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Eroica Fenice

Betagoogle: un motore di ricerca a sostegno dei migranti

Dal 4 settembre scorso è attivo sul web un sito internet che si chiama Betagoogle e che si presenta con una homepage molto simile a quella del noto motore di ricerca, anche se il portale non è affiliato con l’azienda statunitense Google Inc. e, dunque, non ha nulla a che fare con il colosso di “Mountain View”.

Betagoogle: cos’è e come funziona

Betagoogle riprende il design del motore di ricerca di “Big G” e si presenta come un portale in grado di predire il futuro degli utenti, digitando una domanda all’interno della barra di ricerca del sito. Dopo pochi istanti che si usufruisce del servizio però, ci si rende conto subito che il finito motore di ricerca non è in grado di predire proprio nulla, ovviamente. Compilando la barra di ricerca, infatti, il testo si completerà da sé: “Mi riunirò con la mia famiglia?”, “Dove posso trovare un luogo sicuro?”, “Gli uomini smetteranno di combattere?”, sono solo alcuni esempi delle domande poste dal portale che si immedesima nel ruolo di un rifugiato. Una volta selezionata una delle domande a disposizione e cliccando su “predici il mio futuro”, il risultato della ricerca rimanderà ad una pagina in cui gli ideatori anonimi affermano che non possono predire il futuro, ma che “60 milioni di profughi si chiedono ogni giorno se mai ce ne avranno uno”. Il progetto, spiegano, è volto a “creare consapevolezza. Abbiamo bisogno di soluzioni strutturali a livello politico”. E così, hanno provato ad attirare l’attenzione di ognuno di noi, forse troppo concentrati sul nostro avvenire e troppo poco su quello di persone che necessitano di certezze più di chiunque altro.

Infine, Betagoogle propone due link che raccolgono foto e video dei rifugiati, la possibilità di condividere la campagna su Facebook e Twitter ed un collegamento alla pagina del sito web dell’Unhcr, l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, da cui è possibile effettuare una donazione in loro favore.

Sebbene il progetto in questione non c’entri assolutamente niente con Google, anche l’azienda di “Mountain View” ha fatto la sua parte: Big G, infatti, ha creato un’apposita campagna per raccogliere fondi a sostegno delle associazioni che aiutano i rifugiati – tra cui proprio l’Unhcr – e ha promesso di raddoppiare la cifra raccolta fra gli utenti una volta raggiunti i 5 milioni di dollari di donazioni.

Non esitiamo a donare il nostro denaro, il nostro tempo o il nostro amore e diffondere la parola!

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