Seguici e condividi:

Eroica Fenice

Zuckerberg fa “assopigliatutto”

Il genio dei social network, Mark Zuckerberg, nel 2014 sta giocando ad “asso pigliatutto”.

Negli ultimi mesi ha acquistato Instagram, l’ormai famosa app che permette di immortalarsi nella propria quotidianità e immortalare i propri interessi, applicare diversi filtri alle foto, per poi condividerli su una piattaforma ad essi riservata, con la possibilità di seguire gli altri utenti ed essere seguiti.

Zuckerberg ha affermato di aver cercato a lungo il modo di offrire ai propri utenti un supporto adeguato per la condivisione delle foto e che ciò sarà appunto possibile grazie allo staff di Instagram, esperto nel campo, e alla popolarità e alla potenza di Facebook.

È stata, poi, la volta di SnapChat, l’app di messaggistica istantanea nata nel 2011 e simile a WhatsApp o WeChat, su cui Zuckerberg aveva indirizzato le proprie mire; in questo caso, però, si era visto sbattere le porte in faccia, nonostante i quasi 4 miliardi di dollari offerti, con la risposta “SnapChat non è in vendita”.

A un paio di mesi di distanza il colpo grosso: il giovane e ormai miliardario Zuckerberg, a febbraio, ha sborsato 19 miliardi di dollari per l’acquisto di WhatsApp, l’app di messaggistica instantanea che, nonostante la continua concorrenza, ha una crescita incessante e una diffusione sempre più ampia.

L’ultima conquista di Zuckerberg, invece, risale a meno di tre mesi fa: si tratta di Oculus Rift, la startup che ha ideato occhiali per la realtà virtuale, pensati inizialmente per il mondo dei videogame e in parte per quello del cinema. Si tratterebbe della realizzazione di una cosiddetta “realtà aumentata”, che consentirebbe, ad esempio, il “gaming immersivo” e cioè la partecipazione virtuale al gioco da parte dei giocatori.

Inizialmente Zuckerberg non aveva chiaramente definito quali sarebbero stati i suoi piani a riguardo e quale potesse essere in futuro la reale applicazione di una simile idea nella dimensione del social network, ma di sicuro questo suo ultimo investimento ha stuzzicato l’interesse e la curiosità di molti. In seguito all’annuncio dell’acquisizione, ad esempio, la risposta del presidente della Sony era stata l’annuncio del lancio del proprio visore per la realtà virtuale, Morpheus.

Meno di un mese fa, le prime risposte ai dubbi sull’acquisto in questione. Dalla collaborazione tra gli staff di Facebook e Oculus Rift, starebbe nascendo un’esperienza MMO (Massive Multiplayer Online). Si tratterebbe, dunque, di un tentativo di realizzare esperienze di gioco (si pensi a “World of Warcraft” o a “Call of Duty”) rivolte a milioni di utenti.

“Vogliamo mettere un miliardo di persone dentro una realtà virtuale” queste le parole dell’Amministratore Delegato di Oculus Brendan Iribe, il quale sostiene che non esiste ancora al mondo una rete abbastanza potente da implementare un simile progetto ma, appoggiarsi a Facebook, social network che conta sulla partecipazione di un miliardo di utenti, potrebbe essere un’ottima premessa.

A quanto pare, dunque, il trentenne più geniale e ricco del momento, non smette di far parlare di sé e dei suoi progetti, deciso a sorprendere ancora, proiettando i suoi utenti in un mondo virtuale in continua evoluzione.

Mark Zuckerberg fa “assopigliatutto”

Print Friendly, PDF & Email