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Wikispeed

Wikispeed: a 200 all’ora con l’open source

Velocità massima: 240 km/h, da zero a cento in meno di 5 secondi, 400 km con un litro in 600 kg di peso. No, non è l’ultima Ferrari, e nemmeno un prototipo della Lamborghini… Questa è Wikispeed, un prototipo automobilistico statunitense. Quello che la differenzia da tante altre auto è il modello produttivo: Wikispeed è un progetto open source, cioè chiunque può contribuirvi o utilizzarne i risultati, gratuitamente. In teoria si potrebbe persino costruire un’utilitaria in garage, a patto di avere gli strumenti adatti.

Al progetto contribuiscono oltre 1000 persone da venti paesi, e i componenti delle automobili sono realizzati in una rete di officine, che lavorano come se fossero un’unica fabbrica. Il modello produttivo, ispirato a quello dei software, è estremamente flessibile. I componenti dell’automobile sono divisi in nove moduli e i componenti sono fabbricati su misura per il cliente, e questo consente di effettuare rapidamente cambiamenti ai componenti, dato che non ci sono i costi legati alla produzione industriale da ammortizzare. Le industrie automobilistiche lavorano con cicli di 5/10 anni, il tempo necessario ad ammortizzare i costi della produzione su larga scala, che richiede un alto investimento iniziale, e a guadagnare. Wikispeed lavora con cicli produttivi di una settimana, e ogni settimana i collaboratori fanno il punto della situazione, e apportano le modifiche necessarie ai progetti dell’automobile. La conferma del funzionamento di quest’idea? Il primo modello di Wikispeed è stato progettato in tre mesi, mentre le case automobilistiche impiegano anni per creare un nuovo modello di automobile.

Attualmente Wikispeed produce solo prototipi, e i progetti dei componenti sono costantemente rivisti e migliorati; però il progetto è interessante come modello affaristico alternativo, dato che i costi sono ridotti al minimo e la capacità di innovazione è massima. Infatti dal 2008, quando Wikispeed è nata per partecipare al Progressive Insurance X Prize, un premio rivolto alla creazione di un’auto efficiente ed economica, ad oggi, sono stati fatti notevoli passi in avanti. Anche la divisione in moduli è un’innovazione introdotta in campo automobilistico da Wikispeed e rivelatasi estremamente vantaggiosa, dato che rende numerose operazioni molto più rapide, perchè i moduli sono indipendenti tra di loro: ad esempio si può cambiare un motore diesel con uno elettrico nel tempo di un cambio di pneumatici su di un automobile normale. Wikispeed è stata finanziata tramite il crowdfunding, cioè una raccolta fondi alla quale chiunque poteva contribuire. In pratica, è possibile avviare un’attività anche senza avere il supporto di investitori come banche, università, ecc…

Finora Wikispeed ha dimostrato che è possibile innovare il settore automobilistico e i processi produttivi industriali in generale, ma solo col tempo sapremo se riuscirà nel suo obiettivo di produrre un gran numero di auto open source, adatte alla circolazione stradale.

Per saperne di più:

Puntata di Report su Wikispeed

Sito di Wikispeed

Wikispeed su Forbes

– Wikispeed: a 200 all’ora con l’open source –