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Eroica Fenice

Apple TV 4

Nuova Apple TV ma per l’Italia niente Siri

La nuova Apple Tv è stata presentata ufficialmente il 9 settembre durante il Keynote Apple 2015, ma solo la scorsa settimana il CEO di Apple Tim Cook, ha svelato che a partire dal 26 Ottobre, in 80 paesi sarebbe stato possibile preordinare sul sito ufficiale il modello 2015 dell’Apple TV.

Da venerdì 30, la quarta generazione di Apple TV è disponibile anche per l’acquisto in tutti gli store, al prezzo di 179€ per il modello da 32GB e di 229€ per quello da 64GB.

Il rinnovato device di Cupertino ha lo stesso processore A8 dell’iPhone 6, un nuovo hardware, l’interfaccia grafica completamente rivisitata e il sistema operativo realizzato ex novo. La nuova piattaforma tvOS introduce infatti l’App Store per l’installazione di applicazioni di terze parti. Sarà dunque possibile scaricare App per la visione di film, serie TV, videogiochi e tanto altro. A tal proposito, il nuovo sistema operativo tvOS, basato su iOS di Apple, permetterà a milioni di sviluppatori iOS di creare nuove app e nuovi giochi innovativi appositamente per Apple TV e distribuirli direttamente agli utenti tramite il nuovo Apple TV App Store.

Siri Remote, nessuna rivoluzione per i salotti italiani

Ma la vera novità si trova nel nuovo telecomando Apple TV Remote, dotato di una piccola superficie touchpad in vetro, giroscopio, accelerometro e microfono integrati per la navigazione con funzionalità vocali Siri. Grazie a questa tecnologia sarà possibile interagire direttamente con il nostro televisore che ci consiglierà perfino il programma più affine ai nostri gusti. All’assistente vocale si potrà chiedere di trovare un film, una serie tv, risultati sportivi. Potremo visualizzare le previsioni meteo in sovrimpressione, leggere le principali news della giornata o addirittura fare shopping.

Peccato solo che in Italia il remote controller perderà la funzione Siri, visto che, al momento del lancio, non sarà disponibile nella nostra lingua. Secondo quanto riporta Apple Insider, infatti, l’Italia al momento sembra esclusa dalla rosa di paesi che otterranno il supporto dell’assistente vocale Siri nella navigazione: quest’ultimo sarebbe limitato ad Australia, Canada, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito, Spagna e Stati Uniti. Senza i comandi vocali di Siri, l’Apple Tv sarà, almeno all’inizio, gravemente limitata in una delle sue caratteristiche più interessanti e utili.

Apple TV : base di un nuovo tipo di esperienza utente

Durante la Wall Street Journal Digital Live Conference, Cook ha parlato di quanto i consumatori abbiano, ormai già da tempo, voltato le spalle al cavo e alle trasmissioni TV in favore di servizi di streaming e di esperienze interattive. Ha parlato anche di quanto Apple modernizzerà il vecchio modo di guardare la TV, descrivendo l’esperienza TV lineare “terribile”. La sua soluzione sono le applicazioni, parte significativa della nuova piattaforma Apple TV.

Quando Steve Jobs presentò la Apple TV di nuova generazione in molti non ne colsero l’importanza, non riuscendo a proiettarla in un ecosistema di prodotti Apple. L’eliminazione dell’hard disk venne infatti visto come un limite, ma non tutti sanno che i contenuti mutlimediali non devono essere per forza caricati su di un disco per poterli riguardare quando si vuole. Proprio per questo la nuova Apple TV ha introdotto utili funzionalità per l’archiviazione di contenuti multimediali su server remoti, quali AirPlay o iCloud, contenuti che vengono sincronizzati su tutti i dispositivi in possesso dell’utente (iPhone, iPhad, iPod touch, Mac e PCWindows).

Il nuovo sistema operativo tvOS ci permette proprio questo, la condivisione tra dispositivi appartenenti ad un unico ecosistema, cosicchè tutti i video, le immagini e le app contenuti negli apparecchi Apple, saranno visibili anche sulla nostra Apple Tv.