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Eroica Fenice

Uomini e donne: le differenze

Forse ancora qualcuno si domanda se uomini e donne sono davvero diversi. A confermare nuovamente la tesi che “le donne vengono da Venere e gli uomini da Marte”, come diceva John Gray, e a sottolineare, dunque, il divario tra uomini e donne, è un recente studio americano, condotto nell’Università della Pennsylvania, che ha donato validità scientifica a queste differenze: uomini e donne, cervelli diversi, ma complementari. A seguito di accurate osservazioni delle attività cerebrali degli uomini e delle donne, si è arrivati alla spiegazione scientifica: nelle femmine si evidenzia un maggior numero di connessioni tra l’emisfero destro e l’emisfero sinistro; nei maschi una migliore interconnessione all’interno di ogni emisfero.

Osservando questi dati riusciamo a spiegare le diverse capacità tra i due sessi: nell’uomo una maggiore predisposizione all’azione coordinata e controllata, una maggiore capacità visuospaziale e maggiori capacità matematiche; nelle femmine, invece, il ragionamento analitico e sequenziale dell’emisfero sinistro si integra con quello intuitivo e di elaborazione delle informazioni che risiede nella parte destra. Gli uomini riescono meglio in apprendimento ed esecuzione di una singola attività, le donne più predisposte al multitasking, ricordano con maggiore facilità volti e nomi e si relazionano più rapidamente.

Per citare altre differenze, ben più note ed evidenti, c’è da dire che le donne sono più sensibili, sanno esprimere più calore e vivacità, ma anche più apprensione e sono meno sicure di sé; gli uomini, d’altro canto, sono più stabili emotivamente, più dominanti, legati alle regole e all’autorità, ma hanno anche meno fiducia nella vita, sono più sospettosi ma anche disinibiti. Ci sono degli aspetti, però, equamente distribuiti: perfezionismo, vitalità, tendenza all’astrazione, difatti, non vedono differenze tra i sessi.

Talvolta, però, è possibile che i profili di personalità “tipici” di uomini e donne si sovrappongono per il 10-20%; quindi , se vi capita di scoprire caratteristiche proprie di un genere nell’altro, non c’è  naturalmente nulla di strano.

Non c’è da preoccuparsi quindi se i nostri compagni si comportano in modo “diverso” o se sono alcune volte troppo simili a noi. Basta provare sempre ad accettare le diversità altrui con la consapevolezza che in alcuni casi, quando c’è incompatibilità, non dipende solo dai nostri comportamenti, ma dal fatto che i nostri cervelli sono strutturati in maniera differente.

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