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Eroica Fenice

HDRI, high dynamic range imaging

Nella mirabolante Las Vegas, è tuttora in corso il Ces, il Consumer Electronic Show, la fiera internazionale dell’elettronica di consumo che ogni anno riunisce migliaia di produttori pronti a mostrare e annunciare le loro nuove “chicche” elettroniche. Questo evento è stato molte volte promotore di prodotti e tecnologie dal successo mondiale: tra i più noti, il videoregistratore nel 1970, il lettore laser disc nel 1974, il lettore CD nel 1981, il DVD nel 1996 e l’Xbox nel 2001. Come di consueto, negli ultimi anni, tra le più impensabili e nuove tecnologie, spiccano i robot che, come potete immaginare, faticano ancora a diffondersi sul mercato per gli elevati costi. Degno di nota è BB8, il gadget che probabilmente ogni fan della saga di Star Wars ha sempre sognato, un robottino comandabile a distanza tramite un braccialetto. A suscitare interesse negli appassionati del genere è stato anche un annuncio, passato quasi in sordina, di Robert Kyncl, il YouTube’s Chief Business Officer, il responsabile affari della società per intenderci. Kyncl ha annunciato che YouTube accoglierà presto la tecnologia HDRI in grado di ottimizzare sensibilmente la qualità grafica. La piattaforma di condivisione video più famosa al mondo si unisce così a Netflix e Amazon, che avevano già espresso il loro supporto per questa tecnologia nel futuro.

HDRI, come funziona

L’HDRI o high dynamic range imaging è una tecnica grafica e fotografica all’avanguardia. Utilizza tre immagini, scattate in sequenza, una sottoesposta (più buia), una con contrasti luminosi normali e una sovraesposta (più luminosa), sovrapponendole e risaltando i dettagli migliori di ogni foto ed elaborandone così una nuova, di maggiore nitidezza sia nelle parti più scure che in quelle più luminose. Questo processo avviene attraverso l’utilizzo di diversi algoritmi che producono, a seconda della formula, diversi risultati. Nonostante tutto, però, si presentano ancora dei limiti: la realizzazione di foto in HDRI richiede, infatti, che il soggetto fotografato sia statico per non incorrere in fenomeni di ghosting. Prima che ci sia un’ampia diffusione dell’HDRI dovremmo aspettare alcuni anni, dovremmo attendere un vero e proprio “ricambio generazionale tecnologico”. L’HDRI è infatti sostenuto soltanto dai supporti e dai riproduttori video più innovativi, quindi più costosi, come il Blu-Ray. Ragion per cui, è molto probabile che risulterà obsoleto quando, in un futuro molto prossimo, verrà annunciata una nuova tecnologia.