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Eroica Fenice

No alla carne, si ai vegetali? Saccenza vs scienza

Vellutata di patate viola, pesto incavolato nero, frittata profumata con contorno di asparagi rigorosamente viola e sfoglia dell’orto. Non è il menù dei puffi, ma un potenziale suggerimento culinario con cui potrete sbizzarrirvi se amate sperimentare o se, in particolare, avete un ospite vegetariano. I blog di riferimento sono davvero tantissimi. In alternativa, sintonizzatevi sulla nuova frequenza della salute: una dieta a base di sole verdure e frutta non fa davvero così bene. 
 
A dirlo non è l’ intollerante di turno, ma un gruppo di ricercatori attivi presso l’ università austriaca di Graz. Vegetariani, carnivori che consumano molta frutta, consumatori di poca carne e consumatori di molta carne, questi i quattro gruppi protagonisti dello studio, accomunati da equivalente stato sociale, età e sesso (per un totale di 1320 persone, di cui 3/4 donne), ma non dallo stesso stato di salute. 
 
In effetti il responso reso noto sulla rivista scientifica PLOS ONE parla chiaro: i vegetariani risultano più esposti al rischio di tumori, malattie cardiovascolari e disturbi psicologici. Ai rischi suddetti va aggiunto il riscontro, presso i pazienti prescelti, di 18 malattie giunte ad uno stadio cronico: asma, diabete, emicrania, osteoporosi coadiuvati ad ansia e depressione.
 
Suggerimenti dalla rete. “Rispetta i deboli, smetti di nutrirti della loro sofferenza e morte. Passa a […]!” E se non vi hanno convinti: “Buttiamo a mare i vecchi luoghi comuni, che chi non non mangia carne ha carenze e che la carne è indispensabile. Tutto ridicolmente campato in aria!” Parola di vegano.
 
Tralasciando il discutibile modo di esprimersi, noi amanti del dubbio preferiamo approfondire la questione.
 
Dati AIRC (Associazione italiana per la ricerca del cancro). Attingiamo al sito web dell’ AIRC, prendendo in prestito informazioni attendibili e relative alle ragioni che spingono i vegetariani a diventare tali e ai potenziali rischi che ne conseguono. Le vocazioni al vegetarianismo sono tre:  
1. Motivazione etica: simile vocazione nasce dall’idea in base alla quale gli animali siano esseri viventi che, in quanto tali, meritano lo stesso rispetto che si riserva all’uomo; 
2. Motivazione salutistica: non fondata su basi scientifiche e propria di chi si mostra scettico nei confronti della stessa medicina scientifica. I salutisti ritengono che essere vegeteriani sia proprio di chi scelga un modo più sano di mangiare;
3. Motivazione ambientalista: tra le tre, la causa più giovane, nonchè la più fondata. Essa è sostenuta da quanti ritengono che la produzione di carne e di cereali abbia un impatto ambientale, sia in termini di gas serra sia in termini di consumo.
 
L’AIRC elenca le rispettive sottogategorie di vegetarianismo, disponendole in ordine crescente di rischi e carenze che conseguono alla progressiva esclusione di alcuni alimenti: latto – ovo vegetariani; latto vegetariani; veganismo; macrobiotica; crudismo e fruttarismo. Mentre i latto – ovo vegetariani e il latto vegetariani, che escludono carne, ma includono latte e/o uova, possono essere soggetti rispettivamente a diabete, rischi cardiovascolari e obesità (è il caso della prima tipologia di dieta), oppure, carenza di vitamina B12 (per la seconda tipologia), ancora più rischiose risultano le ultime tre sottogatecorie di vegetariani. In primis, ci riferiamo al veganismo, che elimina dalla dieta qualsiasi tipo di carne e derivati (latte e uova). A discapito della salute, esso espone al rischio di ammallarsi di cancro, obesità e malattie cardiovascolari; in ultimo, la macrobiotica, figlia dellla filosofia zen professata dal giapponese George Oshawa, si basa su una dieta articolata in base ai principi dello yin e dello yang, sfociando insieme al crudismo e al fruttarismo nell’estremismo più assoluto, fino ad escludere persino la cottura. 
 
Insomma, buttate via anche il forno e riducete i consumi!
O meglio: siate liberi di andare al supermercato e di acquistare quello che più vi aggrada, di sgranocchiare solo carote o gambi di sedano, ma considerate la vostra semenza: la salute vale meno di una falsa credenza?

No alla carne, si ai vegetali? Saccenza vs scienza