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Eroica Fenice

Google Glass: uno sguardo verso il futuro

Alcuni ricorderanno sicuramente le sequenze del film Iron Man, interpretato da Robert Downey Jr.: nel film, il ricco Tony Stark ha il controllo della sua armatura grazie a Jarvis, il sistema operativo che proietta sulla sua visuale tutte le informazioni del caso, dalla velocità di volo ai dati sul nemico di turno.
In caso aveste sentito l’impellente desiderio di rivivere una scena simile, ci penserà la neonata tecnologia targata Google a farvi sentire un po’ come il signor Stark.
Sono in dirittura d’arrivo, infatti, i Google Glass, i nuovi occhiali per la realtà aumentata firmati Google. 
Prossimamente sui nostri nasi ci ritroveremo un vero e proprio computer da indossare, la cui peculiarità sarà l’ampliamento della realtà circostante, con la proiezione sulla nostra visuale di tutte le informazioni di cui avremo bisogno, grazie al piccolo proiettore situato in alto a destra della montatura. 
Questo gioiellino si potrà controllare con un sistema vocale e audio a conduzione ossea e con un piccolo pannello laterale sensibile al tocco; avrà l’immancabile fotocamera, connessione wi-fi, Bluethoot e 16Gb di memoria interna. 
Ma come si propongono di rivoluzionare il mondo già affollatissimo dei device ultra-tecnologici questi nuovi Google Glass?

Immaginiamo di andare a fare una passeggiata e sfoggiare questa piccola meraviglia: ammiriamo il cielo e possiamo verificare che quelle nuvole all’orizzonte non portano pioggia grazie alle previsioni meteo proiettate sulla lente. Ad un tratto un bip ci avvisa dell’arrivo di una e-mail e la leggiamo senza interrompere la nostra camminata, senza contare che, se cominciamo ad avere un po’ di appetito, cerchiamo informazioni su un caffè o un ristorante nelle vicinanze e ci lasciamo guidare dalle indicazioni fornite.
Il device non è ancora disponibile per la vendita al pubblico ma l’azienda ha reso disponibile una versione Explorer per gli sviluppatori, in modo da permettere la creazione di app e programmi per gli stessi Glass, così che il mercato sia ben preparato per l’uscita ufficiale. 
Se l’aspettativa per gli appassionati di tecnologia è sicuramente elevata, gli scettici si chiederanno sicuramente se ci sia reale bisogno di avere un ennesimo dispositivo multimediale con cui distrarci. 
La risposta ci arriva direttamente da Rozzano, dove i Google Glass, collegati ad uno smartphone, sono stati utilizzati durante il corso di Emodinamica e Cardiologia dell’ospedale Humanitas, tenuto dalla dottoressa Patrizia Presbitero. Alla fine della prova, la dottoressa ne ha elogiato i pregi e le capacità, descrivendoli come “uno strumento facile da indossare, che non disturba il campo visivo ma che, anzi, aiuta a tenere sotto controllo i parametri vitali del paziente prima, durante e dopo l’operazione, senza dover distogliere gli occhi dal tavolo operatorio”.Quindi non solo svago, anzi: i Google Glass potrebbero essere utilizzati con successo in molti campi lavorativi e didattici.

E la privacy? 

In effetti il dispositivo dà la possibilità di registrare tutto e chiunque solo guardandoci attorno rischiando di essere riconosciuti, fotografati e ripresi a nostra insaputa: una prospettiva non proprio piacevole. L’azienda di Mountain View ha rassicurato anche in tal senso, dichiarando che non installerà applicazioni per il riconoscimento facciale e che darà la possibilità di attivare fotocamera e videocamera solo attraverso i comandi vocali o il touchscreen laterale, così ci si accorgerà se e quando qualcuno starà per utilizzare queste funzioni.
Quindi è un altro colpaccio hi-tech made in USA? Non del tutto. Infatti Google si affiderà al colosso italiano Luxottica, leader mondiale della produzione e distribuzione degli occhiali sportivi e di lusso, per il design dei suoi nuovi Glass, una collaborazione all’insegna della tecnologia e dell’eleganza. 
Insomma, attendiamo con ansia il via alle vendite.

– Uno sguardo verso il futuro con Google Glass – 

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