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Eroica Fenice

BlackBerry

BlackBerry sempre più ai margini del mondo della telefonia

Nata nel 1980 a Waterloo in Ontario (Canada), la BlackBerry Limited è sempre stata, fino a pochi anni fa, una società all’avanguardia nel mercato tecnologico. Produttrice di dispositivi wireless e di telefonia mobile, è stata per molto tempo una pioniera in campo tecnologico. Con i suoi prodotti ha tracciato delle rotte fondamentali per il recente fenomeno di digitalizzazione.
Questi prodotti, inoltre, sono stati dei veri must per i liberi professionisti e uomini d’affari, diventando quasi un simbolo di un’intera categoria. I giorni gloriosi sono ormai lontani però, la società della “Mora” ha fatto registrare numerosi rossi in bilancio negli ultimi anni, emblemi di una strategia aziendale non più efficace come un tempo. Stando agli ultimi bilanci noti, quelli del 2013, l’azienda avrebbe un utile negativo di ben 646 milioni di dollari. Situazione delicata, aggravatasi ulteriormente dopo l’addio al sistema operativo di BlackBerry di piattaforme importanti come Whatsapp e Facebook. L’addio del social più diffuso al mondo è stato annunciato dal suo stesso creatore: l’app di Facebook non può più essere scaricata sui sistemi operativi BB OS 7.1 e BB10 se non come re-indirizzamento alla pagina browser web dello smartphone, processo decisamente meno immediato e comodo. Questi però, sono solo gli effetti di una crisi della società iniziata già diversi anni fa.

BlackBerry, l’inizio della crisi

Ripercorrendo la storia recente della società della Mora, non si può che focalizzare l’attenzione sul 2007, l’anno in cui la Apple sconvolse il mercato degli smartphone lanciando il suo iPhone, e al 2008, l’anno in cui fu creato l’App Store. Due eventi cruciali che hanno cambiato radicalmente il mondo della telefonia. Da allora il marchio canadese ha perso terreno, anno dopo anno, nei confronti delle rivali, attuando strategie aziendali inadatte ai mercati. Ad oggi BlackBerry non ricopre nemmeno l’uno per cento del mercato degli smartphone.
Queste cifre esigue hanno convinto Zuckerberg a voler interrompere la partnership, in quanto un bacino d’utenza così limitato non avrebbe portato profitto. Nel 2012, per porre rimedio alla progressiva svalutazione dei titoli finanziari, i due fondatori, Mike Lazaridis e Jim Balsillie, sono stati esclusi dalla carica di CEO, ruolo ereditato da Thorsten Heirs. Neanche Heirs ha saputo però rialzare le sorti della società, ignorando il ruolo sempre più preminente dei social, e lanciando il sistema operativo BB10, ad oggi altamente obsoleto. Svolta importante si è avuta con il sostituto di Heirs, John S. Cen. Importante non tanto nei risultati ma quanto nel provare le difficoltà del momento. Cen ha infatti lanciato il BlackBerry Priv, dotato di sistema operativo Android.
Si preannuncia così un futuro non molto florido per l’azienda canadese, sempre più spersonalizzata e in mano ai colossi della telefonia.

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