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Eroica Fenice

Whatsapp gratuito: la notizia e i commenti più eroici

A Menlo Park, regno di Zuckerberg e della sua creatura, c’è aria di cambiamenti. Dopo miliardi incassati a suon di 0.89 cent, Whatsapp decide di eliminare gli abbonamenti, diventando completamente gratuito (per gli scettici, è stato Jan Koum, fondatore dell’app, ad annunciarlo a milioni di utenti). Dubitando fortemente che la compagnia bianco-azzurra abbia voluto fare opera di carità, privandosi di un bel po’ di quattrini, possiamo ipotizzare le possibili motivazioni che hanno spinto l’azienda ad effettuare tale scelta. Molto probabilmente l’organizzazione punta a conquistare mercati in cui Whatsapp stenta a decollare, come quello cinese dove domina WeChat, quello orientale e spagnolo dove Line è il più diffuso, e quello anglosassone dove Snapchat è in cima alle classifiche download.  Altro motivo potrebbe voler provare a combattere, e abbattere, l’astro nascente della messaggistica istantanea: Telegram. Perché Whatsapp dovrebbe aver paura?

Telegram prima di tutto è completamente open-source, ciò significa che qualsiasi programmatore può accedere al codice sorgente, reso disponibile dallo sviluppatore stesso, e apportarvi modifiche ed estensioni permettendo all’app una crescita continua su più fronti. Da non sottovalutare è un aspetto importante: il multi-platform  permette di utilizzare Telegram su un tablet senza sim o su un pc, inserendo il codice che arriva via sms. I Bot sono l’ultima novità arrivata, permettono infatti di cercare e inviare immagini, ricerche, gif animate e video senza mai lasciare l’applicazione. Per ultimo, la chat segreta presente in Telegram permette di tenere la privacy a livelli altissimi.  Infatti è possibile distruggere messaggi, immagini e video attivando un vero e proprio conto alla rovescia. Così, dopo una decina di secondi o anche meno, si può far scomparire la conversazione come se questa non fosse mai avvenuta. Nessuna traccia.

Per tutti i paladini, difensori del coraggio della famosa app verde, non siamo noi ad attribuirle insicurezze: è da novembre che i link Telegram condivisi da Whatsapp vengono censurati. Tuttavia, sono i dati a parlare. Telegram, invero, con funzioni degne di nota come Bot, Chat Privata e Stickers sta pian pian mangiando fette di mercato sempre più importanti alle concorrenti. La domanda però rimane: come recupererà gli introiti persi? L’azienda spiega che questi verranno recuperati, e a nostro dire aumentati, attraverso dei tool che permetteranno di comunicare attraverso l’applicazione con qualsiasi azienda o associazione. Così, potremmo chiedere informazioni alla nostra banca in maniera rapida, chiedere ad una compagnia aerea notizie su un volo e soprattutto, chiedere alle nostre efficientissime ferrovie i tempi ed i motivi dei loro meravigliosi ritardi. Crediamo, però, che si tratterà di opzioni a pagamento: l’utente, anche se indirettamente, continuerà a gonfiare le tasche della società di Menlo Park.

La reazione degli utenti di whatsapp: i commenti eroici

Emanuele: Ah ma non è lercio.
Alessandro: Ogni volta che si parla di Whatsapp spunta fuori il ‘Telegram è meglio’. Sta diventando il nuovo ‘e i marò?’.
Luigi: Whatsapp è gratis, ma se registri una nota vocale più lunga di due minuti ti vengono scalati 89 euro dal credito. 
Maurizio: Menomale, questi sono provvedimenti salva-italia. Gli italiani potranno comprarsi due panini in più nel 2016.
Francesco: Non scherziamo.. 89 cent sono quasi 9 goleador in più annue.
Giovanni: Renzi di sicuro vedrà una ripresa in questo.
Simone: Io ho rinnovato l’abbonamento per 5 anni. Soldi buttati! Me li restituiranno?
Michele: Ma solo se condividete questa notizia con 30 vostri amici.
Romeo: Mai pagato in sei anni di utilizzo.
Sergio: Non pensavo esistesse così tanta gente orgogliosa di aver evaso l’abbonamento di Whatsapp manco avessero ottenuto l’oro olimpico. Un caffè costa di più, abbiate un minimo di dignità.
Federico: Gente che si lamenta per 89 cent, ma spende 990 euro per un iphone.
Giovanni: Quando una cosa è gratis, è perché probabilmente il prodotto sei tu.

 

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