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Eroica Fenice

Cosa fare a pasquetta e le cinque cose che non possono mancare!

Da giorni risuona per le strade, nelle case, dagli smartphone. Ci perseguita da quando nell’aria c’è odore di pastiera e cioccolata. La domanda delle domande: CHE FAI A PASQUETTA?

Lo sappiamo un po’ tutti che a questa domanda non si può rispondere: quel che faremo a Pasquetta lo sapremo solo all’ultimo minuto.

Tuttavia, ci sono cose che a Pasquetta non mancano e non possono mancare mai.

Vediamone 5.

Cosa fare a pasquetta? Le 5 cose che non possono mancare

#5 Il cibo

No, il pranzo pasquale non è bastato, e a Pasquetta dobbiamo mangiare come Giuliano Ferrara e Platinette messi insieme. Per i picnic saranno immancabili gli avanzi di casatiello, e per le grigliate in compagnia non possono mancare tonnellate di carne da fare alla brace.
La tradizione impone che, pochi giorni prima dell’evento, una comitiva composta da tre prescelti abbia l’obbligo di andare in missione per comprare tutto il necessario: 7 kg di costine, 80 spiedini, 50 pacchi di wurstel e 55 hamburger. Il reparto macelleria dell’EuroSpin è ufficialmente depredato come al passaggio degli Unni. Molta della roba comprata non verrà nemmeno guardata o presa in considerazione, ma è importante arrivare con la borsa frigo piena di selvaggina.

#4 Il vino

Non possono mancare i liquidi. Previsti in fiumi. Il vino va rigorosamente preso con l’unità di misura delle damigiane. Anche se state bevendo praticamente aceto l’obiettivo di giornata non è diventare dei sommelier rinomati ma futuri alcolisti anonimi.

#3 Il pallone

Che sia sgonfio, un Super Santos o addirittura da pallavolo il pallone non manca mai. Soprattutto se la meta è un parco o un luogo aperto. La sua principale funzione è fare da digerente nel post ingozzata.
La maggior parte delle volte muore con onore: smarrito, lanciato in qualche altra parte del pianeta o sbranato da un amico in un raptus di follia. Nel 90% dei casi non torna a casa. RIP.

#2 La griglia

È senza dubbio la special guest dell’evento: irrinunciabile.
Le grandi menti delle quali il vostro gruppo dispone vengono messe a dura prova per tutta la mattinata nel tentativo di accendere il fuoco e iniziare a grigliare: accendini, legnetti usati per frizione e pietre focaie non servono a nulla. Risulta necessario solo un incendio doloso.
L’addetto alla griglia non ha un attimo di respiro durante il corso della giornata: il grasso che cola dalle costine è la sua unica fonte di abbeveraggio, riesce a mangiare solamente qualche pezzo di salsiccia e intossica tutti i presenti che osano avvicinarsi.

#1 Il tempo di merda

È l’elemento imprescindibile della Pasquetta. Senza il tempo di merda non si chiamerebbe Pasquetta. Senza il tempo di merda la Pasquetta non avrebbe senso.
Ogni anno, guardando le previsioni del tempo, fa bello tutta la settimana. Roba che puoi andare a fare il bagno e cucinare le uova sull’asfalto; arrivando al giorno di Pasquetta, però, vedi che sulla tua città s’abbattono tempeste, tornadi e cataclismi. Un anziano vecchietto, considerato pazzo da tutti, giura di aver fatto la Pasquetta, nel 1956, con trenta gradi e sole cocente. Sarà vero?

Nonostante il tempo non sia dei migliori, nessuno placherà la nostra voglia di stare in compagnia con amici di vecchia data, e quindi BUONA PASQUETTA A TUTTI!

Nunzia Serino

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