addica. E, ovviamente, libri. Libri ovunque, di ogni tipo, raggruppati per genere o sparsi in giro per la biblioteca, senza una collocazione fissa. Sì, in questa biblioteca per soli ragazzi nessun libro ha una posizione permanente e tutti gli scaffali pendono dalle rotaie sul soffitto dando all’ambiente una caratterizzazione ancora più “magica”.

L’idea di progettare una biblioteca che fosse esclusivamente a misura di ragazzi nasce, ovviamente, dal forte interesse che ruota intorno alla formazione, non solo scolastica, dei teenagers norvegesi.

Biblo Toyen a misura delle esigenze dei ragazzi

La Norvegia, come molti altri paesi del nord Europa, è molto attenta alla crescita culturale della popolazione e il sistema educativo prevede, oltre al normale percorso scolastico, l’istituzione di un programma di doposcuola chiamato SFO (Skolefritidsordning). Questo progetto, destinato ad alunni delle scuole elementari, prevede una serie di attività che vanno dal semplice studiare insieme all’allestimento di spettacoli teatrali, piccole band musicali e vari altri intrattenimenti ludici. Attraverso il progetto SFO dunque, fin da piccolissimi i bambini vengono abituati ad avere dimestichezza con la carta stampata e, cosa ancora più importante, ad interagire tra loro in maniera positiva. Dati gli esiti positivi del progetto SFO, Christian Bermudez ha pensato di allargarne la portata per coinvolgere anche ragazzi più grandi, maturando l’idea di un luogo in cui essi potessero crescere, socializzare e seguire le proprie inclinazioni.

Biblo Toyen è un luogo in cui crescere sani

Durante i colloqui con il team di progettisti, molti ragazzi hanno detto di avere la necessità di un luogo dove rilassarsi ed essere liberi dalle pressioni, spesso esageratamente marcate, provenienti dal mondo adulto: ebbene, questi obiettivi sono stati raggiunti attraverso la creazione di uno spazio confortevole, a metà strada tra l’ambiente scolastico e quello familiare, in cui i giovani possano imparare divertendosi. Nella Biblo Toyen l’apprendimento, la lettura e libri restano sempre al centro, ma la loro forza educativa viene implementata da attività diverse come teatro, musica, cucina, attività informatica e la stampa 3D. E il fatto che gli spazi siano stati creati appositamente a misura di ragazzo fa in modo che ogni aspetto della struttura sia curata nei minimi dettagli: addirittura, ci si può adagiare in una carriola e leggere, fare i compiti all’interno di un apecar riadattato, lasciarsi ciondolare dal soffitto appesi ad una vecchia cabinovia. Al centro della biblioteca è presente un vecchio camion Volvo, che potrebbe essere definito come la mascotte del progetto e che è stato soprannominato Teddy, attrezzato con una cucina funzionale nella parte posteriore. Insomma, l’intera libreria incarna e incoraggia la creatività e l’immaginazione.

La Biblo Toyen è una biblioteca a misura di ragazzi, un luogo dove non solo è possibile apprendere, ma soprattutto esplorare e allargare i propri orizzonti e, magari, in futuro potrà diventare un progetto pilota, da estendere anche ad altri paesi di Europa (tra i quali, si spera, l’Italia).

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