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Eroica Fenice

Ask.fm: conoscersi nel secolo duemila

Al popolo del web non bastano più immagini di profilo e qualche informazione personale: vuole di più, e il web, è noto, accontenta sempre i suoi ‘cittadini’ e lo fa con Ask for me – abbreviato in Ask.fm –, un servizio che, lanciato in rete solo nel 2010, in poco più di tre anni si è fatto strada tra i vari social network, guadagnandosi un seguito di oltre dieci milioni di utenti, molti dei quali sono nel pieno dell’adolescenza.

Una fortuna davvero bizzarra quella di Ask, se si pensa che scopo della piattaforma è semplicemente porre e ricevere domande: chi si iscrive si mette in vetrina, chi non ne ha il coraggio si limita a ficcanasare nelle vite altrui, magari anche in forma anonima. L’homepage del sito è eloquente: “Chiedi e rispondi, registrati adesso!”.

Chiedi e rispondi dice, ma ‘a chi’ e ‘cosa’? Ecco il fascino di Ask.fm: si chiede a chiunque e si chiede di tutto, dal colore preferito al se si è mai tradito il proprio partner. La privacy non esiste per gli utenti che si sentono in diritto di chiedere e farlo anche in modo sfacciato. Il web ha esaudito il desiderio del suo popolo! Non si è più costretti ad accontentarsi delle informazioni fornite in modo spontaneo; laddove la curiosità non è sazia, si pone la domanda. Nessuno garantisce la veridicità delle risposte e nessuno può aprioristicamente sapere se iscrivendosi avrà problemi con utenti anonimi che, infischiandosene dello spirito del social, si divertono nell’insultare gli iscritti. Eppure, questi ‘rischi’ non scoraggiano i milioni di utenti della piattaforma.

Ma qual è la vera fortuna di Ask? Perché mettere in mostra la propria vita? Egocentrismo, voglia di socializzare, insicurezza, solitudine, moda sono tutte potenziali risposte, ma ogni individuo è un mondo a sé e generalizzare è rischioso e anche ingannevole, c’è però un dato certo: la voglia di esistere nel web, e di conseguenza nella vita reale, è comune a qualsiasi iscritto al sito, una voglia di esserci che delle volte è degenerata al punto che neanche fenomeni di bullismo in rete hanno spinto i giovanissimi utenti ad abbandonare Ask. La cronaca nera ci ha raccontato di vere e proprie tragedie legate a insulti e minacce su Ask.fm, ciononostante la piattaforma è sempre lì, così come le sue domande e le sue risposte.

Ask.fm è un fenomeno sociale, è un universo in cui riversare parte di se stessi, della propria vita, delle proprie vittorie e delle proprie frustrazioni. È un momento di condivisione, di voglia di scherzare con domande bizzarre e di riflettere attraverso domande inaspettate e profonde. È il web che, paradossalmente, è stufo del web: la superficialità e l’anonimato hanno stancato le persone che abitano la rete. Ask.fm è forse un impacciato tentativo di ritorno alle origini: che il popolo del web abbia ritrovato la voglia di darsi alle chiacchiere viso a viso in compagnia di un caffè?

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