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Eroica Fenice

Il quoziente intellettivo, i geni della storia!

Il quoziente intellettivo (Q.I) è un indicatore che serve a definire il livello d’intelligenza posseduto da una persona, attraverso una serie di quesiti, noti appunto come test d’intelligenza. Di norma il quoziente intellettivo è compreso tra gli 85 e 115; le persone in cui esso è all’incirca inferiore al 60 sono affette da qualche deficit mentale, mentre coloro che superano la soglia del 150 sono considerati “geni”.

Quoziente intellettivo: struttura e attendibilità dei test 

In genere un test d’intelligenza richiede la risoluzione di un certo numero di problemi in un tempo prestabilito. Gli argomenti dei quesiti spaziano da ragionamenti aritmetici a ordinamento di numeri e lettere, da Block Design a codificazione di simboli e così via. Talvolta il punteggio conseguito può anche cambiare nel corso della vita dell’individuo. Oggetto di continuo dibattito sono la validità e l’accuratezza dei test d’intelligenza. Alla base degli studi compiuti da sociologi e scienziati dell’ultimo decennio il valore del quoziente intellettivo non è un metodo del tutto adatto alla misurazione dell’intelligenza assoluta, dal momento che dipende da troppi fattori, fra i quali per esempio il sesso e l’età dell’individuo. Sono in corso anche degli studi riguardo alle presunte differenze di intelligenza tra le varie etnie.

«La somma dell’intelligenza sulla terra è costante: ma la popolazione è in aumento». Sebbene questa formula, nota come “assioma di Cole”, attribuita all’umorista statunitense Arthur Bloch, appaia carica di ironia, possiamo affermare sulla base di studi recenti che dagli ultimi cinquant’anni il nostro quoziente intellettivo decresce progressivamente. Dai dati registrati possiamo affermare che dal 1930 il Q.I. è aumentato enormemente grazie al miglioramento delle condizioni di vita e all’istruzione, ma negli ultimi decenni si è registrata una netta inversione del fenomeno. I contributi di questa decrescita sono da cercare nelle abitudini legate al nostro stile di vita: la tecnologia, il multitasking, i reality-show, i chewingum!

Le menti con il quoziente intellettivo più alto di sempre non sono degli ultimi secoli. Ecco i più importanti geni della storia!

Stiamo parlando di geni che rappresentano eccezioni alla regola, dal momento che solo l’1% della popolazione mondiale supera di norma un Q.I. di 135. Basti pensare che il quoziente intellettivo di Albert Einstein, archetipo di genialità, non è che 160, il che non lo include nella nostra lista. 
Con un quoziente intellettivo di 200 ricordiamo John Stuart Mill (1806-1873), filosofo ed economista britannico. Fin dai 3 anni studiava matematica, a 10 anni si accingeva a tradurre i classici greci e latini.
A seguire, con un Q.I. di 205, abbiamo a pari merito Leonardo Da Vinci (1452-1519), Emanuel Swedemborg (1688-1772) e Gottfried W. Leibniz (1646-1716). Il primo è stato pittore, architetto, scienziato e scrittore e non poteva non essere una delle menti più geniali prodotte dal genere umano. Lo stesso si può dire di Swedenborg e Leibniz; l’uno è stato uno scienziato, filosofo e mistico svedese, l’altro si interessò di matematica, filosofia, scienza, logica, glottologia e giurisprudenza.
Il quoziente intellettivo più alto della storia è un altro, e cioè Johann Wolfgang von Goethe (1749-1832) con un quoziente intellettivo di 210! Poeta, drammaturgo, romanziere, scienziato, statista, regista teatrale, critico e artista dilettante è il prototipo di uomo eclettico, caratteristica fondamentale per il raggiungimento di alti obbiettivi.

Ma la ricerca non finisce qui… potresti essere proprio tu a diventare uno dei geni della storia!