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Eroica Fenice

Food delivery, tante app per il cibo a portata di click

Food delivery, tante app per il cibo a portata di click

È da qualche anno che è disponibile ogni sorta di app legata al food delivery, il cibo a domicilio. La concorrenza come si sa in questi casi è spietata e le app diventano sempre più performanti.

Chiaramente i servizi sono sempre più diffusi e disponibili nelle grandi città, dove il tempo di cottura è sempre troppo lungo e dove, purtroppo, gli ingredienti giusti sono qualcosa che sembra appartenere solo alle casalinghe che riescono a districarsi tra orari e scelte.

Era il 1993 qundo Mrs Doubtfire fece capire al mondo quali erano i problemi nella ricerca del cibo a domicilio. Con le app oggi a nostra disposizione, sicuramente riusciremo a gestire la situazione meglio di Robin Williams nelle vesti della famosa tata.

La teach industry non poteva farsi scappare i milioni di appetibili utenti che, dopo aver provato a preparare le ricette provenienti da La Prova del Cuoco a MasterChef, si sono resi conto che la parte migliore della cucina è la tavola.

Il tempo dunque gioca a favore degli sviluppatori del digital take away che guerreggiano in campo sfoderando le loro armi. Dai metodi di pagamento alle chat per deliberare dal miglior prezzo al miglior prodotto, le applicazioni forniscono varie opzioni a disposizione degli utenti.

Ma quali sono le più in voga al momento? La lista è assai più lunga della nostra piccola classifica. Abbiamo testato le app per capire quali sono quelle più gestibili e che davvero agevolano un probabile utente.

All’ultimo gradino della nostra piccola classifica si pone sicuramente Just Eat. In un’unica parola, superata. Il sistema è più che vetusto, di fantasia ce n’è poca e purtroppo, inserito il nostro indirizzo, ci vengono proposti tanti ristoratori che hanno aderito al sistema, con non poca confusione e dando poca importanza a cosa pensano gli utenti dei vari servizi. Forse il complesso sistema è dovuto anche alle non poche fusioni e assorbimenti che il colosso mondiale del food delivery ha eseguito negli ultimi anni. Il pensiero va sicuramente alla triste vicenda della start app Pizzabo, gioiellino bolognese, letteralmente fagocitata.

Subito dopo la precede Moovenda. Molto fruibile con un tocco di colore che riesce sempre a farla apprezzare. Purtroppo molti ristoratori che hanno aderito affidando le loro ordinazioni a quest’app risultano poco flessibili alle esigenze last minute. Per fortuna l’app ci avvisa dell’indisponibilità.

Tante sono le food delivery app e tante sono le classifiche stilate per riuscire ad orientare i degustatori più difficili, ma soprattutto quelli più coraggiosi

Sul podio troviamo più che un’app, una grandiosa start app. Fanceat fa sentire il suo potenziale da Torino. I grandi menù degli chef stellati saranno a nostra disposizione. Ordinato l’occorrente arriverà a casa nostra un kit che non potrà che farci fare bella figura con i nostri ospiti. Istruzioni per l’uso e pesce già sfilettato, salse da scaldare e cibi da impiattare. In 48h è garantita la consegna in tutta la nazione, in giornata solo nel torinese. È chiaro, è tutto da programmare, ma per le cene importanti forse uno sforzo lo potremo fare.  

Purtroppo molte delle escluse ancora non servono tutto il nostro territorio anche se degne di nota sono le app per il food delivery come socialfood.it, purtroppo attiva solo nelle città di Palermo, Catania e Bari.

Altra app degna di menzione è Foodora, oltre alla grafica che ci aiuta non poco nella difficile scelta tra i vari ristoranti disponibili, è attenta ai suoi racers, che consegnano con l’esclusivo sistema ecofriendly, tutti in bici per le nostre ordinazioni veloci e sicure. Purtroppo il servizio in Italia è disponibile esclusivamente nelle città di  Firenze, Milano, Roma e Torino.

Non si poteva trascurare tra le menzioni speciali Foodracers. L’app adempie alle più svariate esigenze, purtroppo però trascura non poco il sud Italia, rimanendo al di sopra dell’Italia centrale.

In molte stime di mercato la parola food è associata a delivery: la fetta di utenza è quantificabile in centinaia di milioni di euro solo in Italia

Notizie da oltreoceano fanno alzare le antenne a chi per cibarsi non rinuncia alle comode pantofole e poltrona. Ancora non in classifica, ma che a breve entrerà a farne parte, è sicuramente Order Food, una nuova funzionalità di Facebook. Il colosso social vuole la sua fetta di mercato e, come era già prevedibile, negli USA ha già un grande successo e si prevede che, anche nel resto del mondo, sbaraglierà la concorrenza, facendo mangiare la polvere forse anche alla funzionalità di Amazon che purtroppo lentamente sta adeguando il sistema per raggiungerci tutti.

Nel nostro paese si parla tanto di ripresa economica e soprattutto del ritorno alla conoscenza culinaria. Le indagini di mercato evidenziano ciò che non ci aspettavamo: i mercatini battono per il momento anche i grandi store. Forse non dovremmo cadere nelle false tentazioni, l’essere umano è pigro si sa, ma magari è il caso di riapprendere un bel modo di pensare: siamo fatti di ciò che mangiamo, non dimentichiamolo. Le app per il food delivery possono essere un soccorso, ma è il caso di non farlo diventare un modo di vivere.