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Eroica Fenice

hemingwrite, macchina da scrivere

Hemingwrite: macchina da scrivere digitale

Hemingway amava usare la macchina da scrivere e alternare l’uso di questa con la matita.

Diceva che quando sei uno scrittore esordiente ti becchi tutto il divertimento e il lettore non si becca niente, quindi puoi benissimo usare una macchina da scrivere perché è molto più semplice e molto più veloce e veicolare in questo modo ogni sensazione, sospiro, sentimento, posto ed emozione al lettore. E successivamente rielaborare lo scritto a matita per assicurarsi che il lettore recepisca quello che vuoi dargli.

Cosa penserebbe Hemingway se vivesse ai giorni nostri e vedesse molti scrittori tentare di trasferire quelle stesse emozioni di cui lui parlava su un pc, ma venir continuamente distratto dalla posta elettronica, dalle notifiche di tutti i social network cui il nostro scrittore si è iscritto?

A dare una risposta a questo quesito e a questo problema ci hanno pensato il designer Adaam Leeb e lo sviluppatore di software Patrick Paul con un prototipo di tecnologia moderna che viene dal passato. Di cosa si tratta? Della Hemingwrite naturalmente! 

Una macchina da scrivere che sembra direttamente uscita dal film “Ritorno al futuro”: il design è simile a quello che usava Marty McFly ma la Hemingwrite viene dal futuro: si può connettere alla rete tramite il wi-fi, ma solo per sincronizzare il proprio lavoro con i servizi di web editing e clouding, così da poter permettere il backup dei propri scritti, ma senza possibilità di condividere l’ennesima citazione su Facebook o perdere tempo a visualizzare gli ultimi messaggi ricevuti: la Hemingwrite ha un unico obiettivo: farvi scrivere, senza distrazioni. E potrete farlo ovunque grazie al display E-ink retroilluminato e antiriflesso che permette, proprio come molti e-reader, di essere utilizzato in tutte le condizioni di luce: potrà essere portata con voi in vacanza,o mentre viaggiate e lo sfrecciare del treno vi farà pensare allo scorrere veloce del tempo e avrete voglia di scriverne, perché la Hemingwrite ha una batteria interna progettata per durare fino a sei settimane.

E soprattutto potrete accompagnare le vostre parole e i vostri pensieri con il nostalgico ticchettio della tastiera che, diciamoci la verità, vi farà sentire un po’ poeti della beat generation!

Per ora la Hemingwrite è solo un prototipo, e potrete trovare tutte le informazioni necessarie sul sito Hemingwrite.com

Hemingwrite: la macchina da scrivere venuta dal futuro

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