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Eroica Fenice

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Link2Universe: un ponte per l’Universo

Da sempre la Scienza è l’arte di ammirare la Natura e le sue meraviglie; studiarla, quindi, è la modalità per comprenderla ed interpretarla.
Il modo più comune in cui ammiriamo la Natura è guardandola con stupore: un tramonto, il cielo stellato, una cometa, sono elementi meravigliosi ma a cui difficilmente riusciamo a dare una spiegazione.
La colpa è da attribuire anche a come immaginiamo che sia la divulgazione scientifica: qualcosa di ostico, difficile e, a volte, noioso.
Pur non potendo avere il nostro personale professor Keating (il compianto Robin Williams ne “L’Attimo Fuggente”), a farci vedere le cose sotto un altro punto di vista ci prova Adrian Fartade con il suo Link2Universe.

Link2Universe (e il suo canale Youtube Link4Universe) è un portale di divulgazione scientifica che si occupa principalmente di astronomia, cosmologia e fisica, abbracciando poi anche campi come la chimica e la biologia.
Il sito non è solo un punto di riferimento per chi è già ferrato nel campo astronomico, ma si propone di rendere accessibile lo studio dell’Universo anche agli internauti meno esperti.

Adrian e il suo team, stimolando l’entusiasmo e la curiosità, sembrano rendere semplice anche il misterioso Bosone di Higgs.
Che l’argomento sia una curiosità comune (“come mai il cielo è scuro la notte?“), una curiosità decisamente strana ( “quanti gattini entrerebbero nell’Universo?“) o lo studio di un corpo celeste, Link2Universe collega direttamente il libro di scienze all’osservazione diretta di un fenomeno, stimolando una sana sete di conoscenza.

Chiedendo ad Adrian com’è nata una passione tanto grande per la Scienza, lui risponde:
Sin da quando ero bambino, ho sempre avuto l’istinto a raccontare le cose che mi appassionavano. Ci sono foto di me, a 9 anni, in piedi sul tavolo che spiego ai parenti la fotosintesi (l’avevo appena imparata a scuola). Da lì ho solo continuato, aiutandomi da una parte col teatro – diventando attore per migliorare le mie tecniche di racconto- e dall’altra ho molto approfondito i miei studi, laureandomi in storia e filosofia della scienza proprio per la passione che ho nelle grandi idee rivoluzionarie della storia umana.

Cosa ti ha spinto inizialmente e cosa ti spinge ora a fare una divulgazione scientifica accessibile a tutti?
Mi è venuto naturale un giorno aprire un canale in cui parlarne.
L’idea è nata anche per la stanchezza per la divulgazione scientifica in Italia, sempre molto anonima, distaccata e meramente giornalistica: volevo creare qualcosa di nuovo, una community. Non ho mai voluto creare una piattaforma di semplice informazione ma ho sempre cercato di parlare a tutti, conoscere le persone e fare qualcosa di più diretto e coinvolgente. Questo per far capire che la scienza non è qualcosa di astratto e lontano ma che è qualcosa che riguarda tutti in qualche modo: la scienza è la curiosità che abbiamo da bambini di vedere cosa c’è sotto un sasso o in che modo bruciano le cose sul fuoco… Sono tutte cose che da piccoli facciamo spontaneamente con quel senso di meraviglia che coinvolge anche gli altri bambini. E con questo progetto volevo che questo senso di gioco e meraviglia tornassero caratteristiche proprie della scienza.

Qual è l’evento astronomico più importante dello scorso anno, secondo te?
Difficilissimo scegliere ma forse in questo caso direi la missione Rosetta con l’atterraggio del suo lander Philae sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, avvenuto il 12 novembre scorso. Al progetto, nato nel 2009, sono molto affezionato perché ho seguito il suo sviluppo negli anni con tanti articoli sul suo viaggio. È stato molto emozionante vivere i momenti più intensi della missione dopo anni passati insieme.
L’importanza di quello che abbiamo scoperto grazie a questa missione non è stata ancora compresa: in effetti è uno sparti-acque nelle teorie dell’origine dell’acqua sulla Terra, oltre che all’origine e alla distribuzione delle comete nel Sistema Solare. Di fatto cambierà il modo di pensare a come si è formato esattamente il Sistema Solare. È come quel momento in cui monti un puzzle ed improvvisamente fai un “Oh!” di meraviglia quando metti un nuovo pezzo al suo posto ed inizi ad intravedere qualcosa del quadro finale che non avevi mai visto. È molto emozionante!

-Link2Universe: un salto nell’Universo-