Seguici e condividi:

Eroica Fenice

Halloween, fuori dalla ragnatela del tempo

Eccoci ad uno speciale periodo dell’anno, in cui è credenza che il normale equilibrio cosmico si sfaldi, lacerando la partizione stabile dello spazio e del tempo e consentendo ai morti, attraverso un provvisorio buco nero, di rimescolarsi ai vivi, in una sorta di “visita al piano di sopra”. In realtà Halloween, la notte prima di Ognissanti, trasferita in America da emigrati irlandesi, ha assunto nel tempo una forma che ha ribaltato lo spirito del rito che ne è all’ origine. Spopolata in ogni dove, anche in Italia, come fenomeno dal dilagante carattere consumistico, non deve, però, offuscare le nostre tradizioni legate a questo giorno così misterioso.

La storia di Halloween

La sua storia è molto antica: nel mondo greco-latino, questa fase dell’anno era accompagnata da elementi di disordine rituale e vissuta come un momento di contaminazione, in cui bisognava proteggersi dagli spiriti ritornati sulla terra. Quando i Romani entrarono in contatto con i Celti, la loro “festa dei morti” andò a sovrapporsi alla festività celtica del Samhain, un momento tutto magico, perché costituiva un punto fuori dalla dimensione temporale: il giorno che non esisteva. Assottigliatosi il velo della norma, gli spiriti dei defunti vagavano tra i vivi. Era, inoltre, la cerimonia di un nuovo inizio, celebrata mediante riti di fecondazione.

È affascinante, però, considerare quanto l’Italia sia tuttora ricca di tracce di questo antico culto: durante la notte dei morti, in Sardegna è usanza intagliare le rape ed esporle illuminate; in Puglia si svolge l’antichissima notte del “Fucacost”, bruciando rami di ginestra per fare luce ai defunti; il “torrone dei morti” è usanza tipicamente partenopea; caratteristici del Trentino sono dei dolcetti a forma di cavallo, rappresentazione della dea romano-celtica Epona, accompagnatrice dei morti; in Puglia si prepara il “grano cotto”, carico di simbolismi di vita-morte-rinascita.

Non lo scenario mortifero dell’Halloween massificato, ma folklore e fascino del mistero ricamati italianamente di suggestive sfumature.