Seguici e condividi:

Eroica Fenice

Lumière

Lumière e la foresta di Luna al Romics

 

Torna ottobre: torna il Romics con Lumière e la foresta di Luna! Anche quest’anno, la Fiera di Roma, dal 2 al 5 ottobre, verrà invasa dal consueto fiume di persone,  cosplayer, addetti ai lavori e semplici fan di videogiochi, fumetti, cartoni animati e quant’altro. Saranno quattro giorni ricchi di eventi, tornei e attività di cui avremo un assaggio il 2 ottobre alle ore 16:00, presso lo stand della Scuola internazionale di Comics, con la presentazione, appunto, di “Lumière e la Foresta di Luna“, favola dark scritta da Simona Borrelli, autrice già nel 2007 del dark-fantasy “Sidembress” , ed illustrata da Valentina Brancati, allieva proprio della Scuola internazionale di Comics. A sentirle, le due autrici di Lumière e la foresta di Luna, sono giustamente fiere della propria opera sulle orme dei fratelli Grimm, classica, a tratti oscura, con un intento metaforico, modellata sul viaggio all’interno della parte oscura di ognuno di noi. Il punto di origine è stato uno sketch di Valentina: due bambini con corna di cervo. Un’idea grafica embrionale che dava già la dimensione gotica della storia, con uno stile -sottolineano le due autrici- quasi grezzo e con una struttura precisa, che racchiude mondi fantastici in pochissime descrizioni. Una storia metaforica– continuano le autrici di Lumière e la foresta di Lunain cui i due protagonisti  si perdono dentro la parte “buia” di noi, quella parte poco battuta che potrebbe essere rappresentata, appunto, da una forestaE chi passa attraverso l’oscurità dei suoi intricati rami, compie continue scelte per affrontare paure ed indecisioni,  per tornare alla luce della rinascita.

I disegni e lo stile grafico di Lumière e la foresta di Luna, all’inizio più luminosi e leggeri, seguono di pari passo la discesa dei due protagonisti nei misteri della foresta, cioè in quella parte di noi che ancora non conosciamo, modificandosi così nei toni del seppia e del nero, con tratti via via più cupi e grotteschi– precisa Valentina Brancati. Questo e tanto altro è Lumière e la foresta di Luna.
Lumière non è solo il protagonista di una favolacontinua Simona Borrelli- ma è chiunque arrivi ad un punto di rottura con sé stesso , quando le certezze che si avevano non bastano più e si deve osare il cambiamento, soprattutto per affrontare il mondo dei sentimenti. In caso contrario, si rischia di vivere in un eterno stato di immobilismo e fissità, condizione in cui vivono, appunto, gli antagonisti  di Lumière , persone che trascorrono la loro vita bloccati nel tempo, collezionando oggetti che, in effetti, danno loro la sicurezza di non dover rischiare mai di guardare in faccia le proprie emozioni e “il mondo lì fuori”.
“Lumière e la foresta di Luna” non è solo una favola per ogni età, è un lavoro a quattro mani che colpisce, un progetto dalle atmosfere affascinanti e l’intento ben preciso: incitare a non restare fermi, a non avere paura di osare, per quanto dure siano le prove che la vita ci pone davanti.

Hai letto: Lumière e la foresta di Luna al Romics