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iOS 9: parte la caccia al bug

L’iOS 9, il nuovo sistema operativo per smartphone e tablet targati Apple, è stato rilasciato appena due settimane fa come aggiornamento per tutti i dispositivi che montavano ancora iOS 8.  Il nuovo software (che sarà già installato nell’iPhone 6s, atteso in Italia per il 9 ottobre) è stato subito oggetto di recensioni e articoli online che ne espongono i tratti salienti, i pregi e i punti deboli.

Tra le novità riscontrate e decantate sin dalla presentazione, avvenuta l’8 giugno al WWDC 2015 (WorldWide Developers Conference, la conferenza degli sviluppatori Apple), c’è l’implementazione di un nuovo sistema di sicurezza che renderebbe l’iOS 9 uno dei sistemi operativi per smartphone più sicuri di sempre.

La notizia non è di certo passata inosservata e sono sorti all’istante i primi dubbi riguardo la veridicità di questa affermazione. La Zerodium, una nuova società di sicurezza informatica, ha colto la palla al balzo offrendo una “taglia” a chi sarà in grado di trovare una falla nella sicurezza del nuovo iOS 9.

Il bando prevede un premio dal valore di un milione di dollari per i singoli individui o per i team che riusciranno a sfruttare un errore nella scrittura del codice sorgente dell’iOS 9 (bug) tramite una pagina web o un comune SMS, attraverso il quale installeranno un’applicazione all’insaputa del proprietario del dispositivo.

La Zerodium è stata fondata lo scorso luglio da Chaouki Bekrar, già fondatore della francese Vupen (un’altra compagnia di cybersicurezza chiusa lo scorso 5 maggio). La società si occupa principalmente di ricercare “buchi” nei sistemi dei dispositivi di ultima generazione e, grazie alla collaborazione con esperti indipendenti, offre servizi di consulenza e soluzioni per prevenire attacchi informatici “zero-day“, nel momento in cui viene scoperta una falla di sicurezza.

L’Apple, che recentemente ha vinto la battaglia legale contro la rivale Samsung per i brevetti di alcune funzioni per smartphone, non ha espresso alcun parere riguardo l’ambiziosa iniziativa pur non essendo la prima volta che la casa di Cupertino entra nel mirino degli hacker. Nel 2013, infatti, sono stati attaccati i profili degli utenti del servizio Developer Center e, l’anno seguente, il servizio di condivisione dati iCloud è stato preso di mira da parte di un gruppo di crackers cinesi.

In rete, tuttavia, già circolano video che mostrano alcuni bug e difetti per l’iOS 9 ma nessuno di questi sembra riuscire a soddisfare i requisiti imposti dalla Zerodium per ottenere la famigerata ricompensa che sarà disponibile fino al 31 ottobre, giorno di scadenza del bando.

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